Disturbi dell’apprendimento, il Rotary Club “Valle dell’Ofanto” in prima linea per incentivare una didattica inclusiva

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MARGHERITA DI SAVOIA - “Sono quasi 350mila gli alunni affetti da disturbi dell’apprendimento. Sbagliano a scrivere, a fare i calcoli e spesso finiscono tra quelli che sono distratti o non ascoltano”. Il tema è stato discusso nel corso del seminario dal titolo “La Memoria e la Discalculia evolutiva”, tenutosi a Margherita di Savoia presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “Aldo Moro”, organizzato dal Rotary Club “Valle dell’Ofanto”. A relazionare il prof. Giacomo Stella, uno dei massimi esperti dei disturbi dell’apprendimento e fondatore dell’Associazione Italiana Dislessia. (Foto)

«Ci sono bambini che hanno dei problemi di memoria e quindi per esempio sbagliano direttamente nella fase iniziale, cioè nella trascrizione del numero perché non lo ricordano - ha spiegato il prof. Giacomo Stella -. E quindi un numero complesso di più cifre viene distorto perché il bambino tende a ricordare solo la prima e ultima cifra. È chiaro che da lì immaginiamo in prima media un docente che detta un esercizio come un’espressione, il bambino si perde subito, perché la sua memoria non gli consente di trattenere le informazioni. Ma questo stesso bambino può avere capacità di ragionamento integre».

Ancora oggi però - come ha ribadito il prof. Stella - ci sono ragazzi con disturbi di apprendimento spesso isolati ed etichettati per la loro diversità. In realtà, si tratta di giovani come tutti gli altri, il cui disturbo può essere individuato e corretto soprattutto con l’impegno della scuola, attraverso una didattica inclusiva.

«Obiettivo del workshop - ha spiegato Lucia Cinque, presidente del Rotary Club “Valle dell’Ofanto” - è stato quello di formare i docenti sui processi cognitivi che sono alla base del disturbo del calcolo e dell’organizzazione del funzionamento della memoria e come questo influenzi le abilità scolastiche, soprattutto in matematica. È dal 2017 che siamo impegnati nell’organizzare e promuovere seminari sui disturbi dell’apprendimento. Impegno che ci vedrà coinvolti anche in futuro».

RUGGERO RONZULLI (Foto: Fotografo amico)

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