Interviste di mezza estate - “Il merlo del Maine e il merlo dei Pesci della California” del giornalista e scrittore Salvatore Giannella

TRINITAPOLI - Salvatore Giannella, nato a Trinitapoli nel 1949, è stato direttore dell’Europeo, di Genius e, dal 1986 al 1994, del primo e più diffuso mensile di natura e civiltà Airone. Ha curato le pagine di cultura e scienze del settimanale Oggi e, dal 2012 al 2017, la rubrica “Il mio eroe” su 7, lo storico magazine del Corriere della Sera (una prima selezione delle sue interviste è stata raccolta dall’editore Minerva nel libro “In viaggio con i maestri”, luglio 2018).

Ha pubblicato per ChiarelettereVoglia di cambiare”, sulle eccellenze in Europa, e “Operazione Salvataggio, dedicato agli eroi sconosciuti che hanno salvato l’arte dalle guerre. Nel 2017 è uscita per BookTime anche la “Guida ai paesi dipinti di Lombardia, con prefazione di Flavio Caroli. Ha sceneggiato docu-film per la Rai, programma “La storia siamo noi”. Ha curato libri per Tonino Guerra (“La valle del Kamasutra” e “Polvere di sole, Bompiani) ed Enzo Biagi (“Consigli per un paese normale”, Rizzoli). Su sua idea sono nati nel Montefeltro marchigiano il Premio Rotondi ai salvatori dell’arte, giunto alla 21^ edizione, e alle porte di Milano il piccolo ma suggestivo Museo MAiO (dedicato ai 1.643 tesori culturali italiani trafugati durante il secondo conflitto mondiale e ancora prigionieri di guerra). Di arte, scienza e storie positive si occupa il suo pionieristico e seguitissimo blog “Giannella Channel”. 

Un’intervista ormai storica

Nel 2007, Salvatore Giannella rilasciò al periodico “Il Peperoncino Rosso” una intervista sulla questione immigrazione che in quegli anni non aveva il carattere emergenziale che “pare” avere in questi ultimi mesi. Il suo intervento ha lasciato una traccia nel lessico casalino al punto che, nelle conversazioni quotidiane, spesso si sente ripetere l’esempio che il giornalista fece per spiegare l’importanza di confrontarsi con altre culture e considerare “il forestiero” una risorsa e non una catastrofe. Ristampiamo la risposta che Salvatore Giannella dette alla domanda sullo sbarco degli immigrati sulle coste pugliesi, da secoli porto accogliente per migliaia di popolazioni in fuga da povertà, carestie e repressioni politiche, come nel caso della nave albanese “Vlora”.

Attingo a piene mani al pozzo della mia esperienza di direttore dell’AIRONE. In natura esistono due merli che hanno un comportamento alquanto diverso. Il merlo del Maine si sceglie dalla sua nascita un ramo che non abbandona sino alla morte. Il suo fischio ha una tonalità sempre uguale e reagisce in modo aggressivo anche contro innocue farfalle che, per avventura, si avvicinano alla sua casa eterna. Diversamente il merlo dei Pesci della California lascia il suo ramo in inverno per volare verso i paesi caldi. Gli etologi, dopo aver analizzato il sonogramma di entrambi, hanno concluso che il Merlo dei Pesci ha una nota in più che rende più variegato il suo canto ed, inoltre, la sua aggressività risulta ridotta nei confronti degli altri colleghi animali.

Purtroppo i popoli “emigrano” ancora per disperazione. Tutti i migranti del mondo, però, hanno una nota in più ed una maggiore disponibilità ad aprirsi alle “ragioni” degli altri.

È la bottiglia mezza piena del fenomeno migratorio. Quella mezza vuota ha aspetti economici e politici che vanno esaminati in altri contesti.” (Salvatore Giannella)

ANTONIETTA D’INTRONO