Massa debitoria del Comune, Rutigliano: «Il sindaco nasconde la verità dei fatti. Ecco da dove deriva tutta la “virtuosità” del risanamento»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Nella mia ex qualità di Presidente del Consiglio comunale (giugno 2013-giugno 2016) venivo incaricato dalla Corte dei Conti di notificare ai consiglieri comunali le proprie decisioni inerenti la massa debitoria del Comune.

Il sindaco ha reso dichiarazione riportata nell’articolo del 3.11 u.s. a firma del Direttore che mi ospita, in merito alla massa debitoria del Comune e i risultati raggiunti (leggi, ndr).

Come suo solito se la canta e se la mena e tutto da solo.

Credo che il sindaco ha una sua naturale propensione a nascondere la verità dei fatti ed attribuire agli altri le colpe. È una sua costanza e sostanza. Meno male “che c’è lui”.

Il Consiglio comunale con proprio atto n.2 del 29.2.2012, approvato anche con il voto favorevole del sindaco, prendeva atto della deliberazione della Corte dei Conti del 6.12.2011 con la quale comunicava, tra l’altro, la mancata attività di recupero somme dell’evasione fiscale, la mancata presentazione di documenti contabili ecc. e già segnalati sin dal 14.10.2010. Quindi già dall’anno 2010 venivano segnalate lacune finanziarie e contabili e non per colpe dell’amministrazione Marrano che improvvisamente veniva investita da un tornado per mancanze precedenti.

Perché non dire ai cittadini, anche brevemente, per esempio che:

Debiti accertati pregressi all’anno 2013: euro 13.000.000,00 (dico tredicimilioni/00) circa, riveniente tra il mancato incasso ICI, TARSU anni: 2009-2010-2011,2012-2013, mancati pagamenti: per sentenze giudiziarie, bollette ENEL, bollette EAAP, forniture varie, lavori affidati e non pagati, ecc…

SWAP: il Consiglio comunale con proprio atto n.40 del 20.11.2005, il sindaco era consigliere comunale e votò contro, chiedeva un prestito di euro 9.600.00,00 per una operazione di INTEREST RATE SWAP da concedersi da parte della Banca OPI SPA, per l’estinzione di mutui precedenti. Procedura per chiedere l’estinzione degli SWAP iniziata con deliberazione del C.C. n.12 del 31.3.2017.

EAAP: dal pagamento di euro 133.000,00 del 2008, max euro 146.000,00 nel 2011, euro 144.000,00 nel 2012, ecc. ad euro 81.000,00 nel 2014, euro 84.000,00 nel 2015, euro 65.000,00 nel 2016, e nel 2017 ad euro 61.000,00.

Atisale: per il recupero somme IMU di vari anni, detta società presentò ricorso avverso le cartelle di pagamento dinanzi alla Commissione Tributaria di Foggia. Il Comune incaricò un professionista con delibera di G.C. n.126/2015 a resistere in giudizio. Il Comune ebbe sentenza favorevole.

Enel: risparmio sul pagamento delle bollette tra il 30%-35% annuale, ciò in esecuzione all’approvazione dello studio di fattibilità per l’affidamento dei servizi di efficientamento energetico ed approvato con delibera di G.C. n.54/2015, e di seguito al contratto sottoscritto il 5.12.2016 e per 9 anni.

Spese di rappresentanza: dalla somma di euro 13.000,00 del 2004 ad euro 200,00 nel 2014, ad euro zero negli anni 2015, 2016 e 2017.

Recupero evasione fiscale: delibera C.C. n.17 del 22.4.2015 per l’affidamento del servizio a società esterna per le attività di accertamento e recupero evasione tributaria.

Ecologica Pugliese: servizio raccolta rifiuti affidato con contratto n.1649 del 27.7.2012, già vantava dei crediti e citava il Comune in giudizio; pertanto, con la delibera di G.C. n.191 del 18.9.2014 il Comune nominava il difensore.

Alienazione immobili: la procedura ebbe inizio con la deliberazione n.31 del 30.10.2012, assunta con i poteri del Consiglio dal Commissario Prefettizio, seguita dalla determinazione n.156 del 26.3.2014 ecc. e altri provvedimenti fino all’anno 2017. Nel 2020-2021 il Comune ha incassato la somma di euro 2.221.500,00.

I risparmi e le entrate di cui sopra hanno contribuito ad eliminare parte dei debiti con provvedimenti prima della sua illuminata elezione?

Al Ministero dell’Interno fu inviata la deliberazione del C.C. n.5 del 3.2.2017 per chiedere l’accesso ad attingere ai fondi di rotazione di cui all’art.243-bis e ter del TUEL 267/2000 per i comuni in deficit al fine di favorire il risanamento finanziario dei comuni. Somma complessiva concessa per euro 4.316.648,68, di cui euro 2.877.762,68 per l’anno 2021 ed euro 1.438.886,34 per l’anno 2022, come da D.L. 14.8.2020, n.104, convertito in legge 13.10.2020, n.126, art.53.

Ecco da dove deriva tutta la “virtuosità e capacità” del risanamento da parte di questa residenza illuminata.

A dire la verità a volte ci vuole coraggio ma ne vale la pena, si evita perché è scomoda.

Non abituarsi a dire la verità non soltanto rappresenta un modo per mentire agli altri, ma è anche un modo per mentire a sé stessi.

Cosa vuol dire quindi? Che chi non è in grado di riconoscere il merito altrui vive una condizione di tormento interiore, una tortura autoinflitta.

La residenza illuminata sembra afflitta dalla sindrome della deresponsabilizzazione, è un’abitudine sempre più diffusa, quello di privarsi delle responsabilità ciò al fine di attribuire sempre agli altri anche le colpe altrui.

Per alcune persone incolpare gli altri è una modalità pervasiva utilizzata in più occasioni quotidiane per allontanare da sé le responsabilità.

Leonardo Sciascia, scrittore, sulla verità diceva: “la verità fa tanto danno che tacerla è merito”. Per questa residenza illuminata è merito?»

RAFFAELE RUTIGLIANO