L’assessore Capone a Margherita: «Turismo, investire sulla lunga stagione. Cusmai ha esperienza ed energie giuste per guidare la città»

L’assessore Capone a Margherita: «Turismo, investire sulla lunga stagione. Cusmai ha esperienza ed energie giuste per guidare la città» L’assessore Capone a Margherita: «Turismo, investire sulla lunga stagione. Cusmai ha esperienza ed energie giuste per guidare la città»
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MARGHERITA DI SAVOIA - “Più Cultura. Più Turismo. Più Lavoro”, tre anelli della stessa catena, fondamentali per lo sviluppo economico di un territorio a forte vocazione turistica come quello di Margherita di Savoia. Proseguono gli incontri tematici che stanno animando la campagna elettorale della candidata sindaco Antonella Cusmai, espressione della lista civica Più Margherita. Martedì 15 maggio fari puntati sulle opportunità che la città e la futura amministrazione salinara potranno cogliere, se sapranno sviluppare un progetto attraente per il turismo, nazionale e internazionale, grazie alla presenza all’incontro “Più Cultura. Più Turismo. Più Lavoro” dell’assessora regionale al ramo Loredana Capone. “È la prima volta che l’assessora Loredana Capone viene a Margherita di Savoia. Dal 2009 è assessora regionale all’Industria turistica e culturale ed è lei che ha creato il brand Puglia, conosciuto in tutto il mondo”, ha dichiarato la candidata sindaco Cusmai presentando l’ospite. “Prima era solo una regione del Sud Italia, oggi è un marchio noto nel mondo. Per questo ho voluto la sua presenza qui, perché anche Margherita possa diventare un brand nel contesto Puglia e fare di turismo e cultura un settore fondamentale della propria economia”. (Guarda FOTO)

Capone: “Vedo che anche qui si è creato un bel gioco di squadra, perché non si può fare niente senza collaborazione. La Puglia, che è giovane sul mercato turistico, partiva da un gap sul turismo straniero, pari solo al 10%, mentre la media nazionale è del 49%; oggi siamo al 23% e sono orgogliosa di questo risultato. Perché è importante avere il turismo straniero? Perché gli stranieri allungano la stagione. Lavorare nel turismo significa metterci molta professionalità, non si può improvvisare: quindi bisogna avere un piano, costruire una strategia. E in questa strategia è fondamentale allungare la stagione, non si può vivere di turismo per soli due mesi all’anno, cioè massima congestione in estate e poi niente. Quindi il vostro primo obiettivo deve essere proprio questo, investire sulla stagione lunga. E quindi dovete porvi il problema di cosa far vedere ai turisti, dove portarli. I francesi, per esempio, vengono soprattutto per cultura e viaggiano tutto l’anno. Nel mondo i turisti si muovono non solo d’estate. Il problema non si risolve solo andando alle fiere e promuovendosi, ma organizzando l’accoglienza, facendo dei programmi, dando lavoro alla gente sul territorio. Per esempio in Romagna quando non c’è mare, c’è turismo congressuale, turismo sportivo...anche Margherita deve puntare sui suoi attrattori, il sale, le terme, il paesaggio unico.

Bisogna poi costruire itinerari che dalle Saline portino sul Gargano. A poca distanza da qui ci sono tre siti Unesco: Monte Sant’Angelo, Castel del Monte e San Giovanni Rotondo, inseriti in circuiti turistici importantissimi. Margherita di Savoia deve diventare un hub, un posto in cui si può andare al mare, ci si può divertire, fare benessere con le terme e trovare anche cultura. Si potrebbe pensare per esempio a un Festival delle Saline; non spetta a me darvi indicazioni sul programma, anche perché vedo che Antonella è una donna energica, capace, che mastica politica da tempo, che si vuole impegnare per la città e che vuole puntare su turismo e cultura. L’Italia si è sacrificata troppo su cultura e turismo, rispetto al patrimonio che possiede, essendo il Paese più ammirato del mondo, storicamente e culturalmente. Ma l’abbiamo valorizzata ancora troppo poco, mentre l’investimento in turismo frutta per tanti mestieri dell’indotto, se puntiamo sulla qualità. Possiamo anche pensare a un riconoscimento, una classificazione dei lidi in base alla qualità dei servizi. oppure realizzare le “bibliotechine” in spiaggia, perché il turista legge, si spera, proprio quando si rilassa in spiaggia.

Cusmai: Il cambiamento parte da noi. Innanzitutto abbiamo un bel mare, non siamo il Gargano e non siamo il Salento, per cui lancerei l’idea della Costa Imperiale, cioè il mare della Puglia Imperiale. Siamo Bandiera Blu grazie all’Asba e mi auguro che i balneari inizino a pensare anche alla Bandiera Verde, cioè quella dell’Associazione Pediatri per i lidi attrezzati per bambini, cosa che nella BAT non ha nessuno. in Puglia ce ne sono 14. Inoltre dobbiamo destagionalizzare e internazionalizzarci: da giugno, per esempio, avremo il volo diretto con la Russia. Noi pecchiamo un po’ sui trasporti, pur essendo posizionati bene fra Bari e il Gargano: la navetta che collega Bari al Gargano, per esempio, non ferma a Margherita. La stazione ferroviaria è a Barletta o a Trinitapoli e questo ci isola. Altro punto è l’internazionalizzazione, quindi dobbiamo essere presenti agli appuntamenti internazionali con gli operatori del settore. Il ruolo della pubblica amministrazione deve essere coordinare gli operatori del settore per concentrare le risorse su obiettivi seri. Le terme e le saline sono i nostri attrattori, dobbiamo iniziare di qua. Dal sale dobbiamo ripartire.

La zona umida va vissuta, va sdoganata, nel rispetto dell’ambiente e dei vincoli. L’ambiente è la nostra risorsa e ce ne dobbiamo riappropriare delle nostre risorse. Lancio l’idea del Festival del Sale da realizzare nelle saline: da noi si mangia anche bene, abbiamo la cipolla bianca IGP, dobbiamo farla crescere in promozione. Anche l’enogastronomia è quindi un nostro punto di forza: pensate all’impatto mediatico di uno show cooking fra le montagne di sale. Questo festival potrebbe essere organizzato per esempio a maggio, per coprire un periodo intermedio. Inoltre, il Capannone Nervi deve diventare un museo multimediale e contenitore culturale. Il nuovo turista viaggia tutto l’anno per periodi brevi, quindi bisogna pensare ai weekend della cultura e del benessere. Per questo c’è da lavorare tanto sull’accoglienza, sulla professionalità: il turista trattato bene torna e parla bene di noi. Sono contraria all’imposta di soggiorno, per come siamo messi sarebbe un deterrente. Anche il costo dei parcheggi va rivisto, andrebbe abbassato a due euro, che mi sembra una cifra corretta. Un’altra mia proposta è la sosta di cortesia di 20 minuti, un buon segno di accoglienza e civiltà. Abbiamo poi mutuato il progetto Margherita 365, per far capire che qui si può venire tutto l’anno.

L’assessorato al Turismo deve diventare la cabina di regia per tutti i soggetti del settore turismo e cultura e si dovrà avvalere di consulenti capaci di interfacciarsi con la Regione per intercettare i finanziamenti disponibili. Margherita potrebbe inserirsi anche nel circuito delle location pugliesi per girare film, per esempio, perché così riusciremmo a farci conoscere nel mondo.

Redazione CorriereOfanto.it

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