Stato di calamità per gli attacchi di peronospora: assegnate le provvidenze anche alle aziende agricole di Trinitapoli

TRINITAPOLI - Nel decreto del Governo, che riconosce lo stato di calamità in Puglia per gli attacchi di peronospora sui vigneti e assegna provvidenze alle aziende agricole, è presente anche Trinitapoli. A darne notizia è Maria Grazia Iannella, presidente della Fabbrica del Futuro, la quale rivendica che il suo movimento politico, subito dopo gli eventi avversi, ha interessato la Commissione Straordinaria al Comune di Trinitapoli che si è attivata ai fini del riconoscimento dello stato di calamità.

Con questo annuncio, Iannella ha introdotto i lavori, moderati da Nicola di Feo, di un convegno sull’agricoltura, con particolare riguardo ai contributi consortili 630 e 648. Al convegno sono intervenuti Gioacchino Cicinato, Beppe Spera e Giorgio Di Michele, i quali hanno illustrato la materia sul piano tecnico, economico-finanziario e giuridico. “Il consorzio - ha ricordato Iannella - è un ente amministrato dai proprietari degli immobili che beneficiano dell’attività di bonifica, contribuendo ogni anno alle spese di manutenzione e di gestione delle opere pubbliche di bonifica tramite i contributi riscossi con le cartelle. Ma - conclude - non si può pagare un contributo senza aver ricevuto in cambio le opere di bonifica”. Diversa, naturalmente, è la situazione per chi ha ricevuto opere idrauliche, pulizia dei canali o è servito da impianti per l’irrigazione.

“La Corte Costituzionale - ricorda Gioacchino Cicinato - ha stabilito che il famigerato tributo 630 è illegittimo in assenza di beneficio e la Regione Puglia non può nascondersi dietro interpretazioni soggettive, sostenendo che il tributo va pagato anche se il beneficio è indiretto”. “I consorzi - ha concluso Cicinato - svolgono un ruolo fondamentale nel preservare e gestire le risorse idriche del territorio, promuovendo lo sviluppo agricolo”.

In conclusione, è intervenuto Francesco di Feo il quale ha sostenuto la necessità di un intervento legislativo, con una proposta di legge da sottoporre all’attenzione della Regione Puglia.

GAETANO SAMELE