Iannella: «Attiveremo “Camelot - Dopo di Noi” malgrado l’odio delle opposizioni»

TRINITAPOLI - «Nei prossimi giorni sarà affidata la gestione della struttura di comunità Camelot - Dopo di Noi, che accoglierà i disabili senza sostegno familiare. Un’altra grande realizzazione, chiaramente ostacolata con immotivato livore dalle opposizioni». L’assessore alle Politiche sociali e vicesindaco, Maria Iannella, annuncia la ormai prossima scadenza procedurale, per attivare il servizio in Via Madonna di Lourdes.

Lì, troveranno asilo soggetti di età tra i 18 ed i 64 anni, portatori di handicap fisico o sensoriale, privi di sostegno familiare o per i quali la permanenza nel nucleo di origine sia valutata (temporaneamente o definitivamente) impossibile o in contrasto con il percorso individuale.

Ricevuta una proposta privata, con la delibera n.96, a fine agosto la Giunta guidata da Francesco di Feo ha dato il via libera alla manifestazione di interesse per la gestione dei servizi riabilitativi, in partnership pubblico/privata. Il prossimo 10 ottobre scadranno i termini per rispondere al bando a base d’asta quinquennale di 115mila euro annui. «Non vediamo l’ora di far partire anche questa struttura - commenta Iannella - che rappresenterebbe un esempio per tutto il comprensorio, a beneficio di disabili per i quali troppo spesso non esistono idonei strumenti di assistenza e riabilitazione».

A settembre, le opposizioni consiliari hanno inviato una “diffida a non adempiere” per “gravi illegittimità” nella procedura di concorso. «Siamo abituati a continui attacchi con illazioni anche gravi come questa - osserva il vicesindaco Iannella -: non abbiamo mai ascoltato alcuna proposta costruttiva. Ma stavolta riteniamo si sia varcata la soglia del buon gusto, per ragioni sociali ed amministrative. Stiamo seguendo le procedure di legge per l’assegnazione di una struttura che attende da anni e che attiveremo con gran gioia. Una gioia, che evidentemente non è condivisa dall’ammucchiata delle sinistre firmatarie di diffide. Dispiace che in calce a questi atti ostruzionistici ed infondati ci sia anche il nome di chi per 8 anni, da vicesindaco, ha inseguito con noi lo stesso sogno e che ora deve rinnegarlo, con pretesti cavillosi e falsi, sull’altare di improbabili alleanze. Loro perdano tempo con questi messaggi d’odio: noi pensiamo ai disabili ed attiveremo Camelot - Dopo di Noi».

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