San Ferdinando, inaugurato parco inclusivo senza barriere. Camporeale: «Area speciale, che segue la politica di integrazione dell’amministrazione»

San Ferdinando, inaugurato parco inclusivo senza barriere. Camporeale: «Area speciale, che segue la politica di integrazione dell’amministrazione» San Ferdinando, inaugurato parco inclusivo senza barriere. Camporeale: «Area speciale, che segue la politica di integrazione dell’amministrazione»
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SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Un nuovo parco e un’area verde per i più piccoli nel Comune di San Ferdinando di Puglia: si tratta di giochi inclusivi per un parco che rientra nel novero dei cosiddetti parchi interattivi.

L’inaugurazione dell’area è avvenuta nel weekend, alla periferia del comune ofantino, in piazza Mons. Gallo, nei pressi della locale caserma dei Carabinieri. Un luogo accogliente, sicuro, senza barriere architettoniche, pensato soprattutto per i bimbi diversamente abili, come spiega il vicesindaco con delega alle politiche sociali, Arianna Camporeale: «Questo non è un semplice parco, ma è un parco speciale e innovativo per la presenza di giochi interattivi, che permettono ai bambini diversamente abili di utilizzare la stessa area gioco di tutti gli altri bambini. Quindi, un parco senza barriere architettoniche, con giochi accoglienti e sicuri. Un parco che ha un’area inclusiva, provvisto cioè di attrezzature che possono essere usate da tipologie di utenti differenti, con abilità diverse. L’amministrazione sta seguendo la politica dell’integrazione e dell’inclusione: dalla semplice colonia estiva, aperta all’integrazione sociale, a tutte le manifestazioni, così come l’idea di creare dei veri e propri parchi inclusivi».

«L’amministrazione ritiene di dover fare dei parchi che diano la possibilità a tutti i bambini di giocare insieme, senza divisioni - prosegue Camporeale -. Amplieremo ancora di più questo parco con ulteriori giochi, come l’altalena inclusiva, che, diversamente dall’altalena classica, è un’altalena che permette anche ai bambini diversamente abili di giocare tutti insieme, così come altri giochi inclusivi, che amplieranno le zone di integrazione sociale».

YLENIA NATALIA DALOISO