Margherita Migliore: «Le dimissioni di Marrano e il gioco delle tre carte»

MARGHERITA DI SAVOIA - «La tragicommedia di Marrano è giunta (forse) all’ultimo atto.

La mancata approvazione del bilancio sancisce il definitivo fallimento di una amministrazione che ha lacerato la comunità di Margherita di Savoia. Ma le dimissioni del sindaco hanno l’aria di essere un ultimo escamotage per prendere ancora una volta in giro la cittadinanza. In consiglio comunale Marrano aveva detto che non avrebbe mai rassegnato le dimissioni, salvo contraddirsi nel giro di poche ore. Ma presentandole, si badi bene, in maniera NON IRREVOCABILE tanto da indurre il dubbio che nascondano ben altro scopo. Il giochino delle tre carte da parte di Marrano sembra chiaro: presentare le dimissioni per poi ritirarle entro 20 giorni al fine di poter restare in sella nel periodo pre-elettorale da qui alle amministrative del 10 giugno.

Bisogna però fare un piccolo passo indietro e capire cosa è accaduto in consiglio comunale lunedì 9 aprile.

In primo luogo è assolutamente ridicolo attribuire la mancata approvazione del bilancio alle forze di minoranza: il bilancio non è passato semplicemente perché l’amministrazione Marrano NON HA Più LA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE. Accusare di irresponsabilità l’opposizione è pura demagogia, così come è illogico esigere un voto favorevole in consiglio solo perché la maggioranza di centrodestra si è dissolta. Dopo aver dileggiato, mortificato ed umiliato i consiglieri di minoranza per 5 anni costui pretendeva che fossero proprio loro a dargli quel sostegno che oggi Marrano non ha più?

A proposito di senso di responsabilità, le forze di opposizione sono rimaste in aula invitando anche l’assessore Bilardi a fare altrettanto per evitare il commissariamento del Piano Sociale di Zona. E al riguardo ringraziamo il dott. Bilardi per la sensibilità istituzionale dimostrata: quella sensibilità che Marrano ancora una volta ha rivelato di non possedere andando dritto con le sue truppe verso lo sfascio senza neppure cogliere i segnali che erano giunti durante il Consiglio. E quando un generale rifiuta l’onore delle armi vuol dire che ormai ha totalmente perso il contatto con la realtà.

In tutto questo, una cosa sola è certa: Margherita di Savoia non merita di essere mortificata un solo giorno in più da un personaggio che non è degno di rappresentarla!»

Movimento MARGHERITA MIGLIORE

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