Cosimo Cristiano: «Inaccettabile l’intervento di forestieri nelle vicende margheritane. Le Istituzioni locali prendano posizione»

MARGHERITA DI SAVOIA - «In una recentissima nota pubblicata da Codesto giornale, l’autore non margheritano, giusto perché tale, inopportunamente intervenendo, oltre ad esprimere alcune valutazioni in materia della gestione della Cosa pubblica salinara, non ha risparmiato l’uso di una pesante e offensiva terminologia, nel surrettizio tentativo di sottolineare quanto sia ormai divenuto debole il tessuto sociale salinaro e, pertanto, secondo quell’autore, incapace di efficacemente individuare, affrontare e, magari risolvere i problemi da cui è afflitta Margherita di Savoia.

Secondo l’autore della sopra citata nota, nel vano tentativo di farvi fronte, i “Lanzichenecchi” Salinari, attraverso “sedicenti personaggi”, credendosi “salvatori della patria”, si “sbizzarriscono” e “si professano intenditori e giudici delle sorti degli altri”, supponendo “che le sorti della città possono essere migliorate grazie al loro dire”.

L’autore della sopra menzionata nota continua considerando “polemica più becera”, gli argomenti a suo commento, intrise da “incompetenza”. Ha, tuttavia, salvaguardato le associazioni politiche che sul territorio salinaro, svolgono il ruolo di inconsapevoli sponde all’altrui definitivo desiderio di vedere devastata Margherita di Savoia.

L’esternazione di quel forestiero, interviene dopo la pubblicazione di alcune argomentazioni portate a conoscenza da Codesto giornale, e su cui si è ampiamente discusso attraverso considerazioni espresse da Salinari, a nome proprio o da organizzazioni sociali e anche politiche.

Sempre secondo quell’autore, in assenza di capacità selettive sul territorio margheritano, chiude la propria nota riportando il desiderio che a Margherita di Savoia “crescano competenza e professionalità”, nella “scelta dell’elettore”.

Lungi dal Mio pensare se le organizzazioni politiche a cui ha espressamente fatto riferimento nella nota in analisi sintetizzerebbero quella sua sentita necessità di capacità e di competenza o meno di individuare, affrontare o risolvere i seri problemi di Margherita di Savoia.

Spero sentitamente di si. Non solo perché appare indispensabile procedere a ritmo di nuovo e diverso registro, ma anche perché tutte composte da persone a Cui sono legato da buon rapporto di amicizia, in alcuni casi o, in altri, quantomeno, di reciproca stima personale.

Ma, l’elemento di rilievo che si vuole far osservare con questo intervento, è l’insistente e inaccettabile intervento di forestieri nelle vicende margheritane e nelle elezioni locali, che si spingono addirittura, esprimendo inopportune e inaccettabili valutazioni, di dettare ricette, attraverso la esclusione di taluno e la individuazione di tal’altro, per la soluzione di problemi che a lui francamente non riguardano.

Sono certo, nessuno di Noi sarebbe capace di interferire nella vita pubblica o politica di altri Paesi o Città.

Ma, francamente, ciò che veramente amareggia nella vicenda, è prendere atto come le locali Istituzioni, seppur sollecitate, non abbiano ancora preso posizione, a tutela della propria autonomia e della dignità dei Cittadini salinari, certamente offesi dallo scritto di quella nota.

Si fa rilevare che, una delle principali ragioni che hanno determinato l’ormai noto indebolimento del Nostro Paese è stata quella di aver favorito la indebita intrusione di forestieri, nella gestione della Cosa pubblica locale, fenomeno con il quale, evidentemente, per ragioni che allo stato, diciamo così, non appaiono evidenti, ma fortemente intuibili, si deve incondizionatamente risolve la continuità.

Ci avviciniamo al momento che deve rappresentare veramente lo snodo importante, per iniziare a programmare di vivere il Nostro Paese con maggiore serenità, e meglio gestire la vita futura della Città e, soprattutto delle giovani generazioni.

In una delle Mie precedenti lettere pubblicate da Codesto giornale, tracciando, secondo Me, anche alcune delle più importanti iniziative di cui il Nostro Paese necessita, è stata sottolineata l’indispensabile necessità di intraprendere il percorso della politica costruttiva, di partecipazione, collaborazione e, quindi, di responsabilizzazione e che appare impensabile credere di poter continuare a commettere quelli che, per diversi anni, sono stati gli errori che hanno prodotto il precario e difficile stato attuale della situazione.

I Nostri amministratori, prendendo atto che i Salinari vivono paradossalmente una generale precaria situazione sociale, pur insistendo su un territorio naturalmente molto ricco, devono orientare le proprie energie a sviluppare la economia e rafforzare la capacità finanziaria dei Salinari.

Non serve che si favorisca la intrusione altrui e che si discuta carbonaramente di Unione dei Comuni o di levata di svianti scudi contro un progetto per la realizzazione di pale eoliche, magari in favore di alternative centrali per la produzione di energie.

Serve incondizionatamente che i Salinari dimostrino autorevolmente la propria autonomia, operando con capacità che l’è consona, per l’esclusivo interesse della popolazione, salvaguardando le proprie tradizioni, a garanzia del futuro delle giovani generazioni.»

Avv. COSIMO DAMIANO CRISTIANO

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