Di Feo: «Ecco cosa abbiamo fatto in un anno. Ora parte la nuova fase»

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TRINITAPOLI - In attesa di cominciare il tour di associazioni e parrocchie e di incontrare la cittadinanza con un comizio, Francesco di Feo affida ad un video il resoconto di questo primo anno di amministrazione del suo secondo mandato. Il sindaco informa sulle attività da giugno 2016 ad oggi, proiettando Trinitapoli verso gli sviluppi e la programmazione che la interesseranno nei prossimi mesi.

“Pazientate ancora un po’ - esordisce di Feo -. Abbiamo la necessità della manutenzione straordinaria, come detto in campagna elettorale. Stiamo lavorando fortemente in questo anno. Ma occorre programmare l’utilizzo delle risorse e a volte i risultati non sono immediati, anche se in questi giorni stiamo assistendo ad incisivi interventi di rifacimento del manto stradale in alcune zone”. Un assaggio, che poi vedrà il completamento nei mesi futuri. “I primi 5 anni sono serviti ad evitare il dissesto, abbandonando le vecchie cattive abitudini, sanando i conti. Ora inizia la fase della programmazione e dei risultati”.

Trinitapoli si sta distinguendo anche su ribalte internazionali per lo spessore culturale: gli scavi di Salapia, la via Sacra coi nuovi ritrovamenti, l’apertura del Parco degli Ipogei, il secondo piano del Museo, per rilanciare anche turisticamente e far diventare il settore “vero volano dell’economia”. “Chiedo ai residenti del quartiere in cui insiste il Parco - spiega di Feo - di pazientare e sopportare il trambusto dei lavori. Intanto, lì abbiamo rifatto il manto stradale e apposto adeguata cartellonistica”.

Il periodo è difficile per la disgregazione e l’impoverimento del tessuto sociale: “Stiamo garantendo attenzione a chi è in difficoltà - assicura di Feo -. Stiamo mettendo in moto un meccanismo per verificare ausili, residenze sociali, come Unrra Casas, Via Mulini. Anche l’estate trinitapolese sarà sobria, nel rispetto di chi non può sbarcare il lunario, ma riconoscerà il ruolo delle associazioni e delle parrocchie, veri ammortizzatori sociali per tutto l’anno”.

Tra le vittime della spending review degli anni passati, il verde pubblico: “Ora - fa sapere il primo cittadino - abbiamo investito maggiori risorse in bilancio, con quelle recupereremo il nostro verde”.

La programmazione ha interessato anche l’aspetto infrastrutturale della città, dapprima mantenendo le dotazioni esistenti. Ma ora Trinitapoli sta crescendo: “I nostri tecnici sono già al lavoro per avviare l’iter che porterà al nuovo Piano urbanistico generale, lo strumento necessario per disegnare il nostro futuro”.

Frattanto, la Via del Mare cresce in direzione sportiva, con pista ciclabile e zona fitness. Tutti traguardi che il senso civico deve imporre poi di preservare e conservare fruibili nel tempo.

Il “punto dolens” di questi mesi è rappresentato dalla questione del ciclo dei rifiuti. “Vorremmo una città pulita, che sappia controllare e limitare gli abbandoni - commenta di Feo -. Occorre la collaborazione di tutti, già dimostrata con la differenziata porta a porta, che sin qui ha limitato al massimo l’ecotassa. Abbiamo trovato una forte debitoria con Sia Srl nel 2011, che abbiamo iniziato a sanare, rimodulando il servizio secondo le nuove esigenze”. L’operazione porta a porta è riuscita, anche se ha aumentato il costo del servizio, portando Trinitapoli a superare più volte la soglia del 60% di raccolta differenziata. Poi, i problemi con la Sia, che non ha ancora realizzato il VI lotto, portando al conferimento (più costoso) a Grottaglie o Manfredonia. “Dal contratto con Sia che prevedeva un corrispettivo comunale di 1,3 milioni, si è giunti a 1,7 - spiega rammaricato il sindaco di Trinitapoli - a causa delle variate situazioni aziendali. Ora ci si chiede un nuovo contratto di Aro, ma noi pretendiamo prestazioni realmente adeguate alle nostre esigenze di città che cresce, soprattutto perché la legge impone ai Comuni di prendere dai cittadini il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti”.

Nelle prossime settimane di Feo partirà col giro di associazioni e parrocchie, fino al comizio con tutta la cittadinanza: “Un modo per non perdere il contatto con la gente - chiude il sindaco -, oltre i pur necessari social, per informare e per ascoltare istanze, suggerimenti, lamentele. Dimenticare che questo è il ruolo dell’amministratore significa dimenticare che un sindaco è al servizio dei suoi concittadini”.

Comunicato Stampa

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