TRINITAPOLI - Controlli rafforzati nelle ore notturne, particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate e sanzioni che possono arrivare fino a 500 euro per chi viola le disposizioni sulla quiete pubblica. È quanto prevede l’ordinanza adottata dal sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo per tutelare il diritto al riposo dei cittadini durante il periodo estivo.
Il provvedimento individua nella fascia compresa tra le 1:00 e le 7:00, dal 1 giugno al 30 settembre, un periodo di tutela rafforzata, nel quale saranno intensificate le attività di vigilanza della Polizia Locale, con particolare attenzione alle piazze, alle aree di aggregazione, alle zone residenziali e agli spazi adiacenti agli esercizi pubblici.
L’ordinanza vieta schiamazzi, grida, cori, urla e altri rumori molesti in grado di disturbare il riposo, così come l’utilizzo all’aperto di apparecchi di diffusione sonora, altoparlanti e strumenti musicali a volume tale da arrecare disturbo ai residenti, salvo specifica autorizzazione del Comune. Vietati anche i comportamenti individuali o collettivi che, per intensità, durata o ripetitività, provochino un concreto disturbo della quiete pubblica.
Un’attenzione specifica viene riservata anche alla circolazione di auto e motoveicoli, con l’obiettivo di contrastare accelerate, sgommate, uso ripetuto del clacson ed emissioni sonore non necessarie, oltre alle condotte di guida potenzialmente pericolose.
L’adozione del provvedimento arriva anche dopo quanto riscontrato personalmente dal sindaco nella notte tra il 24 e il 25 agosto, quando di Feo si è recato nella zona della Pineta per confrontarsi con cittadini e residenti e verificare alcune delle problematiche segnalate, dagli schiamazzi ai rumori molesti fino alle autovetture che percorrerebbero le strade a velocità sostenuta.
«La presenza sul territorio, soprattutto nelle ore più delicate della notte, è fondamentale per comprendere direttamente le difficoltà vissute dai cittadini - afferma il sindaco -. Ho ritenuto importante essere personalmente alla Pineta, confrontarmi con i residenti e verificare quanto accade. Il diritto al divertimento e alla socialità deve necessariamente convivere con il diritto al riposo, alla tranquillità e alla sicurezza di chi vive nelle nostre zone».
Il provvedimento richiama anche i titolari e i gestori di esercizi pubblici, locali, circoli e attività aperte al pubblico, invitandoli ad adottare tutte le ragionevoli misure organizzative necessarie a evitare che quanto avviene nei propri spazi possa provocare disturbo ai residenti.
Restano escluse dai divieti le manifestazioni, gli spettacoli e le iniziative espressamente autorizzate dal Comune, nel rispetto degli orari, dei limiti acustici e delle condizioni previste nei singoli provvedimenti.
«Non è una guerra contro i giovani, contro i locali o contro chi vuole trascorrere una serata in compagnia - precisa di Feo -. È un’azione per ristabilire regole di convivenza civile che devono valere per tutti. Chi vuole divertirsi deve poterlo fare, ma senza trasformare il divertimento in un disagio per interi quartieri e per le famiglie che hanno diritto a dormire e vivere serenamente».
Per le violazioni, salvo che il fatto costituisca reato o sia già diversamente sanzionato dalla normativa vigente, sono previste le sanzioni amministrative stabilite dal Regolamento comunale di Polizia Urbana, con importi che, a seconda della fattispecie accertata, possono arrivare fino a 500 euro.
La vigilanza sull’osservanza dell’ordinanza è affidata alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine. «L’Amministrazione continuerà ad ascoltare i cittadini e ad essere presente sul territorio - conclude il sindaco -. La sicurezza e la qualità della vita non si garantiscono soltanto con gli atti amministrativi, ma anche con la presenza, l’ascolto e il controllo costante delle situazioni che possono creare disagio alla comunità».
Redazione CorriereOfanto.it