Fratelli d’Italia Margherita: «Questa Amministrazione ha tradito completamente le promosse elettorali»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Non vi è commento più adeguato per definire il percorso politico del movimento “Margherita migliore” che ha dato vita all’attuale amministrazione comunale margheritana.

Non lo diciamo noi, ma parlano gli atti ed i documenti che in maniera esemplificativa passiamo in rassegna.

Il comitato “Margherita migliore” in un suo comunicato stampa del 9.1.2018, tra le altre cose, riportava: “Così come ci domandiamo a chi giovi realmente l’avviso pubblicato nell’albo pretorio del Comune relativo alla svendita, in regime di trattativa privata, degli immobili di proprietà dell’ente e cioè i locali della ex scuola media “Pascoli”, l’ex mercato coperto ed il plesso dell’ex scuola elementare “Distaso”. Una situazione ormai nell’aria da tempo e che ha tutto l’aspetto dei classici saldi di fine stagione […] A nostro parere, nell’interesse del Comune di Margherita di Savoia gli immobili di pertinenza dell’ente andrebbero salvaguardati con iniziative a carattere produttivo e non con frettolose operazioni di svendita.”

Che fine hanno fatto i buoni propositi elettorali?

Assistiamo ad una chiara quanto inspiegabile inversione ad “U” sull’argomento da parte di una Amministrazione che, invece, decide con disinvoltura e senza remora alcuna sulla sorte del patrimonio comunale, non curandosi minimamente delle istanze della cittadinanza.

Eppure il programma elettorale depositato dalla lista “Margherita migliore” in occasione delle elezioni amministrative del 10.6.2018, alla voce “trasparenza”, così recitava: “...istituzionalizzazione del meccanismo della “democrazia partecipata”, attraverso la quale ogni cittadino potrà formulare proposte”.

Di certo, un principio virtuoso ed inoppugnabile messo, però, momentaneamente in stand by dall’Amministrazione, vedasi questione “ex Palazzo di Città” per la quale nemmeno lo scetticismo espresso nei numerosi articoli pubblicati sull’argomento, oltre ad una petizione sottoscritta da oltre 1.000 cittadini, ha scosso la coscienza ed il buon senso di chi con ostinazione prosegue nel suo intento nefasto, nascondendosi dietro inutili formalismi irrispettosi delle legittime rimostranze dei margheritani.

Sempre il richiamato programma elettorale, alla voce “lavoro ed attività produttive” così enunciava: progettazione e realizzazione di un’area mercatale coperta con tutti i servizi annessi, individuati nei locali dell’ex mercato coperto (attualmente in disuso) anche attraverso un concorso in P.F.- ridurre il mercato settimanale a giovedì alterni a parte dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno e, come se non bastasse, tali prospettive venivano trasfuse anche nella dichiarazione programmatica del Sindaco, approvata con delibera di G.C. n.96 del 25.7.2018 e successiva delibera del Consiglio Comunale n.23 del 31.7.2018.

Che dire?!

Un tuffo carpiato con giravolta e avvitamento!

È successo, in definitiva, che questa Amministrazione ha proseguito, senza soluzione di continuità, le iniziative approvate dalle precedenti gestioni ed anzi, per quanto si dirà in prosieguo, è andata anche oltre, tradendo completamente le promesse elettorali.

Per dovere di chiarezza, ripercorriamo l’iter che ha portato all’alienazione degli immobili comunali attualmente in atto.

La procedura di vendita degli immobili dell’ex mercato coperto ed ex scuola media “G. Pascoli”, per un importo originario di euro 1.898.000,00 nonché per il plesso scuola elementare “Distaso”, per un importo originario di euro 1.331.400,00, è avvenuta in seguito all’assunzione dei seguenti atti amministrativi:

a) con deliberazione n.31 del 30.10.2012, assunta con i poteri del Consiglio dal Commissario Prefettizio, seguita dalla determinazione n.156 del 26.3.2014 in esecuzione a detto provvedimento, si procedeva ad indire la gara ad evidenza pubblica per la vendita di detti immobili, prevedendo per gli stessi una destinazione d’uso esclusivamente a carattere residenziale ed alberghiero.

b) Dopo tre tentativi di aste andate deserte, l’Agenzia delle Entrate - Ufficio Provinciale di Foggia -, investita dal Comune per la stima degli immobili a cedersi, con propria nota del 20.6.2016 rideterminava in complessivi euro 1.030.000,00 il presumibile valore di vendita per l’ex mercato coperto ed ex scuola media di via Risorgimento ed in euro 818.000,00 per la ex scuola elementare “Distaso”, prendendo a base della valutazione anche atti di vendita di immobili viciniori, il tutto nel rispetto delle destinazioni d’uso originariamente attribuite.

c) Con determinazione gestionale n.750 del 21.10.2019 si avviava, quindi, il procedimento di alienazione dei suddetti immobili mediante trattativa privata e, all’uopo, con successiva determinazione n.884 del 13.12.2019, al fine di valutare le offerte presentate, veniva nominata apposita commissione, la cui istituzione, a nostro sommesso avviso, è stata realizzata in maniera difforme rispetto a quanto stabilito dal regolamento comunale per l’alienazione degli immobili, segnatamente per ciò che attiene le prescrizioni di cui all’art.16 (qualifiche professionali richieste per i componenti), a meno che tale regolamento non abbia subito delle modifiche a noi sconosciute.

d) Con determinazione n.929 del 30.12.2019 veniva aggiudicata, a trattativa privata, la vendita degli immobili ex mercato coperto ed ex scuola media G.Pascoli, per la somma complessiva di euro 1.030.000,00.

e) Con delibera del Consiglio Comunale n.33 dell’11.8.2020 veniva approvata la variante al P.A.V.I. (piano di alienazioni e valorizzazione degli immobili), seguita dalla delibera di Consiglio n.44 del 27.11.2020 di approvazione del P.A.V.I. stesso, che nel piano di dismissione comprendeva anche l’ex scuola materna di via A. Orientale; per intenderci il plesso dove trovano sede il centro riabilitazione “Padre Pio” al piano terra e le associazioni “AVIS” e “Amici della Musica” al primo piano. Tutto ciò, evidentemente, in barba al proposito di recupero e salvaguardia degli immobili comunali proclamato e mai attuato da “Margherita migliore”.

Giova segnalare sul punto che l’avviso di vendita della ex scuola materna è stato pubblicato senza l’indicazione della destinazione d’uso dell’area, obbligatoria ed essenziale ai fini del regolare espletamento della gara.

È previsto infatti, per legge, che l’avviso pubblico preveda l’indicazione della destinazione d’uso degli immobili subastati al fine di portare a conoscenza degli eventuali offerenti le effettive possibilità di utilizzo degli stessi, sì da allargare potenzialmente la platea dei soggetti interessati all’acquisto. Detto obbligo è sancito dall’art.17 della L.R. 25.2.2010, n.5, ai fini della variante urbanistica.

f) Con la determinazione n.29 in data 21.1.2021, veniva aggiudicata la vendita dell’ex scuola elementare “Distaso” per l’importo di euro 818.000,00.

g) Con la determinazione n.327 del 2.7.2021, veniva aggiudicata la vendita del plesso “ex asilo comunale” di Via A. Orientale per la somma di euro 373.500,00, con termine di gg. 60 per la sottoscrizione del relativo contratto (punto n.6 della citata determinazione).

Ferme restando tutte le perplessità innanzi esposte, ci si chiede, altresì, il contratto è stato sottoscritto? La somma offerta è congrua? Si è interpellato, preventivamente, il competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate per la stima del valore attribuibile a detto immobile?

Rivolgiamo queste domande all’Amministrazione che avrebbe dovuto impedire la svendita degli immobili.

La stessa Amministrazione che con la delibera del Consiglio Comunale n.37 dell’8.9.2021, ha approvato la proposta progettuale di “ristrutturazione e riqualificazione edilizia - intervento di demolizione e ricostruzione di un complesso commerciale e residenziale ai sensi della L.R. N.14 del 30.7.2009” (peraltro modificata ed integrata dalla L.R. n.19.11.2015, n.33 mai richiamata in nessun atto).

Per quale motivo è stata modificata la precedente destinazione d’uso?

Come è possibile una tale modifica sostanziale dopo l’aggiudicazione?

E poi, la concessa agevolazione prevista dall’art.4 - interventi straordinari di demolizione e ricostruzione - della L.R. n.14 del 30.7.2009, “c.d. piano casa” con aumento dell’indice di fabbricabilità del 35% della volumetria assentita, è applicabile ad una destinazione residenziale-commerciale?

Infine, si rileva come dagli atti della intervenuta alienazione non è evincibile alcuna destinazione delle somme rivenienti dalle vendite, così come, invece, prevede la legge in materia disponendo che i proventi da alienazioni di beni patrimoniali disponibili possono essere destinati esclusivamente alla copertura di spese di investimento ovvero, in assenza di queste o per la parte eccedente, “per la riduzione del debito”.

Caro Sindaco, è ora di smetterla con le bugie e le manipolazioni della realtà!

Il centro “Padre Pio” trasferirà il proprio sito di riabilitazione in altro Comune! Non ha pensato al disagio che questo trasferimento comporterà alla popolazione salinara? Specialmente quella più bisognosa di attenzioni!

La perdita delle prestazioni culturali offerte dall’Associazione “Amici della Musica” e dell’importante attività svolta dall’“AVIS”, non pensa che costituiscano una sconfitta per la crescita ed il progresso morale e civile del nostro paese?

Raccontare verità distorte al Consiglio e ai cittadini significa non rispettare gli elettori che hanno espresso il proprio voto e hanno dato piena fiducia a chi doveva amministrarli secondo il programma elettorale presentato e le linee programmatiche.

Certo a questa “residenza municipale” le idee non mancano, zampillano come hanno zampillato le fontane delle nostre piazze durante l’ultimo anno, le quali hanno attirato l’attenzione incantata dei turisti per l’acqua sporca, maleodorante e per i rifiuti che riempivano le stesse.

Arrivati a questo punto, servirebbe un atto di coraggio e di moralità politico-amministrativa.

Ci pensi seriamente sig. Sindaco!»

Segreteria locale FRATELLI D’ITALIA