Torna “A fest di Pizz Pagghiar”: connubio di spiritualità, musica e divertimento. Don Michele parroco della gioventù

MARGHERITA DI SAVOIA - Torna l’attesa ricorrenza della festa dedicata alla Madonna Ausiliatrice, che rende il quartiere Punta Pagliaio il vero cuore di Margherita di Savoia. Una festa, meglio conosciuta dai cittadini con il nome di “A fest di Pizz Pagghiar”, con un ricco calendario di appuntamenti che si susseguiranno da giovedì 24 a domenica 27 maggio. Spettacoli pirotecnici, celebrazioni religiose seguite dalla consueta processione e concerti che renderanno la settimana un connubio perfetto di spiritualità, musica e divertimento. Sono questi i punti di forza di una festa di quartiere che anche questa volta riuscirà a richiamare gente da città limitrofe.

A coordinare il tutto, l’ormai punto di riferimento della vita religiosa cittadina, don Michele Schiavone, che con il suo fare carismatico e la sua indole da attivista del territorio è riuscito, alla sua prima esperienza da parroco (da circa tre anni è alla guida della Parrocchia Beata Maria Vergine Ausiliatrice), a raggiungere risultati tangibili.

È lui ad aver promosso, in occasione del mese dedicato alla Vergine Maria, il pellegrinaggio della statua della Madonna di Fatima tra i cittadini del quartiere. Don Michele, infatti, non solo sta ristabilendo serenità all'interno di un quartiere periferico, abitato prevalentemente da anziani e pescatori, ma sta portando vita in quel quartiere, permettendo di trovare in lui stesso e nella Parrocchia dell’Ausiliatrice un centro di raduno, un’ancora di salvezza di un’intera comunità, attirando per questo gente da ogni dove. È grazie alla sua passione e alla comunità parrocchiale intorno a lui raccolta che è stato possibile organizzare “A fest di Pizz Pagghiar”, dedicata alla celebrazione della Madonna Ausiliatrice, la Madonna a cui si rivolgeva don Bosco, l’apostolo della gioventù. Un po’ come don Bosco, anche don Michele sta diventando il parroco dei giovani: per il terzo anno si sta dedicando anche al programma di un oratorio estivo che inizierà intorno alla metà di giugno.

Don Michele, cosa rappresenta la festa di Pizz Pagghiar per i cittadini del quartiere e non solo?

«La festa di Punta Pagliaio è il cuore del quartiere, perché la Parrocchia è intitolata alla Madonna Ausiliatrice. Quindi nel mese di maggio, dedicato alla Madonna, e in particolare il 24 maggio, dedicato alla Madonna Ausiliatrice, vogliamo festeggiarLa perché ci affidiamo a Lei affinché ci doni la sua protezione. Io come parroco voglio omaggiarla con una festa, perché la Madonna si merita questo ed altro, visto che Lei non si dimentica di noi, come noi cristiani invece, spesso, ci dimentichiamo di Lei. Don Bosco era molto legato alla Madonna Ausiliatrice, infatti la nostra parrocchia è nata come un oratorio dedicato a don Bosco, poi quando è diventata una parrocchia è stata intitolata alla Madonna Ausiliatrice. Noi don Bosco lo festeggiamo il 31 gennaio e lo portiamo in giro per il quartiere con bambini e giovani, visto che don Bosco è l'amico della gioventù».

Il suo carisma ha permesso di rinvigorire un’intera comunità, di risollevare le sorti di un quartiere periferico, coinvolgendo anche i più giovani. Qual è il segreto e cosa significa oggi rendere nuovamente la chiesa un punto di riferimento per la collettività?

«Il quartiere era chiamato “il quartiere dei dormienti”. Questo è il terzo anno che sono parroco di questa parrocchia. Sicuramente un modo è l'accoglienza, non quella fatta solamente di “benvenuto” e “grazie di essere venuto”, ma quella fatta con il sorriso. In secondo luogo l’entusiasmo, se manca l’entusiasmo non c’è niente. All’inizio non è stato facile, ma basta crederci. Sono convinto che se ci credi vai avanti, cominci con due o tre e poi sicuramente se ne aggiungeranno altri».

Tra le sue iniziative campeggia anche un oratorio estivo che inizierà a breve.

«È il terzo anno che organizziamo l’oratorio estivo per i ragazzi e questo è l’entusiasmo di cui parlavo. L’oratorio inizierà appena finisce la scuola, durerà circa un mese, da metà giugno a metà luglio. Ci sono trenta ragazzi che faranno da animatori e che si stanno formando per questa esperienza che permetterà loro di crescere insieme ai bambini. L’oratorio si svolgerà all’interno della parrocchia, ma porteremo anche i ragazzi al mare, pregheremo sulla spiaggia, faremo dei giochi e stiamo lavorando anche ad alcuni laboratori».

La festa di Pizz Pagghiar: il programma?

«Si parte giovedì 24 maggio, quando la città si sveglierà sotto un cielo di colori grazie allo spettacolo pirotecnico previsto per le ore 8:00; a seguire la consueta Santa Messa delle ore 8:30. Alle ore 19:00 il Vicario, Mons. Domenico Marrone presiederà la solenne celebrazione serale; e a chiusura della prima giornata di festeggiamenti, sul lungomare Cristoforo Colombo (presso il belvedere “Capitan Parini”, ex Cooperativa dei Pescatori), lo spettacolo pirotecnico a devozione della famiglia Forte-Distaso.

All’insegna della musica, invece, le successive giornate. Il 25 maggio sarà la volta del concerto bandistico mariano della Corale Polifonica Immacolata di Trinitapoli (ore 20:30), a cui seguirà lo spazio dedicato al tradizionale albero della cuccagna. Il tutto incorniciato dalle bancarelle che costeggeranno la zona retrostante l’ex Cooperativa dei Pescatori. Sarà la band “Murgian Sound”, invece, ad animare la serata del 26 maggio (ore 21:30), mentre gli storici “Camaleonti” concluderanno la settimana di festa, il 27 maggio alle ore 21:30, con un concerto a cui seguirà lo spettacolo pirotecnico conclusivo dei festeggiamenti, previsto intorno alle ore 22:00».

MARTINA DAMIANI

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