Articolo Uno Trinitapoli: «NO al sovranismo di Fitto, NO al taglio della democrazia, NO alla destra»

TRINITAPOLI - I 15 anni di centrosinistra, con Vendola ed Emiliano, sono stati una storia collettiva e non solo una lunga sequenza di leggi, progetti d’avanguardia (imitati nel mondo), regolamenti e piani di sviluppo. I meno giovani sono stati tutti protagonisti di un periodo di rivoluzioni e di cambiamenti che hanno fatto dimenticare il quinquennio disastroso di Fitto durante il quale la Puglia era una terra sconosciuta, abbandonata nel cono d’ombra di un Mezzogiorno perennemente in difficoltà, senza alcuna proiezione in chiave nazionale ed internazionale. A Trinitapoli lo hanno sottolineato a gran voce sul palco di ARTICOLO UNO, Andrea Patruno e Arcangelo Sannicandro, presentati brillantemente dal giovane Luca Carulli, in un comizio che ha cercato di rimettere al centro la POLITICA in una competizione elettorale tra due liste che considerano una perdita di tempo e forse di consensi discutere con i cittadini dei “fondamentali” della politica democratica di un paese. (Foto)

Andrea Patruno (candidato con Maria Clinco al consiglio regionale della Puglia, in “SENSO CIVICO - UN NUOVO ULIVO PER LA PUGLIA”, a sostegno della candidatura di Michele Emiliano) ha illustrato il progetto politico della lista che si propone di allargare il campo del centrosinistra e di sconfiggere il tentativo di riportare indietro la Puglia con Raffaele Fitto, che ha sempre privilegiato il “privato” al “pubblico” e con il quale, ad esempio, i pugliesi hanno rischiato di farsi scippare dalla Nestlè addirittura l’Acquedotto pugliese. Andrea Patruno, dirigente ENI, ha una lunga militanza politica, sempre a sinistra, che lo ha visto, come consigliere provinciale, protagonista di numerose battaglie per migliorare le strutture scolastiche della BAT. Oratore della serata anche l’onorevole Arcangelo Sannicandro, consigliere regionale nelle consigliature di Raffaele Fitto e di Nichi Vendola, testimone di un periodo storico che ha dato alla Regione una visione, una “narrazione”, una direzione che ha condotto alla costruzione di una Puglia migliore, divenuta ormai un brand mondiale.

In un recente comizio a Trinitapoli, l’ex governatore Raffaele Fitto ha dimostrato di non conoscere affatto quello che è successo in Puglia in sua assenza. Ha fatto riferimento alla mancanza di infrastrutture. Non si comprende bene a cosa alludesse il deputato europeo di Fratelli d’Italia. Forse agli aereo-porti? L’onorevole Sannicandro lo ha informato che ce ne sono ben 4 in Puglia, unica regione ad avere il polo aereonautico spaziale più importante d‘Italia a Grottaglie, e poi Brindisi, Foggia (dove si sta allungando la pista di atterraggio) e Bari che ha moltiplicato i gates, le rotte intercontinentali e i servizi di trasporto aereoportuali. Intenso è stato pure il rinnovo del parco rotabile ferroviario mediante l’immissione in servizio di nuovi treni (5 elettrotreni per Ferrovie del Gargano, 11 per Ferrovie del Sud-Est, 8 per ferrotranviaria e 2 per ferrovie Appulo-Lucane).

Ma forse si riferiva agli ospedali e alla sanità? Dovrebbe sapere che, nonostante la sua chiusura di 22 ospedali, oggi la rete ospedaliera ha aumentato i posti letto (1.255 in più), ha il 118, ha creato 10 postazioni di Elisoccorso per gli elicotteri con medico a bordo a Melendugno, Scorrano, Taranto, Bari Policlinico, Foggia, Celenza Val Fortore, San Giovanni Rotondo, Vieste, Peschici, Isole Tremiti San Nicola e Isole Tremiti San Domino. Inoltre, c’è stata l’internalizzazione di 1.800 precari della sanità e l’avvio della procedura per un nuovo grande ospedale ad Andria.

Ma la vera rivoluzione che l’onorevole Fitto finge di non aver notato è quella di aver favorito la crescita culturale, economica e sociale dei giovani pugliesi attraverso “Bollenti Spiriti”, i master di specializzazione interamente pagati dalla regione e “Principi Attivi”, con la concessione di contributi per la realizzazione e sperimentazione di idee innovative.

Lo spazio di un comizio, ovviamente, non ha consentito di continuare a fornire ulteriori informazioni all’on. Fitto su come e quanto fosse cambiata negli ultimi 15 anni la sua regione.

L’on. Arcangelo Sannicandro, dopo l’appello ai cittadini di votare NO ad un referendum che taglia solo la democrazia, ha comunicato al pubblico presente la decisione presa dal partito di ARTICOLO UNO di astenersi alle elezioni amministrative, perché “nessuna delle due liste che sono state presentate risponde alla necessità di dare la svolta politico-amministrativa che Trinitapoli richiede ormai da tempo. Da un lato la lista monocolore di Fratelli d’Italia e dall’altro una coalizione di centro-destra tra Movimento dei Cavalli, PD, Lega e Forza Italia”. La scelta di non votare la scheda delle amministrative è un’astensione militante per un nuovo inizio e per contrastare le spinte di destra in qualsiasi forma si presentino.

ANTONIETTA D’INTRONO