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Cusmai (Confcooperative): «Stiamo entrando nella “fase 2”, eppure affoghiamo ancora nell’incertezza della “fase 1”»

MARGHERITA DI SAVOIA - Tante le videoconferenze alle quali stiamo partecipando in quanto associazioni di categoria per organizzare la “fase 2” e per questo è doveroso ringraziare la lungimiranza istituzionale ed il legame con il territorio mostrate dal Prefetto, sua Eccellenza dr Valiante, ed il Presidente della nostra Provincia, avv. Lodispoto, mostrati dall’inizio della situazione emergenziale Covid-19.

Nell’interessante incontro promosso dalla Prefettura lo scorso mercoledì, cui abbiamo preso parte in quanto rappresentanti delle associazioni di categoria (Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Cna e Confagricoltura) ci siamo confrontati con i rappresentanti territoriali di Banca d'Italia - nella persona del Direttore della Sede di Bari dr Sambati - e di ABI Associazione Bancaria Italiana - nelle persone del Presidente dr Maurice oltre che del Segretario della Commissione Regionale Puglia .

Tante le perplessità mostrate sul DL 23/2020 evidenziate ai rappresentanti del mondo bancario ed in particolare si è evidenziata l’apparente semplicità nell’erogazione dei 25mila. Personalmente ho avuto la sensazione che la parte istituzionale del sistema bancario sia lontana dalla realtà del sistema bancario che si interfaccia con le nostre micro e piccole imprese.

Mi sono permessa di evidenziare, in quanto referente di Confcooperative Bari Bat che, se nella “fase 1” gli operatori sanitari sono stati i nostri “eroi”, nella “fase 2” questo ruolo devono ricoprirlo proprio le banche, poiché gli istituti di credito, adesso, sono chiamati ad aiutare il malato “impresa” ed è evidente che devono essere proprio loro, le banche, a stare in trincea adesso. Eppure, è difficoltoso contattare la propria filiale di riferimento: tra smart working, orari ridotti, appuntamenti, la semplicità della richiesta dei soli 25mila euro è difficile e sulla tempistica delle erogazioni non abbiamo alcuna certezza temporale! Paradossalmente, è notizia di ieri che, il Medio Credito lamenta la presentazione di appena 2mila richieste di finanziamento per i 25mila euro e questo probabilmente perché, aggiungo, dopo l’istruttoria della filiale ricevente ci si perde nei meandri dell’accertamento presso il fondo di garanzia.

Nessuna rapidità quindi, affoghiamo nel solito iter procedurale pur vivendo una situazione emergenziale e straordinaria. Ogni istituto di credito si comporta in maniera autonoma e diversa dall’altro, disorientando il richiedente. Ho sottolineato che nessuna banca ha pubblicato sulla propria homepage delle faq che consentano di dissolvere alcuni dubbi ed anche la stessa tecnologia, tanto usata ormai nel nostro quotidiano, non è affatto presente sulle pagine virtuali dell’homebanking! Solo email, con risponditori automatici, nessuna chat in simultanea che possa interfacciarsi con il cliente/richiedente, nessuna risposta in tempo reale quindi in un momento in cui la celerità è tutto. Di questo hanno dovuto prendere atto le istituzioni di BankItalia ed ABI e per questo rinnovo i ringraziamenti agli organizzatori dei tavoli di concertazione Prefetto e Presidente della Provincia con i quali, come associazione di categoria, sono certa si continuerà nell’esclusivo interesse delle parti sociali ed economiche del nostro territorio.

d.ssa ANTONELLA CUSMAI (Confcooperative Bari Bat)

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