Caos candidature e patto “mortale” con l’Udc, Nicola di Feo lascia Fitto: «La dignità è un valore»

TRINITAPOLI - Nicola di Feo lascia “Noi con l’italia” di Raffaele Fitto: “Riprendo la libertà di essere consequenziale, che vede coinvolta la base, le scelte attraverso le primarie, il contatto tra tutti e non la solita oligarchia”.

Con Raffaele Fitto è finito, dopo dieci anni di sana politica, il tempo della collaborazione di servizio e del dialogo sia pure a distanza. L’esponente trinitapolese lascia il Movimento dell’ex governatore pugliese, dopo l’ultima direzione provinciale di ieri in Andria, dove “Noi con l'Italia” ha registrato una vera e propria presa di posizione da parte di tutti i componenti, sia per le scelte improvvisate di candidati allo “sbaraglio” sia per il mortale abbraccio con l’Udc che ha pensato a salvaguardare i propri fedelissimi a discapito degli iscritti e dirigenti di “Noi con l’Italia”. Una per tutte la candidatura di Gabriella Carlucci, presente al secondo posto dopo Raffaele Fitto oltre ad essere capolista in Sicilia.

«Noi abbiamo donne e uomini presenti sul territorio - spiega di Feo -: sindaci, amministratori comunali e provinciali, assessori, che avrebbero potuto rappresentare “Noi con l’Italia” con o senza l’Udc. Le battaglie ideologiche portate avanti in tutti questi mesi ci avevano convinti che prima della politica venisse la dignità politica».

Come al solito a presiedere la riunione “panacea” l’onorevole Fucci, “uomo per bene, onesto e corretto, in sostituzione di Francesco Ventola (impegnato in altre faccende) per parlare di organizzazione elettorale finalizzata a far portare voti ai peones, i cosiddetti portavoce di base.

Naturalmente è venuta fuori la gestione delle candidature, che senza ascoltare la base e procedendo al raddoppio degli incarichi, hanno proceduto con l’avallo di Forza Italia che ha già di suo il metodo dei compari e comare del salotto”.

In sintesi, chi va a votare per “Noi con l’Italia/Udc” non vota alcun componente del Movimento di Raffaele Fitto, ma vota per il Partito di Cesa. «Noi tutti al servizio di altri - tuona Nicola di Feo -. Il tutto finalizzato a far prendere un posto alla Camera che non solo sarà difficile ma anche improduttivo per le sorti di una popolazione che abbisogna di gente che vive sul territorio, per la gente e soprattutto tra la gente. I candidati di “Noi con l’Italia” non ci rappresentano. Le donne iscritte al Movimento “Noi con l’Italia” non sono da meno a chi ha ottenuto la candidatura in tutti i collegi, oltre alla candidatura nell’isola. Se fossimo andati da soli avremmo raggiunto il 3%, ma questo era riservato a chi il coraggio non deve comprarlo”.

Comunicato Stampa

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