Antonella Cusmai lancia la sua candidatura a sindaco: «Un progetto al di fuori degli steccati politici»

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MARGHERITA DI SAVOIA - Intervista ad Antonella Cusmai, consigliera di opposizione, che annuncia la sua candidatura a sindaco, in vista delle Elezioni Amministrative 2018, con un progetto politico trasversale, che cambia e amplia l’esperienza di “Ricominciamo da Noi”, la lista con la quale si presentò alle scorse elezioni amministrative.

La consigliatura del sindaco Paolo Marrano si avvia alla conclusione. A meno di un anno dal voto, qual è il suo giudizio sull’attuale amministrazione?

«Questa è stata l’amministrazione comunale del blackout, nel senso che è stata capace di creare un cortocircuito, innanzitutto con i cittadini. Non esagero se dico che forse è l’amministrazione più invisa della storia del consiglio comunale margheritano. Inoltre, ha creato un blackout tra il deliberato e quello che è stato il pensiero di questa amministrazione: non c’è stato un atto consequenziale a quello che è stato detto in consiglio comunale».

Negli ultimi quattro anni non sempre abbiamo visto un’opposizione attenta e unita. Spesso i cittadini si sono sentiti soli di fronte alle scelte di chi ha governato. Quali sono a suo avviso i motivi?

«Anche la minoranza si è sentita sola. Per quello che mi riguarda, sono stati quattro anni di solitudine, ovviamente amministrativa. La minoranza ha svolto il suo ruolo di controllo, non certo propositivo, non riuscendo a interfacciarsi con l’attuale amministrazione. Siamo stati presenti come minoranza in tutte le sedi necessarie, però un mea culpa va fatto: non siamo stati una minoranza strillona. Probabilmente abbiamo peccato nella comunicazione, ma solo in quello».

Alle scorse elezioni la lista da lei guidata, “Ricominciamo da Noi”, pur ottenendo un ottimo risultato in termini di consensi, non riuscì a prevalere. Pensa di riprovarci? Se sì, con quale progetto politico?

«Non ricominciare con quello che è stato il progetto di “Ricominciamo da Noi” sarebbe soltanto miopia politica. Si va avanti da quel progetto, però va cambiato e assolutamente ampliato. Deve essere il più trasversale possibile, al di fuori degli steccati del centrodestra e del centrosinistra. L’unico recinto deve essere quello della passione per il proprio paese. I sentimenti, le passioni e la buona amministrazione non sono né di centrodestra né di centrosinistra, quindi il mio appello e il mio progetto sono rivolti a persone, movimenti e forze politiche che hanno voglia, conoscenza e capacità per mettersi al servizio del proprio paese».

A suo avviso, quali sono le reali priorità per il futuro di Margherita di Savoia?

«Margherita di Savoia è sicuramente una città turistica, ma il nostro turismo è formale, perché c’è bisogno di diventare anche in sostanza la città della Bandiera Blu. È necessario cominciare a parlare seriamente di turismo balneare, laddove per turismo si intende un’attività stanziale, non solo un andirivieni giornaliero, e incrementare il turismo ambientale.
Cominciamo a inquadrare Margherita non solo come la città dell’acqua e del sale, ma anche la città del vento, pensando ad attività turistiche basate sul vento.
Non dobbiamo trascurare la bellezza del nostro paese: meravigliosa dal punto di vista naturalistico, pecca però da un punto di vista urbanistico e allora dobbiamo pensare al look di questa città, in modo che diventi davvero la città della Bandiera Blu nella forma e nella sostanza».

Da settembre si dà il via alla campagna elettorale. Lei come si comporterà?

«La mia intenzione è quella di cominciare dal basso, ma dal basso seriamente, girando innanzitutto le periferie di Margherita, così tanto abbandonate e bistrattate, ma soprattutto cominciare dai cittadini.
L’intenzione è quella di un programma partecipato, non dobbiamo essere solo noi a dire quello che serve per Margherita, anche perché diventa pretestuoso e presuntuoso. È indispensabile capire quello che i cittadini vogliono per Margherita e come vedono il loro paese. Sarà un programma che partirà dalle periferie fino al centro. Meno media e più persone».

YLENIA NATALIA DALOISO

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