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Fiera del Carciofo: BCC, lotta all’usura per salvare le aziende in difficoltà

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - I buoni esempi nell’agricoltura, al centro del dibattito di questa mattina nella sala rossa del centro polivalente. La 62^ Fiera del Carciofo mediterraneo e del prodotto ortofrutticolo conclude la fase del confronto e dell’approfondimento, parlando dei rischi che un’economia illegale penetri e attanagli l’impresa agricola in un territorio già difficile oltre le congiunture socio-economiche degli ultimi mesi. Moderatore d’eccezione dell’evento organizzato in partnership con la Banca di Credito Cooperativo di Canosa-Loconia, il giornalista de Il Sole 24 Ore, Vincenzo Rutigliano. (Video)

«Cooperazione e sicurezza sono due concetti intimamente legati - ha osservato la sindaca di San Ferdinando, Arianna Camporeale - per assicurare e rassicurare il tessuto imprenditoriale, preservandolo dalle minacce della malavita. Favorire l’inclusione per evitare l’emarginazione è un tratto comune all’agire delle amministrazioni comunali in ambito sociale rispetto a chi, attraverso fondi antiusura e piani di sostenibilità finanziaria, salva cittadini ed aziende in difficoltà, altrimenti facili predi di un credito di origine illegale». Informare è la prima arma per difendere la legalità, «anche perché - ha concluso la sindaca - esiste un’innegabile difficoltà ambientale a denunciare. Il nostro compito è non lasciare solo chi cade vittima del racket».

«Il fenomeno nel nostro comprensorio esiste», ha ammesso Felice Gemiti. L’imprenditore e presidente della onlus “Amici per la vita” lo ha sperimentato sulla propria pelle, ma non si dà per vinto: «Abbiamo un territorio comunque bello da vivere che dobbiamo cambiare. E dobbiamo partire dall’educazione e la sensibilizzazione ai più giovani».

«L’istituto bancario prova a dare supporto concreto a famiglie ed imprese che vivono le difficoltà del momento - ha affermato Antonio Sabatino, presidente della BCC -. E lo fa attraverso convenzioni e legami continui con l’associazione artigiani di garanzia e con le diocesi come quella di Trani-Barletta-Bisceglie. E proprio il ruolo della chiesa appare fondamentale, per un credito dal volto umano», sottolinea Monsignor Domenico Marrone, parroco della Chiesa Madre San Ferdinando Re.

«Dopo la pandemia, oggi è il conflitto Russia-Ucraina a preoccupare per gli effetti sull’economia reale a livello di aumento dei costi di produzione, a partire dai carburanti», ha rilevato Luca Loconte, direttore generale della BCC Canosa-Loconia. Le banche sono così impegnate «ogni giorno a sfruttare le misure previste anche dal Decreto Aiuti Ter del Governo, così come quelle del PNRR». L’obiettivo è dare «risposte immediate alle imprese che si rivolgono a noi anche in virtù della garanzia Ismea che agevola l’accesso ai fondi».

Questo sforzo va nella direzione della legalità, togliendo clienti potenziali al credito illegale, sempre all’erta. «Ci troviamo in un territorio a grande vocazione agricola, in una Regione che detiene il primato, col suo 35%, nella produzione di carciofo - ha spiegato Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Foggia -. Il connubio tra istituzioni bancarie e agricoltura è fondamentale allo sviluppo sano di un’economia sempre più attenta ai territori e sempre più esigente rispetto all’export.

Comunicato Stampa