Turismo, i progetti di Più Margherita al vaglio di esperti qualificati: «Investire su territorio ed accoglienza»

MARGHERITA DI SAVOIA - Una sala gremita di gente comune e cittadini attivi sul territorio, stanchi delle promesse elettorali e delle parole vuote; tante le persone interessate ad ascoltare analisi e proposte concrete che hanno preso parte all’evento-dibattito organizzato dal movimento politico “Più Margherita”, guidato da Antonella Cusmai, candidata sindaco alle prossime amministrative di Margherita di Savoia. Un incontro tematico quello tenutosi nella serata del 27 marzo presso l’Hotel Margherita, con al centro uno dei settori più importanti per il territorio salinaro: il Turismo. (Video)

Di prestigio i relatori che hanno partecipato al convegno, giunti da ogni parte della Puglia per essere accanto ad Antonella Cusmai e mettere a disposizione dei cittadini la loro qualifica tecnica e le loro competenze: dall’Assessore regionale al Bilancio e al Demanio, Raffaele Piemontese, al Professor Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’Autorità Sistema Portuale del mare Adriatico, e ancora Massimo Salomone, Presidente sezione turismo Confindustria Bari e Bat, Giuseppe Cozzi, Presidente ConfCooperative Bari e Bat, Antonio Capacchione, Presidente Sindacato Italiano Balneari Puglia e il giornalista Carlo Sacco che ha moderato l’evento e prima di iniziare i lavori ha rivolto un pensiero al conduttore e presentatore RAI recentemente scomparso, Fabrizio Frizzi.

Destagionalizzare, accogliere, formare, partecipare a bandi europei a favore del territorio e ancora brand identity, turismo esperienziale, slow tourism sono alcune delle parole chiave che hanno animato l’incontro, in cui la candidata sindaco Antonella Cusmai più volte ha invitato i tecnici presenti e tutta la popolazione a intervenire attivamente alla costruzione di un programma partecipato.

Ad introdurre i relatori proprio lei, margheritana doc, come si è autodefinita Antonella Cusmai, concentrando l’attenzione da subito sulle priorità e i concetti chiave di questo primo incontro tematico: “Quando parliamo di turismo andrebbe scisso ciò che si vuole fare nel breve e nel lungo termine. Iniziamo dunque a parlare delle progettualità immediate da proporre, con i tecnici invitati, per avere delle consulenze. C’è bisogno di: accoglienza, parcheggi, riqualificazione urbana, aree parcheggi e camper, lungomare intelligente, slow tourism, la via del sale (piste ciclabili), il Festival del Sale e un brand che ci faccia riconoscere”, ha evidenziato Antonella Cusmai; analizzando poi il grafico delle presenze dei turisti, si è evinto come il picco massimo di italiani che si sono recati a Margherita di Savoia si sia raggiunto fra il 2010 e il 2012, grazie al serrato lavoro di comunicazione svolto in quegli anni sul territorio. (Guarda slide)

Complimentandosi per la partecipazione attiva dei cittadini all’incontro, che hanno occupato tutti i posti a sedere, il dottor Massimo Salomone ha detto: “Il turismo evidentemente è un argomento che interessa. L’accoglienza è fondamentale, importantissima quando arrivano gli stranieri, non appena mettono piede in paese, e quest’anno ne arriveranno di più a causa della situazione geopolitica della Turchia per esempio o della Grecia, che ha scelto di puntare su un target più alto. Come ha evidenziato il vostro candidato sindaco Antonella, è importante creare un brand della città per essere identificati nel mercato turistico. Poi bisognerebbe coordinare un’azione di marketing territoriale. Noi rappresentiamo come associazione varie categorie, tutta la filiera del turismo. Importante sarebbe poi abbinare il discorso enogastronomico. Per esempio con l’Olanda siamo ben collegati, ci sono voli ogni giorno Bari-Amsterdam. Da quando siamo andati in missione commerciale si sono intensificati i rapporti. Il primo passo quindi deve essere creare il brand Margherita di Savoia e individuarla come destinazione turistica”.

Fondamentale, dunque, è il concetto di “accoglienza”. “Questo termine, per noi - ha detto Antonella Cusmai - significa anche investire sull’inglese, sulle lingue, sulla formazione. Quindi lanceremo la proposta di corsi di lingua, necessari per interagire col turista, di intesa con le associazioni del territorio, che cercheremo di offrire a quanta più gente possibile, senza distinzione di età o stato sociale. Importante poi – ha continuato la candidata a primo cittadino - è la destagionalizzazione, coprire sia il periodo estivo che invernale. I parcheggi sono il nostro cruccio. In un paese turistico i parcheggi vanno ben gestiti. La nostra proposta è innanzitutto introdurre la sosta di cortesia, cioè una tolleranza di 20 minuti massimo sui nostri corsi principali. L’altra proposta è la tariffa a 2,00 euro dalle ore 8 alle 19 nei pressi degli stabilimenti balneari, mentre quella attuale è di 5 euro. Il turista va coccolato, dobbiamo invogliarlo e i parcheggi possono essere un incentivo, se gestiti bene. L’altra proposta è il bollino per i residenti”.

A prendere parola poi, il Presidente Sindacato Balneari Puglia Antonio Capacchione: “Margherita è un posto speciale - ha esordito - e per i turisti è fondamentale il racconto delle origini del luogo, delle sue caratteristiche, il racconto che spetta a ogni cittadino, a ogni commerciante, che devono saper comunicare. A una località turistica serve la bellezza, e noi ce l’abbiamo. Dobbiamo conservarla, nutrirla. Per questo è fondamentale l’arredo urbano, la pulizia, la sicurezza. Stiamo cercando di organizzare un servizio collettivo di salvamento, per avere le spiagge più sicure in Puglia. Il costo dei nostri parcheggi, per esempio, come ha sottolineato Antonella Cusmai, non è competitivo con Barletta, dove costa 2 euro, per cui gli andriesi vanno a Barletta e non a Margherita”.

“Un altro punto cruciale per lo sviluppo della costa e del turismo è quello di creare un lungomare intelligente - ha proseguito Antonella Cusmai -: wifi gratis e filodiffusione per comunicazioni di servizio, oltre che la videosorveglianza. L’estate margheritana poi non può essere lasciata al caso. Noi abbiamo la fortuna di avere una zona umida che può essere interessante negli altri mesi dell’anno, possiamo destagionalizzare e non concentrarci a lavorare solo tre mesi all’anno; per questo noi del movimento “Più Margherita” proponiamo il ripristino del corteo storico, cioè lo sbarco del Santissimo Salvatore, perché ai turisti piacciono le tradizioni, il folclore è importante in un paese tra l’altro piccolo come il nostro. Inoltre, il turismo deve essere sostenibile, per esempio attraverso la via del sale con piste ciclabili, a basso impatto ambientale. I finanziamenti ci sono, basta saperli cogliere, per cui faccio appello ai tecnici comunali e a tutti i tecnici presenti in sala”.

È intervenuto poi Giuseppe Cozzi, Presidente ConfCooperative Bari e Bat: “La vocazione imprenditoriale delle origini di Margherita erano le saline, oggi è il turismo. Quindi anche l’urbanistica va adeguata e non con il cemento. Oggi in Puglia stiamo vivendo le stagioni bellissime che ha vissuto in passato la Sardegna. Se non siamo in grado di fornire ai turisti i servizi che si aspettano, questa fase durerà pochi anni e finirà. Abbiamo necessità di dare al turista una serie di servizi indispensabili, anche tramite cooperative”.

Passando alla questione Porto, altro tema centrale e di dibattito dell’incontro, Antonella Cusmai ha espresso le numerose perplessità per il Piano dell’Area portuale, approvato solo qualche mese fa dal Consiglio comunale, progetto per cui ci sono voluti 12 anni di attesa. “A tal proposito - ha detto la Cusmai - vorremmo capire dai tecnici addetti ai lavori cosa pensano del progetto, che prevede 368 posti barca e dieci addetti. Il progetto include anche un centro commerciale, una banca, un albergo. Noi proponiamo di curare in primis il dragaggio del porto, visto che abbiamo ottenuto un finanziamento ma non c’è ancora un bando. I soldi servirebbero a riqualificare l’area per i pescatori ma anche per i proprietari delle barche e i turisti, ma anche per arginare l’erosione costiera che aggredisce i lidi verso Barletta”.

La parola quindi è passata ad uno dei massimi esperti in materia, il professor Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’Autorità Sistema Portuale del mare Adriatico: “Il tema dei dragaggi riguarda tutti i porti pugliesi. È un tema tortuoso, che si insabbia nella burocrazia. Delrio ha disciplinato nuovamente la materia, che è nazionale, e ha previsto che il sedimento possa essere riutilizzato per le spiagge. Se un porto non è navigabile perché il fondale è basso, cosa è, una piscina? Tra i principali mali del Mezzogiorno c’è la burocrazia difensiva: poiché fare comporta responsabilità, meglio non fare. Il burocrate vuole impedire che si faccia, preferisce un Mezzogiorno in cui tutto è fermo. Così è la burocrazia meridionale, un dramma. Il porto di Barletta era in ostaggio della burocrazia, finalmente si è sbloccata la situazione. Margherita di Savoia ha la fortuna di stare fra tre porti commerciali e quest’anno arriveranno tre navi extralusso a Manfredonia, per cui i croceristi, che cercano esperienze di alta qualità, potrebbero venire a visitare la zona umida per esempio. Il porto del progetto mi sembra però sovradimensionato. Queste strutture sono molto costose da mantenere una volta realizzate, per cui oggi si preferiscono le strutture più flessibili. La struttura di per sé non porta turismo e può diventare un onere eccessivo. Quindi dobbiamo fare un porto sì, ma moderno e flessibile, che possa crescere con la domanda”.

A concludere l’evento Raffaele Piemontese, assessore regionale al Bilancio e al Demanio, che si è congratulato in primis con Antonella Cusmai, per aver organizzato una tavola rotonda con esperti e tecnici della materia e un dibattito con la cittadinanza: “Un approccio, quello di Antonella Cusmai, ottimo, che convince, perché ha gente qualificata intorno; Antonella Cusmai va dritta nel merito dei contenuti, un sindaco deve amministrare una realtà e ciò significa sapere che cosa e come governare una città. A proposito del turismo, convengo sulla filosofia di fondo, rispetto al turismo che rappresenta una percentuale importante del nostro PIL, per cui non dobbiamo più pensarlo solo nell’ottica tradizionale, ma piuttosto come un settore in cui saremo nelle condizioni di creare un nostro brand e metterlo in atto, affinché il lavoro del turismo non duri solo tre mesi: se saremo nelle condizioni di sviluppare un flusso turistico anche durante gli altri mesi dell’anno, ciò genererà economia e benessere. Che cosa muove un turista, una famiglia? Non solo farsi il bagno in mare ma le passioni, per esempio il turismo sportivo. Se si organizza in autunno una manifestazione sportiva importante, assecondo la mia passione e in più conosco il posto, assaggio il cibo. Questo tipo di iniziative vanno sviluppate per portare economia e ricchezza in ogni momento dell’anno”.

La cittadinanza, in conclusione, ha preso parte all’evento interagendo con domande e interventi di confronto con la candidata sindaco e i relatori presenti.

Redazione CorriereOfanto.it

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