IPAB, “scellerata gestione patrimoniale”. Ancora silenzi su una vicenda che “ha privato cure e assistenza alle fasce più deboli della popolazione”

MARGHERITA DI SAVOIA - «Dopo aver letto l’articolo a firma del Sig. Gaetano Daloiso pubblicato dal Corriere dell’Ofanto in data 25.06.2019, dal titolo: “Restituzione dell’ex macello comunale, a che punto siamo? Dalla simbolica vendita all’IPAB ad oggi, tutte le tappe della vicenda” (leggi, ndr), mi sono immedesimato nei panni dei protagonisti di questa triste e vile vicenda chiedendomi: come mai nessuno di questi soggetti ha avvertito la necessità di fornire informazioni tendenti a salvaguardare la propria immagine e dignità, oltre che a scongiurare possibili indagini da parte delle preposte Autorità?

Eppure, questa vicenda è stata portata più volte all’attenzione della Cittadinanza tutta con manifesti ed articoli specifici pubblicati online e da quotidiani, fornendo dati, cifre e fatti realmente accaduti riconducibili ai responsabili della gestione patrimoniale dell’IPAB che hanno determinato seri danni a tutta la Comunità margheritana privando soprattutto le fasce più deboli della popolazione, quali: anziani, bambini, adolescenti e persone diversamente abili, di cure domiciliari e/o assistenza e beneficenza. Ma ancora una volta ho dovuto riscontrare un silenzio assordante da parte di Tutti; nessun sussulto sia per la perdita di un sito importante per la Nostra Margherita di Savoia, l’ex macello comunale, sia per la perdita di una cifra considerevole di € 400.000,00 che sarebbe stato più proficuo impegnare a favore dei più deboli.

Il Sig. Gaetano Daloiso ha illustrato molto bene le fasi della vicenda IPAB in tutte le sue sfaccettature, pertanto non voglio ripetermi parlando degli stessi argomenti, ma ciò che voglio sottolineare è la mancanza della capacità di affrontare il problema con onestà di intenti e determinazione riconoscendo gli errori commessi, perché di errori ce ne sono stati tanti. Ovviamente mi riferisco sempre agli stessi protagonisti di questa brutta vicenda: l’ex Commissario straordinario, Giuseppe Giuliano, e la Tesoriera, la Dott.ssa Elisabetta Galiotta; inoltre, va fatto un biasimo all’amministrazione comunale ed in particolare all’Assessorato ai Servizi Sociali visto che parliamo di mancate prestazioni ai diversamente abili e di persone bisognevoli di cure, nonché all’Assessorato al Patrimonio e al Contenzioso che ancora dopo un anno, nonostante la questione IPAB abbia avuto la giusta risonanza mediatica, non ha sentito la necessità di spiegare ai cittadini di Margherita le motivazioni che hanno portato al disastro economico-finanziario della stessa IPAB, ma, soprattutto, a come rimediare ai danni materiali e morali subiti. Ed infine un caloroso invito al Clero, limitatamente al circolo di Margherita di Savoia, avuto riguardo a ciò che è accaduto nell’ambito della fondazione Opere Pie Riunite Immacolata e Santissima Vergine del Rosario Onlus, negli ultimi anni di questa scellerata gestione patrimoniale.

Non ci resta che confidare negli Organi di Giustizia, affinché ciò che è stato tolto a tutte quelle persone disagiate venga restituito con i dovuti interessi.

Gen. PAOLO MARRANO