Scadenza concessione acque e fanghi, “trattativa Comune-Terme”? FdI: «Attoniti di fronte a tanta confusione. Il sindaco informi la cittadinanza»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Facendo seguito al precedente articolo del 5 novembre u.s., avente ad oggetto la concessione delle acque madri e dei fanghi (leggi, ndr), per quanto ne è conseguito, corre l’obbligo di fornire alcune importanti precisazioni.

Ed invero, nella edizione delle ore 14,00 del TG3 Regionale della Puglia del 9 novembre c.a., nell’ambito di un servizio a firma del dr. Sergio De Nicola, si è parlato proprio della questione della gestione delle acque madri e dei fanghi (guarda - minuto 06:30, ndr).

Già nel mentre l’annunciatrice presentava il citato servizio giornalistico pronunciando queste parole: “ancora non è chiaro a chi verrà data la nuova licenza”, emergeva in tutta la sua evidenza il modo poco trasparente di agire dell’Amministrazione Comunale.

Il servizio giornalistico, dopo aver chiaramente riferito che: “nell’anno 1922 il Comune di Margherita di Savoia ha ricevuto la concessione della gestione delle acque madri e che, successivamente, è stata girata alla società Terme che, allo stato, la gestisce in maniera esclusiva”, ha anche riportato che, in vista della scadenza di tale concessione, ormai prossima e individuata nella data del 31 dicembre 2021, “ora il Comune ci ha ripensato e vuole avere voce in capitolo sulla gestione”. Ma dalla locale “Residenza Municipale” non è dato ricevere o conoscere notizie, per cui, continua il giornalista: “Bocca cucita dalla Amministrazione”, mentre sembra che: “in piedi ci sarebbe una trattativa con la società che gestisce le saline”.

Il servizio poi prosegue con una intervista rilasciata da un rappresentante della società Terme di Margherita di Savoia, che ha candidamente dichiarato: “stiamo dialogando con il Sindaco il quale ha posto le sue condizioni che stiamo valutando insieme”.

Che dire?!

Restiamo attoniti di fronte a tanta confusione, tra verità nascoste e bugie svelate, nonostante da diverso tempo a Margherita di Savoia si rivendica la legalità, ovvero il dovere della organizzazione della vita quotidiana del Paese attraverso la esclusiva applicazione delle leggi.

Ma, al netto delle valutazioni che - chi di competenza - potrà fare sulle dichiarazioni espresse e riportate nel servizio giornalistico del quale si allega il frame, vogliamo ricordare al sig. Sindaco di Margherita di Savoia che: se è stata individuata in quella del 31 dicembre 2021 la data di scadenza della concessione dello sfruttamento delle acque madri e dei fanghi, non Le sembra doveroso rendere partecipe la cittadinanza sull’argomento? (senza parlare della commissione ad hoc istituita, dell’imprenditoria locale, etc.)

Così come, non Le sembra inopportuno parlare e trattare riservatamente una questione decisiva per lo sviluppo del nostro paese e, quindi, nell’interesse delle future generazioni?

La invitiamo, sig. Sindaco, a non sperperare il patrimonio pubblico, storico e culturale, attraverso iniziative arbitrarie, peraltro, contrarie alla volontà della popolazione, vedasi la questione ex palazzo di Città.

Certo, non volgiamo a Lei la richiesta delle dimissioni, sappiamo che ha trovato il modo per farsi notare, ma evidenziamo la Sua inadeguatezza a continuare a gestire le nostre sorti e, quindi, a continuare a svolgere funzioni rappresentative del Paese.

L’invito a riflettere è, invece, espressamente rivolto a Tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza: nei confronti delle nuove generazioni, sarete ricordati come i responsabili morali del dissesto del nostro Paese, continuando a sostenere un’azione politica che, in definitiva, opera in modo completamente scollegato dal volere della popolazione e lontano anni luce dalla vocazione del territorio.

Resta comunque il fatto che, mentre il Paese verte in una condizione di generale difficoltà sociale, assistere a questo scempio lascia davvero sgomenti.»

Segreteria locale FRATELLI D’ITALIA