“La scrittura e i suoi disturbi”: seminario organizzato dal Rotary Club, con i preziosi interventi del prof. Stella

“La scrittura e i suoi disturbi”: seminario organizzato dal Rotary Club, con i preziosi interventi del prof. Stella “La scrittura e i suoi disturbi”: seminario organizzato dal Rotary Club, con i preziosi interventi del prof. Stella
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MARGHERITA DI SAVOIA - Obiettivo principale l’inclusione, per il benessere dei bambini e dei ragazzi a scuola. Ormai da tre anni il Rotary Club Valle dell’Ofanto organizza una serie di interessanti appuntamenti sul tema dei disturbi dell’apprendimento, con i preziosi interventi del prof. Giacomo Stella, ordinario di Psicologia clinica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e fondatore dell’Associazione Italiana Dislessia. Nel pomeriggio di venerdì 26 ottobre scorso, a partire dalle ore 16, si è tenuto a San Ferdinando di Puglia il seminario dal titolo “La scrittura e i suoi disturbi - Disgrafia e Disortografia”, in collaborazione con l’IISS “M. Dell’Aquila” e il Centro Sinapsi. (Foto Gallery)

“Il tema di quest’anno è disgrafia e disortografia ma per noi è in continuità con quelli affrontati già da tre anni con il prof. Stella”, spiega la presidente del Rotary Club Valle dell’Ofanto, Emanuela Termine, in carica da luglio scorso. “Il primo anno abbiamo parlato di dislessia, il secondo anno di disturbi del linguaggio e oggi affrontiamo i disturbi della scrittura. Si tratta di temi che riguardano la popolazione scolastica perché il nostro obiettivo più importante è l’inclusione. Tutto ciò che stiamo facendo quest’anno è diretto al benessere dei bambini e dei ragazzi”.

“È un problema grosso a scuola se un bambino ha difficoltà nella scrittura, nel grafismo, che non permette di riconoscere le tracce che lascio sul foglio, o nell’ortografia, cioè trascrivere in modo corretto i suoni della lingua, per esempio le doppie o la f con la v”, evidenzia il prof. Giacomo Stella. “Questi errori rendono non sempre comprensibile ciò che i bambini scrivono e ciò crea disagio”. Fondamentale il ruolo degli insegnanti, che “devono decidere come aiutarli ma devono anche riconoscere che forse bisogna arrendersi al computer che aiuta a scrivere correttamente. L’obiettivo della scuola è infatti portare un ragazzino a esprimersi correttamente, non importa in quale modo. In una scuola “aperta”, in cui “nessuno è somaro” vanno dati a tutti gli strumenti per raggiungere il successo formativo. In fondo un domani scriveremo tutti soltanto col computer”. Ma quali sono le cause di questi disturbi? “Come tutti i disturbi specifici dell’apprendimento, anche questi nascono da una anomalia nello sviluppo neurologico, causata da qualche gene: mezzo millimetro di alterazione di corteccia cerebrale può provocare un disturbo di apprendimento”. Il consiglio del prof. Stella è intervenire prima possibile, perché aumentano le possibilità di recupero. “Ma anche non accanirsi troppo a lungo, perché anche questo salva i nostri figli”.

YLENIA NATALIA DALOISO