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Cristiano: “L’estate è finita! Restano gli ostacoli che impediscono di raggiungere la spiaggia e il mare, tra mancanza di volontà ed assenza della politica”

MARGHERITA DI SAVOIA - «Avremmo voluto parlare di Margherita di Savoia di cose o situazioni diverse da quelle che la recente storia locale invece segna.

Negli ultimissimi anni sono diverse le date che hanno caratterizzato il Nostro territorio e quindi la Nostra esistenza; potremmo far riferimento al mese di novembre dell’anno 2018, oppure all’agosto dell’anno 2019, se non a quello dell’ottobre dell’anno 2020, o dell’aprile dell’anno 2021. Simili per destino a quanto verificatosi il corrente mese.

Momenti pesantemente segnanti la vita e la storia locale, caratterizzate da un medesimo comune denominatore e sostenute da uno stato di assoluto abbandono del territorio che ha portato alla esponenziale crescita della delinquenza.

Non appare possibile orientare o svolgere attività sportive, per assenza di strutture e, ove esistenti, non utilizzabili, così come non appare possibile usufruire di strutture di carattere culturale, perché assenti.

Il territorio è naturalmente uno dei più ricchi in Italia ma, nelle sue basi economiche, verte in stato di assoluto abbandono.

Quando si parla di economia si fa riferimento al complesso delle risorse insistenti su di un territorio nonché alle attività organizzate dirette alla loro utilizzazione, finalizzate al raggiungimento dei bisogni individuali o collettivi.

Il Nostro territorio continua irresponsabilmente ad essere preda di usurpazione e la sua urbanizzazione non riesce ad allinearsi a quel necessario processo di sviluppo e a dare vita a quella organizzazione capace di portare il Nostro Paese ad assumere le caratteristiche di una vera città marittima, nonostante il mare, la spiaggia e il lungomare danno il segnale della presenza di un fondamentale elemento della Nostra esistenza e della Nostra identità.

Certamente non in altre località marittime ben organizzate e strutturate economiche ma, a Margherita di Savoia, causa la completa assenza di una politica economica, essa appare purtroppo e già da tempo ormai terminata.

E, a tal proposito, come ormai si predica, terminata la stagione estiva, si rischia di assistere alla impraticabilità del lungomare per presenza di ostacoli che impediscono tuttavia di raggiungere la spiaggia e il mare; mentre, per altri lunghi altri tratti, non solo non è dato vederli ma non è possibile neanche raggiungerli.

La triste situazione, di esclusiva peculiarità Salinara, è accusata anche dalle popolazioni dei Paesi limitrofi a Margherita di Savoia. E, benché discussa per lungo tempo le ipotesi solutorie, sembrano essere lontane.

Questa orami insostenibile condizione, che appare essere l’unica in tutta l’Italia, allo stato, continua a cogliere di sorpresa l’intera popolazione Salinara, nell’ambito della quale continua a svilupparsi un ampio e sentito dibattito e a forte pulsare il desiderio di conoscere i veri motivi della manifestazione di cotanta irresponsabilità sociale mostrata principalmente dalla locale politica.

Molte e allo stato tutte inopinatamente disattese sono rimaste le sollecitazioni rivolte a Tutte le Istituzioni presenti sul territorio e responsabili della sua gestione o del suo controllo, perché si adoperassero per la eliminazione del problema, l’ultima è quella che si allega e porta la data odierna (leggi).

Speriamo che qualcosa possa muoversi!

Il rifiuto a discutere la questione e la mancanza di volontà a dettare la definizione del problema, anche da parte degli Organi preposti al controllo della spiaggia, sembra anche essere la Carta di Identità della locale politica, la cui assenza favorisce l’indebolimento della locale Società che, purtroppo, appare paradossalmente incapace anche di organizzarsi e di programmare la propria esistenza.

La spiaggia e il mare costituiscono straordinarie naturali fonti di attrazione della massa turistica, anche durante il periodo invernale e la mancanza della loro visone e la mancanza del loro raggiungimento, unitamente alla carenza di servizi, favorisce lo sviamento in altri luoghi o Paesi del turista desideroso di vivere il mare.

La irresponsabile privazione di quel turismo preclude il regolare svolgimento delle locali attività economiche e commerciali, determinando l’indebolimento del tessuto economico e, quindi, sociale e, per buona paca di Tutti l’odioso fenomeno della migrazione giovanile.

Se a Margherita di Savoia passata la corrente stagione estiva per via degli impedimenti insistenti sul lungomare irresponsabilmente collocati e, ancora più irresponsabilmente tollerati, si continuerà a non essere possibile vedere e raggiungere sia la spiaggia che il mare, le stesse popolazioni del Nostro circondario continueranno a recarsi altrove, per godersi le bellezze naturali.

Non par dubbio che la immediata rimozione di quegli ostacoli e impedimenti deve essere accompagnata dalla urgente presentazione di un progetto economico orientato a qualificare il Paese e a orientare la sua ripresa economica.

Quella Salinara non deve continuare a essere la Comunità che soffre, che subisce oppressioni; deve essere Quella Comunità capace di rimandare una immagine del Paese e di fare sistema, dimostrando le proprie qualità e capacità organizzative.»

avv. COSIMO DAMIANO CRISTIANO