Crac Banca Popolare di Bari, che fine fanno le obbligazioni assunte dall’IPAB di Margherita (e le offerte dei benefattori)?

MARGHERITA DI SAVOIA - «Premetto che questo articolo non è un attacco alle istituzioni e/o alle persone, ma considerato il lungo silenzio delle stesse sulla gestione “IPAB” (Istituti Riuniti Immacolata e SS. Vergine del Rosario) di Margherita di Savoia, è doveroso informare i cittadini margheritani, con la speranza che possa essere un suggerimento alle istituzioni e/o alle persone preposte, affinché intervengano per chiarire questa vicenda, in quanto questo Istituto benefico ha rappresentato e rappresenta parte della storia di Margherita di Savoia, ovvero della nostra storia.

Sindaco, amministrazione comunale, Istituzioni, in seguito al crac della Banca Popolare di Bari, la quale entra di diritto nell’elenco delle banche fallite, vi siete posti la domanda su che fine fanno le obbligazioni assunte dall’IPAB?

Detta premessa è necessaria per ricordare a chi ha il controllo sull'Istituto IPAP - tra cui il Comune di Margherita di Savoia - che nel citato crac bancario è compreso anche l’investimento fatto in obbligazioni dai responsabili dell’IPAB di Margherita di Savoia.

In seguito ad accertamenti eseguiti dai funzionari della Regione Puglia e come si evince dalla deliberazione della Giunta Regionale n.2193 del 12 dicembre 2017 (fatalità, sono due anni) gli stessi rilevarono presunte irregolarità di gestione delle risorse finanziarie e patrimoniali dell’IPAB, e con la stessa deliberazione la Giunta Regionale invitava la “Sezione Politiche di Benessere Sociale e Pari Opportunità” a valutare le iniziative adeguate da intraprendere in conseguenza a tali rilievi, in quanto l’IPAB aveva investito 400.000,00 euro in titoli obbligazionari, così come indicato nella stessa deliberazione.

In seguito, i funzionari regionali invitavano i rappresentanti dell’Ente a procedere all’immediato disinvestimento di tale somma, in considerazione che tali titoli, essendo caratterizzati da un valore fluttuante, NON POTEVANO ESSERE CORRETTAMENTE STIMATI; con incarico dei poteri di controllo da parte del Gabinetto del Presidente della Regione Puglia, e con la stessa delibera, si nominava la sig.ra Rosa Superbo di Minervino Murge come commissario straordinario dell’IPAB di Margherita di Savoia in sostituzione di quello precedente, sig. Giuliani Giuseppe.

Il gabinetto del Presidente della Regione Puglia ha controllato? A due anni dalla deliberazione della Giunta Regionale quali i risultati? Eventualmente, quali i motivi del ritardo?

Le obbligazioni sottoscritte da parte dell’IPAB, per un importo di euro 400.000,00 come rilevato dai funzionari regionali, non sono quotate e non hanno un prezzo di mercato e ai correntisti veniva comunicato il “valore” delle azioni determinato dalla “banca” stessa, esattamente come facevano le banche venete prima del loro crac.

La somma è stata recuperata? È in corso di recupero? Nel caso negativo, chi paga?

Rammento alle istituzioni che dovevano vigilare su questo Ente benefico e per l’interesse generale che in merito sono stati già pubblicati articoli su questo organo di informazione che mi ospita, nei decorsi anni e durante l’anno 2019 e precisamente:

- 25 giugno 2019: Restituzione dell’ex macello comunale, a che punto siamo? Dalla simbolica vendita all’IPAB ad oggi, tutte le tappe della vicenda, a firma di Gaetano Daloiso;

- 4 luglio 2019: IPAB, “scellerata gestione patrimoniale”. Ancora silenzi su una vicenda che “ha privato cure e assistenze alle fasce più deboli della popolazione”, a firma del Gen. Paolo Marrano;

- 11 luglio 2019: IPAB: dalla beneficenza ai “silenzi”. Diocesi, Chiesa madre, Regione, Amministrazione, Caracciolo, PD e assessore Damato ci spieghino, a firma di Raffaele Rutigliano.

A questi articoli non è mai stato dato alcun chiarimento, ma solo silenzi assordanti: quali sono i motivi di questi silenzi?

Il Presidente e il consigliere regionale Filippo Caracciolo, quest’ultimo quale membro della “Commissione Regionale alle Politiche di Benessere Sociale e Pari Opportunità”, hanno mai riscontrato le contestazioni?

Si chiede all’amministrazione comunale e agli enti preposti: quali sono gli interventi che possono portare all’eventuale rientro del capitale investito in “obbligazioni” da parte dell’IPAB? Nel caso della impossibilità del rientro quali interventi per il recupero di detto investimento? E nei confronti di chi?

Dagli articoli di stampa si deduce che le “obbligazioni” non saranno rimborsabili.

Quali sono i motivi del mancato insediamento del nuovo commissario straordinario?

Quali sono i motivi di reticenza a chiarire? Vi sono eventuali interessi da tutelare e di chi?

Le istituzioni dovrebbero chiedersi se hanno reso un servizio positivo alla comunità e se abbiano intrapreso azioni a difesa della stessa comunità e dell’Istituto benefico anche in onore, in rispetto ed in memoria delle testatrici-benefattrici le signore Maria Antonia Ricco, Rosa Cafiero e Rosa Leone Cafiero che istituirono l’IPAB. La loro volontà è stata rispettata?

Le istituzioni preposte sono interessate a difendere gli interessi generali di una comunità?  

Jean de la Bruyère, scrittore francese, diceva: “Ogni mattina si apre e si espone la propria merce per ingannare la gente; e a sera si chiude dopo aver ingannato per tutto il giorno”.

Sindaco, amministrazione comunale e istituzioni interessate, vi auguro un felice e Santo Natale, con la speranza che la coscienza non si ribelli, anche perché a Natale son tutti più buoni.

Sono il prima e il dopo che preoccupano.»

RAFFAELE RUTIGLIANO (Cittadino di Margherita di Savoia)