Nicola di Feo: «Le istituzioni devono fare il proprio dovere. Giuste le scelte di Marrano su eolico e impacchettatrice»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Ultimamente, in città quasi tutti si sbizzarriscono per far vedere alla gente della strada che essi sono dalla parte del popolo, dalla parte dei più deboli, di coloro i quali hanno bisogno delle istituzioni politiche, sanitarie, delle forze dell’ordine, a partire dalle massime cariche per finire ai vigili urbani, il tutto per superare le difficoltà che li attanagliano giorno dopo giorno.

Da qui nascono i tanti sedicenti personaggi che, sotto mentite spoglie, si presentano ai lettori e agli elettori come i “salvatori del popolo”.

Nell’anonimato e/o sottoforma di sigla o movimento, sotto la sigla di direttivi di partito o di improvvisate associazioni, si professano intenditori e giudici delle sorti altrui.

Tali “lanzichenecchi”, nel più oscuro anonimato, spingono a far scrivere sui vari quotidiani, o direttamente su Facebook, sugli altri social network, sui volantini e quant’altro, che le sorti della Città di Margherita di Savoia possono essere migliorate grazie al loro dire. (sic!)

Unici a mettere nome e cognome sugli articoli apparsi sulla stampa locale sono stati Dario Damiani di Forza Italia, Ruggero Ronzulli di Legambiente, Elena Muoio di Margherita Popolare e l’avv. Pietro di Benedetto.

Tra questi c’è chi scrive con coraggio: “È tempo di costruire e sostenere una squadra di Governo costituita da persone capaci e serie”; dall’alto della sua veneranda età lo afferma apertamente e lo rende noto. Descrive le potenzialità del Comune di Margherita di Savoia e che basterebbe sfruttare tali potenzialità, rivenienti dalle risorse economiche diversificate (industria, agricoltura, pesca, terme e turismo), per un rilancio economico e sociale della città.

Certo, Margherita di Savoia può risorgere! È necessario che ogni cittadino interessato a tanto si dedichi con lo studio, la passione e la vera capacità professionale a far sì che si raggiunga detto risultato.

Purtroppo, c’è chi si affida ad una sterile polemica, senza studiare gli argomenti e millantando poteri che non ha, elargendo promesse su quanto è dovuto e per quanto non potrà mai essere concesso se non attraverso le giuste autorizzazioni.

C’è chi responsabilmente scrive della fumata bianca venuta fuori con l’accordo Aseco-Sia e quindi tocca i problemi veri della gente, i problemi del cittadino della strada.

In merito al progetto di un parco eolico offshore presentato dalla società Trevi Energy presso la Capitaneria di Porto di Manfredonia, la richiesta per ottenere la concessione demaniale nelle acque del Golfo è stata presentata agli organismi competenti senza il parere delle Autorità preposte. Ne saprà qualcosa la Asl e/o il suo diretto responsabile? Vai a vedere che il detto “non sento, non parlo, non vedo” è diventato di moda a Margherita di Savoia?

A quale titolo ha potuto presentare la richiesta la società Trevi Energy? Prima di fare ciò avrebbe dovuto informare l’amministrazione guidata da Paolo Marrano, sindaco della Città di Margherita che, appena venuto a conoscenza dell’iniziativa, non ha esitato ad esprimere la propria contrarietà al progetto delle pale eoliche in mare.

Questo dovrebbe rasserenare gli animi. Invece c’è chi si mette a cavalcare la tigre del dissenso e la polemica più becera. Una polemica che mette in risalto l’incompetenza e spesso la diretta responsabilità istituzionale.

Mi chiedo e vi chiedo: coloro i quali scrivono di un fantomatico PUG approvato negli anni ’70, che destinava l’area della zona Erba dei Cavallari ad insediamenti produttivi e non abitativi, dove le leggono certe cose? Ma quali le ragioni che li spingono a dire fregnacce se un PUG ancora oggi non esiste a Margherita di Savoia?

Cosa può interessare al cittadino della strada quanto dichiarato da Atisale in riferimento alle polveri di sale che sono nella norma? Quello che interessa è che non ci siano danni. Prendiamo per buono quanto dichiara dal sindaco Marrano e stringiamoci attorno a tale dichiarazione per salvaguardare le condizioni igienico-sanitarie.

La politica partitica è un’altra cosa.

Poi, diventa ovvio leggere che vi siano i dinieghi all’impacchettatrice o alla svendita degli immobili comunali e, per chiudere nella totale confusione, no alle pale eoliche. Che ci azzeccano impacchettatrice, svendita degli immobili e pale eoliche?

Vi sono “faccende” che non possono restare di proprietà del cittadino specifico di Margherita di Savoia, deve essere coinvolto l’intero territorio e le diverse rappresentanza sindacali per il raggiungimento di un unico obiettivo.

Non a caso, si legge in una nota a firma di Margherita Popolare che “solo conoscendo i veri problemi che colpiscono il nostro paese si possono trovare soluzioni e progetti reali. Diciamo basta ai protagonismi - scrive il movimento politico Margherita Popolare -, all’ascesa al potere di tutte quelle persone che pensano solo a risolvere i problemi personali e i debiti vari, riversando i loro complessi di inferiorità ed il loro essere fallimentari a scapito di noi cittadini”.

Aggiunge Margherita Popolare che “si vuole ridare dignità alle istituzioni e per farlo è necessario ascoltare il cittadino per la semplice ragione che in ognuno di essi ci può essere una perla di saggezza”.

Orbene, le istituzioni devono funzionare e chi ne è preposto deve fare il proprio dovere. Su questo concordo appieno con Ruggero Ronzulli di Legambiente: il SISP dell’Asl Distretto I di Margherita di Savoia e il Dipartimento Arpa Puglia devono verificare, e l’avrebbero dovuto fare, pedissequamente; non possiamo sottacere indifferenze o, peggio, superficialità.

Spero che anche a Margherita di Savoia non prevalga l’amico o amica di salotto, ma crescano competenza e professionalità nella scelta dell’elettore che poi, se sbaglia, è l’unico a pagare.»

NICOLA DI FEO

box sositalia