Rutigliano, critiche all’attività amministrativa. Sui parcheggi alla C&C Srl: «Dopo oltre dodici mesi, persiste ancora l’eccezionalità?»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Antigone, personaggio della tragedia greca, ebbe il privilegio di ribellarsi alle leggi. Ma come ci si ribella all’illegalità? Difatti, dove c’è potere amministrativo c’è sempre una legge che fonda quel potere. Il suo fondamento nasce dall’art.97 della Costituzione, secondo cui i pubblici ufficiali sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Questo è il principio fondamentale della legalità: “RISPETTO DELLA LEGGE”.

Di seguito, mi corre l’obbligo civile e morale di evidenziare quanto segue:

AREA DA TRASFERIRE IN DIRITTO DI SUPERFICIE ALLA SOCIETÀ “WIND TRE SPA” - Con la determinazione dirigenziale servizio manutenzione-patrimonio, arch. Pierpaolo Camporeale, n. 610 in data 20 ottobre 2020, si dà esecuzione agli indirizzi deliberati dal Consiglio comunale con proprio atto n. 43 del 16 novembre 2019 (non come riportato nella stessa determinazione la data dell’11 novembre 2020!), ove, tra l’altro, deliberava di costituire il diritto di superficie per circa mq.150 (centocinquanta) in favore della società “WIND TRE SPA”.

Si rammenta che la destinazione catastale della particella eventualmente a trasferirsi è riportata “in catasto terreni con il n. 1088, superficie mq. 155 del foglio 16, qualità e classe “ENTE URBANO”, senza rendita catastale, quale area di enti urbani e promiscui”.

La particella in questione, n. 1088, è area di pertinenza di un fabbricato realizzato nel campo sportivo comunale, ed essendo priva di una destinazione catastale e anche priva di intestazione a persona fisica e/o giuridica e quindi, con mancanza del codice fiscale e/o partita I.V.A. stante la denominazione di “ente urbano”.

L’ente urbano, per legge, non si può né trascrivere nei Pubblici Registri Immobiliari, né volturare catastalmente in favore dell’assegnatario, data la mancanza dei dati anagrafici e fiscali di cui sopra. Difatti, la destinazione “ente urbano” è diversa dalla destinazione catastale di “area urbana” la quale (quest’ultima) è riportata nella categoria catastale “F1” ed è intestabile e volturabile, senza reddito.

Per la concretezza, la qualifica catastale di ente urbano viene apposta alla particella del terreno quando, a seguito di presentazione di tipo mappale per introduzione nella mappa dei terreni della sagoma di un fabbricato, il terreno stesso viene privato dei propri redditi dominicali ed agrario, in quanto la sua capacità reddituale viene assorbita dalla rendita del fabbricato. Di conseguenza, su quella particella c’è un fabbricato e questo a significare la sua intrasferibilità in quanto area di pertinenza.

Quindi la legge non ammette questo trasferimento, in quanto privo di presupposti legali, pertanto la residenza municipale, se crede opportuno, si ravveda - anche se a volte il concetto di legalità per la residenza municipale è un concetto astratto e privo di contenuti -, ciò al fine di evitare un eventuale danno al Comune.

PARCHEGGIO VIA RISORIMENTO - Con determinazione n. 241 del 31.03.2019, il responsabile del servizio, avv. Giuseppe Mandrone, affidava alla società “C. & C. Srl” per il periodo 01.04.2019 - 30.09.2019 e senza alcun atto di indirizzo da parte della Giunta comunale, il servizio di parcheggio e custodia di via Risorgimento e ciò in seguito alla rinuncia da parte della precedente affidataria, società “Operosa Srl” di Bologna, ed in seguito alla scadenza naturale del contratto.

Con successiva sua altra determinazione gestionale n. 808 del 20.11.2019, rinnovava il servizio fino al 31.12.2019 e nella stessa così riportava: “nelle more della indizione di procedura di gara ad evidenza pubblica a seguito degli emanandi indirizzi politico-amministrativi da parte della giunta municipale”. Seguite da altre determinazioni gestionali e fino alla odierna n. 559 del 23.09.2020 ove rinnova il rapporto fino al 31.12.2020 e sempre riportante la dichiarazione di cui sopra, tra loro riportata anche “...a seguito degli emanandi indirizzi politico/amministrativi da parte della giunta comunale conseguenti alla riunione monotematica dei capi gruppo consiliari tenutasi in data 17.8.2020...”. Quale la normativa che affida ai Capi Gruppo consiliari l’atto indirizzo per le gare? Si sostituiscono al Consiglio comunale e/o alla Giunta comunale? Necessita ulteriore tempo per consentire ulteriori rinnovi sine die? Siamo a novembre e penso che passerà anche dicembre, ecc…

Si rammenta che la proroga, secondo legge, è ammessa solo con funzione di temporaneità, rappresentando uno strumento atto esclusivamente ad assicurare il passaggio da un vincolo contrattuale ad un altro.

L’ANAC (Associazione Nazionale Anticorruzione) con propria delibera n. 384 del 17.04.2018 ribadisce l’eccezionalità della proroga, che non può superare i sei mesi e presuppone l’avvio della nova gara e qualora abbia ancora necessità di avvalersi dello stesso tipo di prestazione, deve effettuare una nuova gara (Consiglio di Stato, sentenza n. 3391/2008), nonché, la delibera ANAC n.779 del 11.09.2018, fascicolo n. 3524/2017, la quale chiarisce ulteriormente che “la proroga è un istituto assolutamente eccezionale ed, in quanto tale, è possibile ricorrervi solo per cause determinate da fattori che comunque non coinvolgono la responsabilità dell’amministrazione aggiudicatrice”. Dopo oltre dodici mesi, persiste ancora la eccezionalità?

ANOMALIE NELLE DELIBERAZIONI E DETERMINAZIONI PER INCARICHI LEGALI - La Giunta comunale e il Responsabile del servizio contenzioso, in totale difformità alle linee guida ANAC n. 12 del 25.10.2018 e dal parere favorevole della Commissione speciale del Consiglio di Stato (con parere pubblicato il 3 agosto 2018 sullo schema di linee guida dell’ANAC), hanno optato per l’affidamento dei servizi legali e per l’affidamento degli incarichi legali per la difesa del Comune dinanzi alle Autorità giudiziarie non ad avvocati non inclusi nell’albo del Comune, quindi, affidamenti degli incarichi ad avvocati inclusi nell’apposito albo comunale.

La Giunta comunale, con proprio atto n. 28 del 05.02.2019, dava atto di indirizzo al Responsabile del servizio contenzioso di individuare gli avvocati a cui conferire l’incarico per la difesa del Comune, seguita da ulteriore atto giuntale n. 85 del 06.05.2019 e n. 164 del 04.09.2019, di pari indirizzo alla prima, ed il tutto in difformità a qualsiasi norma legislativa e regolamentare.

La Giunta comunale, con proprio atto n. 101 del 16.05.2019, dava atto di indirizzo al Responsabile del servizio contenzioso-legale al fine di emanare un avviso pubblico per istituire l’albo avvocati del Comune di Margherita di Savoia.

Il Responsabile del servizio incaricato, avv. Giuseppe Mandrone, in esecuzione alla sopra citata deliberazione giuntale n. 101/2019, emanava l’avviso pubblico in data 19.09.2019, prot. 15973, e con scadenza al 05.10.2019, per la formazione albo professionisti legali.

Alla scadenza del bando per la formazione dell’albo degli avvocati, il Responsabile del servizio in piena autonomia e tra l’altro richiamando e applicando in modo difforme le linee guida ANAC n. 12 del 25.10.2018, con propri atti gestionali ha affidato incarichi legali e il tutto in assenza dell’elenco che formava l’albo degli avvocati, e così, per non essere da meno, anche la Giunta comunale, sempre in modo difforme alle linee guida ANAC n.12 del 25.10.2018, ha affidato incarichi legali con propri atti deliberativi.

I motivi della mancata applicazione della normativa ANAC, della Sentenza del Consiglio di Stato e/o la mancata pubblicazione dell’elenco degli avvocati che hanno inoltrato richiesta per fa parte del detto albo?

Cosa dice in merito agli incarichi legali la consigliera di minoranza-maggioranza dr.ssa Antonella Cusmai? Infatti, in un suo articolo del 28.12.2017 denunciava il pressapochismo nella gestione della cosa pubblica per quanto riguardava il pagamento di parcelle ad alcuni legali dell’amministrazione comunale dell’epoca, di cui lo scrivente ne era parte. Cosa dice oggi che gli stessi legali da lei contestati nelle parcelle oggi ricevono ulteriori incarichi fiduciari considerando anche il mancato rispetto della normativa? Cosa dice delle parcelle liquidate in questi giorni in decine di migliaia di euro? Si può anche essere affine all’amministrazione, basta dichiararlo e informare il proprio elettorato del rinnovo delle proprie idee.

Il rammarico è il silenzio assordante di chi dovrebbe controllare e difendere gli interessi del bene comune con la legge e la trasparenza.

Cetto La Qualunque (Antonio Albanese) nel film Qualunquemente dice: “Schierarsi dalla parte della legge… dico: ma è legale questa cosa?”.

Cordialità e buon lavoro.»

RUTIGLIANO RAFFAELE (Tesserato FDI - Sezione di Margherita di Savoia)

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