Cusmai, prima uscita pubblica: «Necessario ripartire dalle persone. Il futuro comincia oggi»

MARGHERITA DI SAVOIA - Come una sorta di “prova generale”, Antonella Cusmai ha aperto il comitato elettorale su corso Vittorio Emanuele, 73. Durante l’incontro, ha esposto i motivi che l’hanno spinta a candidarsi a sindaco per la seconda volta, prima dell’inaugurazione del comitato istituzionale, in programma a breve. (Video)

«Cinque anni fa ho perso, mi è arrivato un colpo di quelli colossali, dal quale non credevo che mi sarei mai ripresa - ha affermato Cusmai -. In realtà, oltre a mio marito e ai miei amici, mia figlia in particolare mi ha convinta e motivata ad andare avanti. Sono quindici anni che faccio attività politica, prima nei partiti e poi come attività civica. Noi, che abbiamo il coraggio di presentarci al pubblico, ci mettiamo in automatico alla berlina di chiunque. E due sono i motivi perché ci esponiamo in maniera nuda e cruda ai detrattori: o per passione, o per interesse. Nel mio caso specifico, ho la passione e l’interesse che si chiama Margherita di Savoia».

Nel delineare una campagna elettorale infuocata, la consigliera comunale d’opposizione ha preannunciato una lista di tipo “orizzontale, anziché piramidale”, nella quale sarà netta la rottura con la vecchia politica ed essenziale individuare il lavoro concreto di cui necessita Margherita.

La candidata sindaco ha risposto anche alle critiche per essere partita troppo in anticipo: «Credo invece che questo sia un atto serio per scardinare un sistema che dura da un trentennio. Se non si parte in anticipo, si arriverà ad un mese dalle votazioni con tante incertezze e sarà impossibile aspirare a cambiare qualcosa. L’appello è di non votate a cuor leggero amici o parenti, perché altrimenti non ci sveglieremo più da questo stato comatoso».

E tra le prime proposte avanzate, un “super” assessorato ai Servizi Sociali, una solida rete di solidarietà tra Comune, associazioni di volontariato e parrocchie per arginare il disagio economico e sociale.

«Il nostro paese - ha concluso Antonella Cusmai - ha bisogno di qualcosa in più del semplice progetto: ha bisogno di persone, di essere tirata su e non di essere rigettata nel fango. Il futuro comincia oggi».

YLENIA NATALIA DALOISO

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