La replica dell’Amministrazione comunale alla nota stampa relativa alla vicenda IPAB

MARGHERITA DI SAVOIA - A seguito della pubblicazione di un intervento sulla questione IPAB pubblicato su una testata locale da Raffaele Rutigliano - già dipendente comunale, consigliere comunale, presidente del consiglio comunale nonché consigliere provinciale - a questa Amministrazione Comunale corre l’obbligo di effettuare alcune precisazioni giusto per far chiarezza e sgombrare il campo da dubbi ed illazioni gratuite.

Anzitutto va detto a chiare lettere che non abbiamo mai avuto e non avremo mai alcun timore nel rispondere alle richieste di chiarimenti, su questa vicenda e su qualsiasi altro argomento.

Va inoltre precisato che abbiamo faticato non poco per cercare tutta la documentazione relativa all’IPAB e a tal proposito ringraziamo vivamente l’avv. Cosimo Damiano Cristiano per averci fornito copia degli atti. La dovizia di particolari con cui l’estensore della missiva ricostruisce la vicenda, al di là della sua ben nota preparazione in ambito giuridico, dà parecchio da pensare tenendo presente che si fa riferimento ad atti che nella nostra ricerca non abbiamo ritrovato, forse perché in Comune non ci sono neanche più. L’unico atto che abbiamo rinvenuto è quello relativo al trasferimento dell’immobile, in cui all’art. 6 si evidenzia che, nel caso in cui la struttura non sia completamente realizzata e funzionante entro sette anni dalla stipula dell’atto, rientrerà nella disponibilità del patrimonio comunale (cioè entro il 23 maggio 2020). Tra l’altro è a dir poco singolare che, dato il brevissimo lasso di tempo intercorso fra tale data e quella di pubblicazione della nota stampa, si potesse pensare ad una definizione dell’intera procedura.

A proposito: nonostante l’esperienza giuridica vantata dall’estensore della missiva, crediamo di poter affermare - corroborati in questa convinzione da autorevoli pareri legali - che nel caso in specie non si tratta della semplice retrocessione di un immobile ma dell’avvio di un procedimento finalizzato a riottenere il possesso materiale e giuridico dell’immobile stesso, salvo consenso scritto da parte della Regione Puglia (per il quale, detto per inciso, ci stiamo già attivando) che porterebbe immediatamente alla retrocessione dell’immobile, che resterà immutato nella sua destinazione.

Ma ci sono anche altre precisazioni da fare: anzitutto l’investimento obbligazionario cui fa riferimento non è di 400mila euro ma di 250mila.

Va inoltre ricordato che da parte nostra non c’è stato alcun mancato intervento da parte del Comune nella vicenda IPAB perché i controlli sono stati effettuati dagli Enti preposti a controllarne l’operato (Regione Puglia e Guardia di Finanza). Lo stesso dicasi per quanto riguarda la sostituzione del commissario IPAB, che rientra nelle competenze della Regione Puglia e non certo in quelle del Sindaco. Anzi vorremmo che il nostro solerte esperto in materia ci spiegasse, data la sua esperienza anche nell’IPAB, un particolare: perché manca il soggetto deputato a gestire le risorse finanziarie dell’ente, essendo il commissario dimessosi già da diversi mesi?

Anzi, già che ci siamo, vorremmo che l’esperto tuttologo ci spiegasse anche i motivi per cui l’amministrazione Marrano ha utilizzato le risorse del Comune per costituirsi in giudizio per un ricorso temerario.

Ancora una volta, insomma, si fa facile propaganda usando toni roboanti ed amplificati, come nello stile del più retrivo populismo, ma si fa fatica a comprendere gli aspetti procedurali della vicenda nonostante la più volte richiamata esperienza al riguardo da parte del sig. Rutigliano.

Ciononostante, egli continua ancora a dispensarci autentiche scempiaggini parlando della Casa della Salute: vorrei cogliere l’occasione per ricordargli che è stato solo con l’amministrazione Lodispoto che è stato trasferito con atto pubblico il terreno per la realizzazione della struttura. Per completezza di informazione, precisiamo che la ASL sta provvedendo alla realizzazione del progetto esecutivo.

Allo stesso modo, egli ci elargisce l’ennesima bufala parlando dei mancati lavori di ammodernamento della strada provinciale Margherita-Zapponeta: dall’alto della sua esperienza avrebbe dovuto sapere, quanto meno come ex consigliere della Provincia, che la suddetta strada provinciale è stata oggetto di giudizio, definito in sede di Consiglio di Stato circa un anno fa. Poiché l’amministrazione comunale di centrodestra di cui egli faceva parte aveva indetto la gara d’appalto senza il preventivo parere VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) tali lavori non potranno mai essere iniziati così come da progetto. Fortunatamente si sta procedendo consensualmente con la ditta aggiudicataria per l’adeguamento del progetto, finalizzato esclusivamente alla messa in sicurezza, per scongiurare il rischio di perdere il finanziamento dall’importo di 5 milioni di euro.

Non c’è da stupirsi, in definitiva, se il nostro tuttologo chiuda la sua intemerata citando Ronald Reagan con un caustico accostamento tra la politica e il più antico mestiere del mondo: le sue parole dimostrano che davvero entrambe le cose sono alla portata di tutti.

DALLA RESIDENZA MUNICIPALE

box alicino michele