Porto, comparto ittico e turismo, Leone: «Abbiamo idee e progetti per creare occupazione e far crescere il paese»

MARGHERITA DI SAVOIA - Un progetto per il nuovo porto turistico approvato finalmente dopo oltre un decennio di attesa; ma anche la situazione e le potenzialità del comparto ittico locale. Il mare a tutto tondo è il tema trattato con Vitantonio Leone, imprenditore ed amministratore della Starfish, in vista delle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno.

PORTO TURISTICO - Di recente il prof. Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità Sistema Portuale del mare Adriatico, intervenendo come relatore proprio al convegno organizzato dalla lista civica Più Margherita, ha espresso perplessità in merito al progetto del porto cittadino approvato in Consiglio comunale dopo ben 12 anni: si tratta, ha detto, di una struttura sovradimensionata, che comporterà oneri eccessivi per la gestione; meglio sarebbe realizzare una struttura più flessibile, capace di adattarsi nel tempo. “Ero presente all'incontro, essendo interessato al discorso dello sviluppo dell’area portuale - commenta Leone -. È vero che un porto di quelle dimensioni comporta oneri, ma può essere un volano idoneo per Margherita, affinché si riprenda un settore che al momento non ha molti sbocchi. Un porto turistico dà occupazione, genera economia, cose di cui Margherita ha bisogno. Potrebbe essere una svolta nel circuito turistico che per noi è stato sempre favorevole, nonostante la crisi di questi ultimi anni, perché abbiamo la spiaggia, la sabbia, la battigia migliori non della Puglia ma d’Italia. È arrivato il momento di pensare a come rimodulare tutto il comparto: in abbinamento al porto, c’è bisogno di un lungomare adeguato e di strutture ricettive all’altezza. Margherita è a un punto di svolta: o si rinnova o è destinata a subire un calo ulteriore di presenze turistiche”. (Video)

DRAGAGGIO DEL PORTO - Altro tema caldo è il dragaggio del porto; il finanziamento è stato ottenuto ma manca il bando. “Il porto di Margherita necessita di un fondale adeguato. Le necessità dei marinai devono essere ascoltate immediatamente - è l’opinione di Vitantonio Leone -. Dragare il porto è di vitale importanza per gli operatori del settore della pesca. A causa del fondale troppo basso, un operatore del settore come me non ha la possibilità di far arrivare in porto barche con un prodotto pescato che potrebbe essere interessante da commercializzare per la valorizzazione del nostro territorio. Manca un mercato ittico, che qui si poteva fare negli anni ’60-’70, quando avevamo una tale ricchezza di prodotto invidiata da tutto il litorale adriatico (da noi, infatti, sono arrivati per esempio gli spagnoli a comprare prodotti di prima qualità), di qualità eccellente come: lupini, tartufi di mare, ostriche, il canestrello di Margherita che è diverso da quello di Trieste, per esempio. I nostri prodotti hanno un sapore eccezionale, perché la salina ci aiuta, li rende più saporiti. Il dragaggio, quindi, deve essere fatto a norma e se ci sono tecnologie nuove che permettono di evitare il successivo accumulo di nuova sabbia vanno adottate, perché si eviterebbero ulteriori spese in futuro”.

MERCATO ITTICO - Da 20 anni, con la sua azienda, Leone opera nel settore ittico locale; quali sono i problemi e quali le opportunità per occupazione e benessere? “Da due anni ho voluto creare questa struttura, un centro ittico polivalente che racchiude tutta la filiera: dal prodotto fresco a quello congelato, fino alle spedizioni. Sono un operatore europeo e non solo, commercio con l’America, il Marocco, il Senegal. Ho quindi interesse a sviluppare una struttura del genere, che possa diventare punto di riferimento del territorio anche per i vari ristoratori e per dare un sostegno occupazionale nel settore. Necessito di personale qualificato in ambito commerciale, che sappia relazionarsi con l’Italia, con l’estero; giovani volenterosi di imparare a lavorare in un settore in cui ogni giorno c’è il contatto con i porti d’Europa e del mondo. Per me è un punto di orgoglio aver creato questa struttura nel mio paese, dopo essere stato per anni a Manfredonia e come dirigente del mercato ittico di Bisceglie”.

COMUNALI 2018 - Per il prossimo voto amministrativo, come esponente dei Democratici Cristiani, Leone ha aderito al progetto Più Margherita. “È una competizione elettorale che si presenta come al solito molto frastagliata, con numerosi candidati sindaco. Partecipo in qualità di centrista, la mia area è questa, e mi trovo molto bene in questa coalizione che esprime come candidato sindaco Antonella Cusmai. Non ho nulla da chiedere alla politica, perché ho realizzato già tanto nel mio lavoro, per me e per la mia famiglia. Margherita però è in cima ai miei pensieri, abbiamo necessità di cambiarla; vederla così, senza prospettive di lavoro per i giovani, disgregata dal punto di vista socio-economico, con la povertà in aumento, è una mortificazione. Ecco la volontà di scendere in campo, per realizzare forse l’ultimo dei miei progetti, insieme agli amici giusti per questo cammino, con Antonella Cusmai. Le buone idee stavolta andranno avanti e saranno valorizzate, per cambiare Margherita in modo radicale”.

Redazione CorriereOfanto.it

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