Cgil, Cisl, Uil BAT: “A Margherita di Savoia serve un presidio territoriale di assistenza”

ANDRIA - Un nuovo PTA (Presidio Territoriale di Assistenza) attorno alla struttura che ospita l’attuale Poliambulatorio a Margherita di Savoia. La richiesta, inviata al capo dipartimento della salute, Vito Montanaro, al direttore generale della Asl BAT, Alessandro Delle Donne, e per conoscenza, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è dei rappresentati di Cgil, Cisl e Uil Bat, Biagio D’Alberto, Carla Costantino e Vincenzo Posa insieme al sindaco della Città delle saline e presidente della BAT, Bernardo Lodisposto. La ragione di tale istanza sta nella necessità di rispondere al fabbisogno sanitario di interesse dell’intera area ofantina (Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli).

Nella convinzione che questo territorio necessiti di un potenziamento e di una implementazione dei servizi territoriali, i firmatari dell’istanza chiedono a Montanaro e Delle Donne un incontro al fine di avviare un percorso condiviso e dunque arrivare alla possibile nascita di un PTA a Margherita di Savoia. Nella missiva si ripercorre quanto previsto dalla delibera di giunta regionale del 12 giugno 2018 in cui l’Ente ha dato avvio al regolamento organizzativo e funzionale dei presidi territoriali di assistenza, lo stesso ha definito che nella fase di avvio si potevano costituire come PTA esclusivamente le strutture derivanti dalla riconversione degli ospedali dismessi, 33 in totale in Puglia, 4 nella BAT (Minervino Murge, Spinazzola, Canosa di Puglia e Trani). Successivamente, in una seconda fase, si dava la possibilità alle Asl di proporre alla Regione l’istituzione di nuovi presidi sulla base delle evidenze epidemiologiche e del fabbisogno sanitario del territorio di riferimento, nonché dell’assetto dei servizi sanitari all’esito di processi di riorganizzazione.

Fatte queste premesse D’Alberto, Costantino, Posa e Lodispoto ritengono che sia necessario far nascere un PTA a Margherita di Savoia per rispondere al fabbisogno sanitario dei cittadini che abitano nel territorio dell’area ofantina.  

Michela Alicino (Ufficio stampa Cgil Bat)

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