Sdegno della segreteria Pd per le parole dell’assessore Ronzino nei confronti della consigliera Cusmai e di sua Figlia

MARGHERITA DI SAVOIA - «La dialettica e la contrapposizione politica sono il sale del confronto democratico, se inquadrate nel segno del rispetto per il proprio interlocutore.

Purtroppo, l’assessore Ronzino in una nota piena di livore si è lanciato in accuse, illazioni ed insulti che denotano una maleducazione istituzionale e morale senza eguali, parole che non meriterebbero commento se non fossero state pronunciate da una istituzione cittadina nei confronti di una donna impegnata in politica e sua figlia.

Ricordiamo al disinformato assessore Ronzino che la consigliere Cusmai arriva dalla cosiddetta “gavetta politica” dopo aver militato nel suo partito (a differenza di troppi altri!) nel 2008 con l’amministrazione Bufo e non nel 2005 e con quella giunta ha amministrato il paese per appena 12 mesi.

È altresì evidente come la romanzata narrazione sia un tentativo di spostare l’attenzione dalla denuncia della nostra consigliera, denuncia che lo stesso assessore implicitamente riconosce veritiera nel momento in cui afferma che:

- le tinteggiature risalgono al 2013 e “oggi son peggio di prima” (sono passati 4 anni);

- nei bagni sono da sostituire le cassette dello scarico, rubinetti rotti, neon fulminati, tapparelle, vetri e finestre;

- urge un’autoclave, suggerimento che l’assessore “prenderà subito in esame”;

- la perdita dell’acqua è reale “dopo l’intervento di impermeabilizzazione”.

Ricordiamo altresì che la denuncia della discarica ha portato al sequestro della stessa!

Infine, spiace che un’istituzione tratti con tale sufficienza lo stato di incuria in cui versano le nostre scuole e non possiamo che restare fortemente perplessi nel leggere di un assessore che paragona le scuole alle abitazioni private, considerando che il pubblico denaro è dei cittadini e loro devono essere le priorità da soddisfare.

Ci auguriamo che le parole ingiustificate dell’assessore Ronzino non siano condivise dalla sua comunità politica, che il sindaco Paolo Marrano da buon padre di famiglia sappia redarguire il suo giovane assessore.

Nulla può giustificare una violenza verbale verso una donna e sua figlia.

Ci auguriamo che il confronto politico torni ad essere sano, leale, nel rispetto delle persone.

In alternativa saremo pronti a denunciare chiunque da oggi in poi usi parole, modi ed espressioni che possano in qualche modo offendere la dignità femminile delle nostre iscritte e delle donne della nostra comunità.»

La segreteria cittadina del PARTITO DEMOCRATICO

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