I buoni e i cattivi: le politiche del personale dell’amministrazione Marrano

MARGHERITA DI SAVOIA - Non solo siamo uno dei Comuni dove si paga la somma più alta per l’ecotassa. Non bastava che i nostri amministratori avessero applicato l’aliquota più elevata su tutti i tributi locali. Adesso ci tocca anche pagare le conseguenze dei tanti provvedimenti adottati senza alcun criterio dalla Giunta Marrano, che hanno portato a liti temerarie con ulteriore aggravio di spese legali e danni da pagare: atti adottati senza alcun presupposto legislativo e fondati solo su ripicche e vendette personali. La colpa dei dipendenti? Non aver assecondato i voleri dei nostri amministratori.

L’ultima mazzata in ordine di tempo è del 16 novembre scorso: con sentenza n. 8402 il Tribunale del Lavoro di Foggia ha condannato il Comune di Margherita di Savoia, cioè noi, al pagamento di circa 16.000 euro (senza contare la parcella spettante al legale del Comune) al dott. Martino Mignogna, che ad ottobre del 2015 era stato sollevato dall’incarico di responsabile del servizio tributi. In poche parole, Mignogna fu il capro espiatorio sul quale furono scaricate - indebitamente, come dimostra la sentenza del Giudice del Lavoro - le colpe della mancata esecuzione della gara per l’affidamento della gestione dei tributi, che si trascinava da un anno. Ma allora vien da chiedersi: e l’assessore al bilancio e tributi Salvatore Giannino dov’era? Come ha fatto per un anno a non accorgersi che era pendente un bando di gara? E soprattutto: le responsabilità politiche dell’inerzia amministrativa non sono forse in capo all’assessore? Invece costui è ancora ben saldo sulla sua poltrona.

In realtà questo è il metodo che ha adottato l’amministrazione Marrano per cinque anni: da una parte i buoni, dall’altra i cattivi che finiscono regolarmente dietro la lavagna.

Ricordiamo qualche altro precedente?

Nell’agosto 2013 il Comandante della Polizia Locale Nicola De Vincenziis (cattivo) viene spostato - in piena estate! - ai servizi sociali e successivamente ai servizi demografici senza alcuna valida motivazione, se non per rancori personali da parte di qualcuno. L’incarico viene affidato inizialmente al Comandante della Polizia Locale di Minervino Murge per essere poi revocato, poiché l’Amministrazione venne a conoscenza di un provvedimento disciplinare adottato nei confronti dello stesso comandante (a proposito: la Giunta Marrano prima lo assume poi apprende del provvedimento. Davvero un bel modo di operare la selezione per un incarico delicato quale quello di comandante della Polizia Locale!). L’incarico viene poi affidato a scavalco al col. Giuseppe Mandrone (buono) che infatti al momento ricopre numerosi incarichi, tra cui quello di segretario comunale reggente.

L’assistente sociale Chiara Giannino, dopo una lunga carriera dedicata al settore servizi sociali, viene declassata dal sindaco Marrano senza una valida motivazione e congelata sino a gennaio 2016, quando viene nominata non solo responsabile dei servizi sociali ma anche per i settori turismo, spettacolo, musei, pubblica istruzione, cultura, sport, biblioteca e archivio (cattivissima diventata buonissima?). Nel periodo di vacatio fu assunta la dottoressa Valentina Carone (buona diventata cattiva), molto valida ma improvvisamente liquidata di punto in bianco, lasciando l’ufficio servizi sociali scoperto per circa un anno, con tutte le conseguenze del caso e soprattutto con la prospettiva di dover pagare ulteriori costi a carico dei cittadini poiché anche la dottoressa Carone ha avviato azione giudiziaria in danno del Comune. In tutto questo permettete una domanda: l’assessore ai servizi sociali dov’era?

Parliamo dell’Ufficio Finanze? Va premesso che nel 2013 è stata attivata la procedura di dissesto finanziario, per un iter che inizialmente portò i nostri amministratori a stappare champagne in un noto bar del centro ma che poi è finito male poiché l’amministrazione Marrano non ha ricevuto l’approvazione del piano di rientro in quanto nel frattempo la loro gestione aveva aggravato il deficit (si legga al riguardo la relazione della Corte dei Conti).

In tutto questo la Giunta Marrano in questi anni ha effettuato una turnazione tra i seguenti dirigenti: Maria Tornisiello, Michele Manca, Martino Mignogna, Maurizio Calamita ed infine il dott. Idro Maiorano che ha ricevuto tutte le deleghe possibili in materia. Nel frattempo il Comune (cioè noi) paga la ditta ICA System per la preparazione del bilancio. Morale della favola? Tutti cattivi tranne l’attuale responsabile, evidentemente molto buono.

Altri esempi di turnazione?

Ufficio Tecnico: Massimo Dadduzio (cattivo), Riccardo Miracapillo (buono fin quando poi è diventato cattivo), Pierpaolo Camporeale (cattivo - se ne va - poi buono - ritorna), Giuseppe Affatato (buono o cattivo a seconda dei procedimenti che il sindaco gli assegna). I geometri intanto vengono raddoppiati e diventano quattro (tutti buoni, anzi forse anche troppo).

Ed ancora: Rosario Martire, da sempre addetto alla manutenzione in stretto contatto con l’Ufficio Tecnico (buono poi improvvisamente viene spostato all’Ufficio Tributi e da due anni all’Ufficio Anagrafe: è diventato cattivo…); Damiana Schiavulli, una vita all’Ufficio Commercio (buona poi spostata senza motivo all’Ufficio Anagrafe senza compiti specifici: cattiva).

Vogliamo parlare della Segreteria del Comune? Giuseppe Borgia, dapprima buono, è stato ritenuto non all’altezza (cattivissimo): infatti oggi ricopre l’incarico di Segretario al Comune di Andria (sic!). Giuliana Galantino (cattiva) prima di essere trasferita ottiene la sede di Manfredonia.

Questa è la disastrosa politica del personale al Comune di Margherita di Savoia: ora ci aspettiamo le sentenze sui contenziosi pendenti con Nicola De Vincenziis (sia in sede civile che penale) e con Valentina Carone. E a pagare saranno sempre i cittadini.

Avv. BERNARDO LODISPOTO

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