2020: odissea nell’IPAB. La lentezza della Regione, i silenzi del Comune, il mancato impegno degli altri soggetti coinvolti

MARGHERITA DI SAVOIA - «“Il tempo continua a scorrere lentamente con una velocità impressionante”. Passano i lustri ma alla domanda nessuno si è preoccupato di dare una risposta. La ribadiamo: quando si darà una soluzione, una volta per tutte, al problema dell’IPAB?

LE TAPPE FONDAMENTALI PIÙ RECENTI (Parte delle notizie sono contenute nella deliberazione della Giunta Regionale n. 496 del 17.04.2007):

• Anno 2007, 17 aprile: la Giunta Regionale nomina Commissario straordinario dell’IPAB il sig. Giuseppe Giuliano. Questi, in data 16.05.2008, presenta istanza per trasformare l’IPAB in Fondazione: gli viene richiesta documentazione integrativa per ben tre volte. Alla Regione arrivano sempre risposte parziali, soprattutto in merito alla perizia giurata sulla provenienza e consistenza delle risorse finanziarie.

• Veniva allora disposta in data 05.05.2011 visita ispettiva presso la sede dell’IPAB: i funzionari regionali riuscivano ad acquisire solo una parte della documentazione richiesta. L’invio della restante parte veniva dall’IPAB resa dal 2011 al 2013.

• Il Commissario, con delibera n.10 del 5.11.2011, nominava la Commercialista Elisabetta Galiotta segretario dell’IPAB e poi le conferiva l’incarico di Tesoriere: in questa veste acquisiva un fondo in dotazione di circa 453.000,00 euro su c/c.

• Intanto il Commissario, con proprio atto n. 1 del 7.2.2013, approvava il nuovo statuto e la nuova composizione del Consiglio di Amministrazione composto da 5 componenti: n.2 membri nominati dalla Regione Puglia (vecchio statuto solo 1); n.1 nominato dal Comune di Margherita di Savoia (vecchio statuto n. 2); n.1 rappresentato dal parroco della chiesa SS. Salvatore di Margherita di Savoia; n.1 nominato dal Provveditore degli studi della Provincia.

• Con delibera di giunta n.198 del 28.11.2013 l’amministrazione Marrano impugnava la “simbolica vendita di un euro dell’ex macello fatta dal commissario straordinario comunale nel 2013” all’IPAB. Seguirono n.3 cause di cui due dinanzi al TAR Puglia e un ricorso dinanzi al Consiglio di Stato. Pende attualmente dinanzi al Tribunale di Foggia la richiesta di annullare il contratto di trasferimento.

• Con nota n. 5621 del 07.04.2016 il Comune di Margherita di Savoia denunciava presunte irregolarità di gestione delle risorse finanziarie e patrimoniali dell’IPAB;

• Veniva disposta dalla Regione Puglia una seconda visita ispettiva presso la sede dell’IPAB volta a verificare la gestione finanziario-patrimoniale dell’Ente. La visita si svolgeva in data 24.05.2016: i funzionari regionali rilevarono che l’IPAB aveva investito 400.000,00 euro in titoli obbligazionari della Popolare di Bari (in verità non erano 400.000,00 euro e non erano solo obbligazioni ma anche azioni). Invitarono allora l’Ente a procedere all’immediato disinvestimento di tale somma. Tale invito rimaneva non riscontrato. La Regione sollecitava poi l’esatta quantificazione del fondo di dotazione permanente della costituenda Fondazione, ma anche tale richiesta rimaneva non riscontrata.

• A questo punto la Giunta Regionale, in sostituzione del commissario Giuseppe Giuliano, con deliberazione n.2193 del 12.12.2017, nominava nuovo commissario l’avv. Rosa Superbo residente in Minervino Murge, col mandato di rimettere ordine nei conti.

• L’ avv. Rosa Superbo tenta di insediarsi e di entrare in possesso delle carte, onde poter adempiere al mandato ricevuto, ma, per vari motivi non tutti noti, dopo oltre un anno decide di dimettersi.

• In data 1.7.2019 l’ex Commissario straordinario Giuseppe Giuliano pubblica, nell’Albo Pretorio del nostro Comune, il Conto consuntivo esercizio 2017, il Bilancio di previsione esercizio 2019 e il Conto consuntivo esercizio 2018. Si riportano i dati in essi contenuti: a) al termine dell’esercizio finanziario 2016 la disponibilità c/c-azioni-obbligazioni ammontava a 311.177,38 euro; b) al termine dell’esercizio finanziario 2018 la disponibilità c/c-azioni-obbligazioni ammontava a 298.787,54 euro così ripartiti: saldo c/c 49.211,44 euro, saldo azioni 169.308,10 euro, saldo obbligazioni 80.268,00 euro. Nota: la dotazione di circa 453.000,00 euro in c/c del 2011, al 31.12.2018 si attestava su circa 300.000,00 euro (c/c, azioni, obbligazioni) come su riportati, con uno scarto quindi di oltre 150.000,00 euro.

Intanto esplode il crac della Popolare di Bari: i risparmiatori, azionisti e obbligazionisti, restano imbrigliati nell’impossibilità di vendere i titoli comprati a caro prezzo. I titolari di depositi potranno contare su un ristoro delle perdite, sia pure parziale, oppure i propri risparmi andranno in fumo?

RIFLESSIONI

• Dal 2007 ad oggi sono trascorsi tredici anni: circa sei, a partire dalla richiesta, solo per mandare la documentazione alla Regione; altri tre anni per procedere alla seconda ispezione in seguito alla denuncia del sindaco Marrano; un anno e mezzo per nominare il nuovo commissario; infine, altri due anni e mezzo (?) e…siamo al 2020!

• Strano che l’Ex Commissario dell’IPAB, Giuseppe Giuliano, pur essendo stato sostituito sin dal 12.12.2017, abbia continuato a svolgere compiti che non erano più di sua competenza. Di contro, perché non si è proceduto alla ristrutturazione dell’ex macello impegnando le risorse allora disponibili, tutte su c/c, per destinarlo ad attività sociali? Perché non si è provveduto all’immediato disinvestimento delle azioni e delle obbligazioni come da invito rivolto dai funzionari regionali nel maggio 2016?

• A livello regionale come si giustificano i numerosi e prolungati tempi morti, quali le ulteriori indagini avviate per le verifiche contabili, quali i risultati? Perché non si è proceduto celermente alla nomina del nuovo Commissario dopo le dimissioni dell’avv. Rosa Superbo? Quali i motivi delle dimissioni?

• A livello locale la nuova compagine amministrativa ha mostrato ampiamente di non avere alcuna voglia di affrontare e risolvere il problema dell’IPAB; anzi, silenzi siderali. Perché?

• Perché gli altri pii soggetti non si impegnano nel rispetto delle volontà delle fondatrici? Assistenza e beneficenza sono parole vuote? Realizzare un centro polivalente per anziani, bambini, adolescenti e persone con handicap uno spreco? Assistere i nuclei familiari in gravi condizioni socio-economiche un passatempo?

• Quando il Commissario Giuseppe Giuliano decise di impegnare il denaro in azioni e obbligazioni, chiese un parere al responsabile tecnico della gestione delle risorse finanziarie e patrimoniali?

Se nel 2011 il fondo in dotazione ammontava a circa 453.000,00 euro su c/c e al 31.12.2018 la disponibilità si riduceva a circa 299.000,00 euro (dei quali però, ricordiamo, euro 169.308,10 investiti in azioni ed euro 80.268,00 in obbligazioni della Banca Popolare di Bari), i conti non tornano: perché non viene fornita qualche notizia al riguardo?

I patrimoni dell’IPAB sono stati donati dai privati per i poveri: quindi quei patrimoni sono dei poveri. Una IPAB povera di risorse non può aiutare nessuno!

Si sono verificati reiterati, significativi e inspiegabili episodi di ritardi e patologiche condotte negligenti nel compimento degli atti: tutti coloro che hanno causato questo pasticcio e bloccato la realizzazione e la fruizione di un centro polivalente per anziani, bambini, adolescenti e persone con handicap sono meritevoli di un DASPO non solo nella gestione dell’IPAB, ma di tutta la cosa pubblica!»

GIACINTO DISTASO

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