Confronto con i cittadini: Cusmai illustra il programma di Più Margherita e raccoglie le tante proposte

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MARGHERITA DI SAVOIA - A tu per tu con i cittadini, per ascoltare le loro domande e le loro proposte, affinché il programma della lista Più Margherita sia calibrato sulle esigenze reali del paese. È quanto ha fatto ieri sera Antonella Cusmai, candidata sindaco a Margherita di Savoia, incontrando gli elettori in piazza Marconi per un confronto diretto sui temi principali di interesse cittadino che animano la campagna elettorale per le amministrative del 10 giugno. A moderare gli interventi, la giornalista Floriana Tolve. (Guarda FOTO)

“Stasera diamo la parola ai cittadini-elettori, per un confronto sul nostro programma. Mi auguro mi facciano delle domande e che queste siano spunti per migliorare il nostro programma”, ha esordito Cusmai. “I cittadini mi chiedono soprattutto lavoro, ma per quello c’è bisogno di mettere a regime tutto un sistema, che è il turismo, il commercio, l’artigianato, la piccola industria. Mi chiedono anche sicurezza, della persona dei beni, visto che è in aumento la microcriminalità; e poi il welfare, i servizi sociali. Queste sono le priorità dei margheritani. Il problema dei problemi poi sono i rifiuti, su cui faremo un incontro tematico per esporre le proposte di Più Margherita”.

In merito alle rivalità della campagna elettorale, Cusmai stigmatizza certi comportamenti denigratori: “Ieri si sono concluse le presentazioni delle liste e una cosa voglio dirla: io non sono abituata a parlare male di ciò che avviene in casa altrui e non mi permetto di giudicare, invece i soliti “tromboni” che sono in politica da 40 anni lo fanno, non hanno capito che Margherita deve cambiare con un modo nuovo di proporsi. Se non hai luce tua non brilli, e non brilli denigrando l’avversario. Noi siamo bravi, competenti e coraggiosi. Chi dice che non siamo coerenti mente sapendo di mentire. Il nostro è un progetto fatto di persone, noi andiamo oltre i partiti. La nostra coalizione è la coalizione del paese, né di centrodestra né di centrosinistra”.

“Perché questo incontro oggi? Noi abbiamo scelto la strada del confronto, perché il nostro programma è perfettibile, quindi dai cittadini mi aspetto collaborazione per migliorarlo”. Primo tema affrontato, lo sviluppo economico del territorio. “Ieri è stato firmato un patto fra Confindustria e sindacati: Margherita ha perso qualche tram?”, chiede la giornalista. “Ha perso non solo un tram, ma tutta una rete ferroviaria. Solo negli ultimi mesi ha perso 2 milioni di euro, non sappiamo perché. Gli amministratori locali da anni sono assenti dai tavoli istituzionali, per cui abbiamo perso troppe opportunità di finanziamento. Ho invece intenzione di creare uno staff serio che sia in grado di reperire fondi”.

Fra le domande la questione del dragaggio del porto: “Purtroppo abbiamo perso un finanziamento ministeriale, ma ci siamo già messi in moto per recuperarlo e lavoreremo da subito per la riqualificazione del porto, per i pescatori ma anche per i turisti”.

Che futuro c’è per i giovani? “È una domandona, ma è anche il motivo della mia riproposizione. Io sono mamma di una bambina di 12 anni e sento tanti genitori di figli che si trasferiscono fuori. Cosa possiamo fare per i nostri giovani? Attivare tutto ciò che è possibile fare per sviluppare turismo ed economia, investendo in qualità e competenze, formazione. L’Unione Europea mette a disposizione finanziamenti diretti ai Comuni, senza passare dalle Regioni, per esempio per stage all’estero. L’amministrazione farà di tutto per mettervi nelle condizioni di poter lavorare, finanziando corsi di formazione. Il mondo del posto fisso è in esaurimento, i giovani devono puntare su sé stessi, aiutati a formarsi, in simbiosi con le scuole, rapporto che è mancato in questi anni”.

Cosa pensa della scuola? “La scuola è stata mortificata negli ultimi 5 anni, sia come strutture che a livello di sinergia con le istituzioni. Gli insegnanti si lamentano perché tutto sta regredendo. Invece gli  amministratori devono essere vicini alle scuole, dalle materne alle medie ma anche agli istituti superiori. Per quanto riguarda le strutture invece, mi è capitato un brutto episodio personale qualche mese fa quando ho contestato defaillance nelle scuole medie e l’assessore mi ha risposto in maniera non consona. Più Margherita assicurerà scuole dignitose, con la manutenzione fatta in maniera costante, già da settembre tutto deve essere a posto”.

Come farà a garantire maggior sicurezza in paese? “Per molti anni siamo stati un’oasi felice, poi negli ultimi anni auto in fiamme, furti in negozi e appartamenti. Avevamo avuto un finanziamento dal Patto territoriale per 5 telecamere e una centrale operativa ma non sono mai state ripristinate, quindi le abbiamo buttate al vento. La finanziaria 2018 mette a disposizione finanziamenti per sistemi di videosorveglianza e abbiamo intenzione di partecipare ai bandi. San Ferdinando ha ottenuto ben 800 mila euro. Alcune zone vanno controllate maggiormente, per esempio le zone periferiche, collegandole meglio con il centro. Inoltre, le piazze devono tornare a vivere, a riempirsi di gente, perché questo è un deterrente per la microcriminalità”.

Dal pubblico la proposta di continuare ad organizzare incontri con i cittadini anche dopo le elezioni. “In realtà è un punto del mio programma. Nell’anno in cui ho amministrato, 2008-2009, ho sperimentato il bilancio partecipato, chiedendo ai cittadini quali fossero le loro priorità. In quel periodo per esempio era il randagismo, soprattutto per chi viveva in periferia e la richiesta di affrontare quel problema è venuta proprio dai cittadini”.

E sui servizi sociali? “In 5 anni il welfare è stato abbandonato dall'Amministrazione e lasciato al volontariato e alle parrocchie. La nostra proposta è l’istituzione di una Consulta del Volontariato che lavorerà accanto all’Assessorato ai Servizi Sociali. Bisogna fare interventi mirati su segnalazione delle associazioni, dei privati che si occupano del sociale. Bisogna tornare ad essere capofila del Piano Sociale di Zona”.

Per amministrare ci vuole competenza, rigore, impegno e coraggio politico per le scelte da fare, che saranno pesanti, per il bene di tutti. Ciò consentirà la crescita del paese. Cosa pensa in proposito? “Ho iniziato a lavorare al progetto Più Margherita con coraggio, spogliandomi del mio ruolo di dirigente del PD. Ho anteposto la ragione del paese alla ragione del partito perché so che i partiti senza le persone sono contenitori vuoti. Ho trovato 16 persone coraggiose che hanno sposato il progetto e li ringrazio per essersi messi in gioco, per sopportare di essere messi alla berlina ogni giorno. Ma noi siamo forti e tenaci e andiamo avanti”.

Storia e cultura. “La nostra storia va recuperata, perché questo ci permette di destagionalizzare, non si può vivere di turismo solo con il mare due mesi l’anno. Da noi si mangia bene, abbiamo ottimi ristoranti, dobbiamo puntare sull’enogastronomia, sui nostri prodotti ittici, sulla cipolla bianca IGP che va promossa nel mondo. Pensare poi al turismo ambientale, alla zona umida, alla zona del Cral che va riconvertita in strutture sportive e ostelli, perché la nostra città deve puntare sullo sport, con sinergie tra pubblico e privato, essendo la città del benessere. Il Festival del Sale poi, che è il nostro grande attrattore; lo slow tourism, per il turista che viaggia più volte l’anno e chiede il buon cibo, la cultura, la natura. Dobbiamo inventarci il brand Margherita di Savoia, perché siamo una città particolare ma lo sappiamo solo fra noi”.

Questione rifiuti: “Più Margherita propone la tariffazione puntuale: chi differenzia, deve pagare meno TARI. C’è bisogno di sacchetti con i codici a barre, per riconoscere i singoli utenti. Inutile cambiare sempre gestore, evidentemente la falla è nel progetto a monte. Il porta a porta in centro non decolla perché ci sono tante abitazioni al piano terra e i rifiuti non si possono tenere per strada sempre. In centro quindi servono le isole ecologiche, con le fototrappole per sanzionare chi non rispetta i conferimenti”.

Redazione CorriereOfanto.it

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