Tarantino nel Pd? Panzuto: «Non è più una questione politica. Solo egoismo, tipico del renzismo»

TRINITAPOLI - Considerata la querelle politica che in questi ultimi giorni ha animato la politica trinitapolese di sinistra sull’adesione della consigliera Anna Maria Tarantino al Partito Democratico e i ricorsi sul tesseramento, abbiamo incontrato l’ex segretario di Sinistra Ecologia Libertà, Luigi Panzuto, per conoscere la sua opinione sullo scenario che si sta delineando nell’area di sinistra.

«Non sono abituato a guardare nelle case degli altri e soprattutto quest’ultima polemica serve più per riempire i muri di Trinitapoli di manifesti e per far scrivere qualche riga ai giornali - afferma Panzuto -, ma non ha nessuna importante rilevanza politica. La consigliera Anna Maria Tarantino, da quanto mi risulti, ed è confermato anche dalle sue dichiarazioni, non aveva la tessera di Sinistra Ecologia Libertà. Io l’avevo detto in tempi non sospetti, quando fu lanciata la sua candidatura a sindaco, e dissi che non era espressione di SEL in quanto partito, ma espressione di una coalizione che usciva da un consiglio comunale con un gruppo consiliare abbastanza coeso all’epoca - sottolinea Panzuto -. Certo che per passare da un pensiero di sinistra ad un pensiero abbastanza centrista vuol dire che avrà maturato delle convinzioni, oppure ha finalmente smascherato quello che era il suo progetto: rimanere in sella con qualsiasi partito purché si andasse avanti. Non è più una questione di politica, ma diventa una questione di egoismo ed egocentrismo, ed in questo ha scelto bene, perché oggi la figura di Renzi e del renzismo, così come si sta sviluppando, pone proprio al centro la persona e il voler stare sulla scena ad ogni costo».

Sulla delusione espressa dalla consigliera Tarantino in merito all’abbandono, nella scorsa campagna elettorale, da parte della sinistra, Panzuto spiega che: «La sua candidatura è stata sponsorizzata dal mio partito e l’On. Sannicandro ha imposto la sua candidatura da prima all’interno del partito e dopo all’interno della coalizione di centrosinistra, pagandone delle lacerazioni, perché è chiaro che quando un nome non viene da un collettivo ma viene imposta da determinate persone ne paghi le conseguenze. La mia posizione era di un voto utile al paese più che alle persone e quella ho portato avanti. Mi dispiace per l’On. Sannicandro perché, dopo aver lottato aspramente per candidare Anna Maria Tarantino per due volte alla carica di sindaco e per una volta al consiglio regionale - sottolinea ancora Panzuto -, oggi viene abbandonato dalla stessa, che sceglie di schierarsi con il Partito Democratico. Auguri a lei».

Sulla situazione della sinistra a Trinitapoli e delle sue posizioni, Luigi Panzuto precisa: «Confermo il mio voto al movimento dei “Tre cavalli”, perché voto utile per la cittadinanza e perché era una seria alternativa per sconfiggere il centrodestra. I risultati parlano chiaro: c’avevo visto bene. Purtroppo, per degli egoismi personali non si è riusciti a scalzare il centrodestra dalla guida del comune, però c’è un progetto di riorganizzazione di una classe dirigente di sinistra che si candida a governare da qui ai prossimi quattro anni. Quel progetto sto portando avanti, che poi si chiami “Tre cavalli” piuttosto che qualche altra cosa questo non dipende da me».

Sulla guerra in corso nel Partito Democratico trinitapolese e sull’adesione della Tarantino, Panzuto afferma che: «Anna Maria Tarantino ha seguito la scia di Renzi sin dallo scorso Referendum, perché contrariamente a quelle che erano le indicazioni dell’On. Sannicandro e della sinistra di votare “NO” al Referendum costituzionale, vedendoci bene, Anna Maria Tarantino non è pervenuta in quelle elezioni e, secondo me, era già maturata in lei l’idea di schierarsi dalla parte renziana. Rispetto invece alla questione del PD, non credo sia una scelta obbligata. Io faccio le mie scelte per vie politiche, ed infatti oggi sto valutando se impegnarmi con un movimento politico o se attendere quelle che sono le decisioni. Io non ho preso la tessera del PD, in questo caso in netta distinzione dal gruppo dirigente dei “Tre cavalli” che invece ha scelto questa strada.

Se il PD domani ripropone Anna Maria Tarantino è un nome come tutti gli altri - conclude Panzuto -, che non ha né meno né più capacità politiche che ha tutto il gruppo dirigente di giovani di cui noi siamo partecipi. Noi lavoriamo ad un progetto politico per la città di Trinitapoli e non a personalismi ed egoismi.»

RUGGERO RONZULLI