“Com’eri vestita?”: mostra contro la violenza sulle donne, presso il Museo degli Ipogei

TRINITAPOLI - Destrutturare il pregiudizio del “se l’è cercata” e promuovere la possibilità per le donne di rivolgersi al centro antiviolenza “Giulia e Rossella”: queste, le due ragioni principali della mostra dal titolo “Com’eri vestita?”, inaugurata ieri con un partecipato convegno alle ore 17 presso il Museo degli Ipogei. Fino a lunedì 25 ottobre, sarà possibile visitare gratuitamente l’esposizione itinerante di mattina (dalle ore 9.30 alle ore 12.30) o pomeriggio (dalle ore 16 alle ore 18). (Video)

Il tema della violenza sulle donne registra ancora tabù e diffidenza, secondo un arcaico pregiudizio che vuole la donna-vittima per sua stessa causa. «Il periodo di lockdown ha visto un’impennata di casi che si sono rivolti all’osservatorio, ad opera di familiari o persone comunque vicine», spiega la consulente di “Giulia e Rossella”, Laura Pasquino. Attivo 24 ore al giorno, il centro antiviolenza di Trinitapoli è attualmente vicino a 60 donne trinitapolesi. Chiedere aiuto è facile ed in perfetto anonimato, chiamando il numero 388.7504780.

A parlare delle donne e delle esperienze più tragiche, i vestiti esposti, gli stessi indossati dalle vittime di violenza: dal camice professionale, al maglione largo, passando per abito o gonna. Unico comune denominatore: il dolore che resta. E che si deve assolutamente evitare. «Si tratta di una iniziativa di sensibilizzazione al rispetto delle donne - spiega l’assessore alle Politiche sociali e vicesindaco, Francesco di Natale - che deve partire anche tra le nuove leve, coinvolgendo le scuole. Né quello di stasera resterà un evento isolato: abbiamo in programma altre manifestazioni che aiuteranno la comunità a cogliere la percezione del problema con un approccio sensibile e di rispetto».

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