Questione IPAB (e altri temi), la replica di Rutigliano: “L’Amministrazione evita la strada del confronto civile”

MARGHERITA DI SAVOIA - «Sono stato fortemente tentato di non rispondere all’articolo a firma della “Residenza Municipale”, che significa “luogo”, visto che manca il nome ed il cognome dell’estensore della pungente (sic!) quanto inconsistente rappresaglia scritta nei miei confronti. Ahimè, devo constatare, per l’ennesima volta, che gli argomenti, la sostanza, hanno lasciato il posto all’offesa impersonale; questo, purtroppo, il leitmotiv di una amministrazione dedita esclusivamente a soffocare le critiche e ostinatamente attenta ad evitare la strada del confronto civile.

Cosicché ci si trova a fronteggiare un avversario (giammai nemico) che non si conosce o, se vogliamo, maldestramente celato sotto le spoglie della “Residenza Municipale”. Tale entità non persegue alcun dialogo, alcun dibattito, alcuno scambio di idee e di vedute, ma solo il vento del pensiero unico.

Per dire il vero, ho l’impressione che le punzecchiature ironiche, se non le gratuite offese rivolte alla mia persona, sono il chiaro sintomo di una “Residenza Municipale” irascibile ed intollerante, incapace di instaurare un colloquio costruttivo con i cittadini e gli avversari (giammai nemici) politici, specie con chi esprime - legittimamente - un pensiero diverso dal “suo”.

Il sottoscritto si reputa una persona normale con il titolo di “studio” di scuola media inferiore. Forse per la “Residenza Municipale” la mancanza di una laurea, magari presa quasi per caso, chissà dove, chissà come, chissà con chi e chissà perché, autorizza la stessa ad offendere un cittadino e tutti coloro che si trovano in possesso del medesimo titolo di studio non così altisonante? Perché dare dell’ignorante in maniera così gratuita e cattiva?

Tali affermazioni, esagerate e fuorvianti, offendono tutti i concittadini di questo Paese mediamente istruiti, nonché chi, con dedizione e spirito di sacrificio, ha conseguito meritatamente una laurea e/o qualsiasi altro addottoramento, giammai utilizzandolo come motivo di scherno nei confronti di eventuali contraddittori.

Diceva Arie Pencovici: “Laurearsi è solo un concetto. Nella vita reale di tutti i giorni ti laurei. La laurea è un processo che continua fino all’ultimo giorno della tua vita. Se riesci ad afferrarlo, farai la differenza”.

Laurearsi può anche essere un errore di gioventù se si rimane fermi al titolo, ed è un pezzo di carta che non dimostra quanto una persona sia intelligente o migliore di un’altra.

Cara “Residenza Municipale”, la verità e la libertà di pensiero non possono essere sottaciute.

Chi scrive come ozio ha sempre avuto la passione di leggere, imparare, chiedere, informarsi e imparare a pensare, senza sosta e senza vergogna, tutto questo per stabilire il primato della ragione sull’ignoranza.

Seneca, filosofo spagnolo e successivamente nominato cittadino dell’antica Roma, predicava di imparare a pensare e sosteneva che la ragione, e non i sensi, percepisce il bene a danno dell’ignoranza che è la causa principale dell’allontanamento dall’essere umano dalla ragione.

LA QUESTIONE IPAB - Ma veniamo ai fatti. Sull’IPAB sono stati scritti sei articoli, a varie firme, nelle seguenti date: 24.1.2018, 29.1.2018, 11.7.2019, 21.12.2019, 1.2.2020 e 7.6.2020, pubblicati su questo giornale ove, tra le altre cose, si metteva in risalto che la Città di Margherita di Savoia perdeva la maggioranza dei componenti in seno al consiglio di amministrazione, in quanto per modifiche apportate allo statuto dal commissario, attualmente è prevista la nomina a componente di un solo consigliere comunale e del parroco della Chiesa Madre, in luogo di quanto previsto dal previgente ordinamento che statuiva la nomina di 2 componenti del Consiglio comunale, 1 di maggioranza e 1 di minoranza, oltre al parroco.

In definitiva, con la nuova modalità di composizione del Consiglio di amministrazione dell’IPAB, si è eliminata definitivamente la possibilità che la Presidenza del consiglio sia affidata sempre ad un Consigliere comunale, riservando ad altri la maggioranza di 3 componenti su 5.

Corre l’obbligo di segnalare che, sempre sull’IPAB, sono stati pubblicati altri due articoli dalla Gazzetta del Mezzogiorno in data 22.1.2018 e 19.12.2019.

Ma su questi ultimi la “Residenza Municipale” non è intervenuta, è rimasta sorda e cieca. Perché?

Chiarisco alla “Residenza Municipale” che il mio articolo del 7.6.2020, sull’IPAB, voleva essere, tra l’altro, un suggerimento o un’indicazione all’amministrazione comunale acché rientri nel possesso dell’immobile, in considerazione del fatto che l’IPAB di Margherita di Savoia, in quanto non più funzionante, potrebbe essere assorbita da altra IPAB di un qualsiasi Paese della Puglia, trasferendo con sé tutto il suo patrimonio immobiliare.

Esprimere un concetto o formulare una domanda, non significa essere un “esperto giuridico”.

Appare a dir poco noioso da parte della “Residenza Municipale” addebitare sempre agli altri le sue incertezze.

Per quanto riguarda “le carte” che non trovate, è giusto informarvi che le stesse sono reperibili nell’albo on-line storico del Comune e/o della Provincia, formato dall’anno 2011 ad oggi, con la legge n.69 del 18.6.2009, art.32 che ha disposto a far data dall’1 gennaio 2010 gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi sui siti informatici e successivo art.13, comma 2, del DPCM 13.11.2014, in quanto molti riferimenti sono richiamati nelle deliberazioni e determinazioni pubblicate. Probabilmente per la “Residenza Municipale” è difficile fare ricerche, perché non sa il modo e, purtroppo, spiegarlo per chi non sa o non vuole comprendere, diventa impossibile.

Giova ricordare alla “Residenza Municipale” che per l’incarico legale per la restituzione dell’immobile, l’amministrazione Marrano fu invitata dall’allora funzionario dell’Ufficio tecnico comunale, in seguito alle sue note rispettivamente del 14.6.2013 e del 3.7.2013, in cui asseriva, tra l’altro, di essere stato tratto in inganno alla firma dell’atto di trasferimento in favore dell’IPAB, in quanto non era a conoscenza di tutta la documentazione legale. Non travate le comunicazioni? L’unica cosa che avete detto è abbiamo faticato non poco per cercare tutta la documentazione”. Adesso trovare le carte è diventata una fatica. La Residenza Municipale non ha un senso di vergogna? Questa è un’offesa a chi “fatica” veramente tutto il giorno, il cui sudore della propria fronte serve a portare alla propria famiglia un pezzo di pane per il sostentamento della stessa e specialmente in questo disastroso periodo.

Di seguito alle note sopra citate, l’amministrazione comunale, con propria deliberazione di G.C. n.198 del 28.11.2013, affidava l’incarico a un legale per intraprendere un giudizio per sciogliere il contratto citato del 23.5.2013, sottoscritto prima dell’insediamento della nuova amministrazione; deliberazione modificata ed integrata con altra deliberazione di G.C. n.30 dell’11.2.2014, che sostituiva il professionista precedentemente nominato, ed in seguito quest’ultimo, nominato con la citata deliberazione n.30/2014, in conseguenza alla sua rinuncia al mandato conferitogli, l’amministrazione comunale nominava un altro legale con la deliberazione n. 214 del 27.10.2015.

L’avv. Cristiano Cosimo Damiano non è il difensore del Comune.

Non trovate nemmeno queste deliberazioni?

La “Residenza Municipale” ha faticato malamente visto che non ha trovato nemmeno le deliberazioni giuntali e/o determinazioni gestionali.

La somma di euro 400.000,00 investita nelle obbligazioni bancarie, non è stata accertata dal sottoscritto ma dall’ispezione da parte dei funzionari della Regione Puglia, in data 24.5.2016, a seguito della segnalazione fatta dal Comune con propria nota del 7.4.2016; il tutto è riportato nella deliberazione della Giunta Regionale n.2193 del 15.1.2016, eventualmente l’importo deve essere contestato alla Regione Puglia. La “Residenza Municipale” perché corre a difesa dell’IPAB? Non trova altre difese? Non trovate nemmeno questa documentazione?

Si chiede alla Residenza Municipale, come mai ci vuole il preventivo parere della Regione Puglia a stipulare l’atto di retrocessione dell’immobile in favore del Comune? Forse il commissario straordinario chiese il parere preventivo alla Regione per l’intestazione dell’immobile, per l’investimento in obbligazioni, per citare in giudizio il Comune davanti al TAR di Bari e di seguito davanti al Consiglio dello Stato, ove tra l’altro l’IPAB fu condannata? Per la richiesta di retrocessione non si inizia con una missiva? L’On. Antonio Di Pietro senz’altro avrebbe detto “che ci azzecca la Regione?”. Perché tanta burocrazia in favore dell’IPAB? Ci sono altri motivi che ostano alla retrocessione? I giuridici e i tuttologi della Residenza Municipale cosa consigliano in merito? Totò avrebbe detto: “ma mi faccia il piacere”.

Quanta fatica sprecata!

L’atto notarile si può ricavare anche facendo un certificato catastale storico dell’immobile, da cui risultano gli estremi del detto atto. È difficile fare anche queste ricerche? Non trovate che sia deprimente tutto ciò?

LA CASA DELLA SALUTE - Per quanto riguarda la “Casa della Salute”, chiarisco alla “Residenza Municipale” che, nella mia qualità di consigliere provinciale e su mia iniziativa, il sindaco Marrano inoltrava richiesta alla Provincia BAT di assegnazione di un appezzamento di suolo da assegnare all’ASL BT per la costruzione della “Casa della Salute”. Richiesta inoltrata alla Provincia BAT con nota del 26 maggio 2016.

In seguito, con le deliberazioni del Consiglio Provinciale nn.39 del 30.5.2017 e 78 del 28.12.2017, si procedeva rispettivamente all’approvazione del protocollo di intesa e alla concessione in diritto di superficie del suolo e approvazione contestuale dello schema di convenzione.

L’attuale presidente della Provincia BAT è a conoscenza di quanto sia difficile riunire il Consiglio provinciale, in modo particolare quando ci sono divergenze di natura politica.

Successivamente, fu eseguito il frazionamento, approvato dall’UTE di Foggia in data 24.10.2017 con il n.2017/183306 di protocollo, dell’area distinta al foglio 16, particella 937, la quale genera la particella 1063 del foglio 16 da assegnare all’ASL. Sarebbe bastato fare un certificato catastale storico per ottenere tutti questi dati. È molto difficile?

Ultima nota di sollecito alla Provincia BAT per la sottoscrizione del contratto è stata inoltrata il 25.5.2018.

Sotto l’amministrazione Lodispoto, che si è appuntato una medaglia alla “Maduro”, è stato sottoscritto il contratto, come riportato nell’articolo della “Residenza Municipale”, senza considerare il pregresso e necessario iter burocratico svolto da altri. Peraltro, mancano le indicazioni relative alla data di sottoscrizione dell’atto, e a rogito di chi? Come al solito senza indicare riferimenti ma solo e soltanto bla-bla-bla…

I “CONCETTI GIURIDICI” - Residenza Municipale, astrattamente fatta di ampi concetti giuridici, legali, legislativi, regolamentari, ecc., come mai non avete dato riscontro all’articolo del 24.2.2019, dove si evidenziava la mancanza dei pareri e del sistema di votazione alle deliberazioni assunte dalla Giunta Comunale e nello stesso riportate? Come mai insistete a dare incarichi legali contrari alle linee guide ANAC e al parere della Commissione del Consiglio di Stato, che dettano l’obbligatorietà di formare l’albo degli avvocati? Come mai il bando è scaduto il mese di ottobre 2019 e, ad oggi, non è stato formato l’albo da cui scegliere i legali? Quali i motivi? E la mancata applicazione dell’43 del TUEL, dello statuto comunale e del regolamento del Consiglio, per il rilascio di documenti ai consiglieri comunali che ne fanno richiesta per l’assolvimento del loro mandato, così come riportato nei vari articoli? Ecc. ecc. Qual è il concetto giuridico e la mancanza del sapere e della conoscenza da parte della “Residenza Municipale”?

LA STRADA PROVINCIALE N.5 - Per quanto riguarda il progetto definitivo della SP n.5 delle Saline “Margherita di Savoia-Zapponeta” ecc., per un costo complessivo di euro 6.000.000,00, come sua caratteristica la “Residenza Municipale”, in merito dà sfogo alle sue corbellerie. Infatti, il TAR di Bari con propria sentenza n.107 del 28.1.2016 ha rigettato il ricorso presentato da una ditta concorrente. Si chiede alla “Residenza Municipale”, come mai nelle determinazioni gestionali n.388 del 4.4.2016 e n.317 del 7.3.2017, sono stati formalizzati i nuovi quadri economici per l’aggiudicazione definitiva dei lavori, per la spesa complessiva di euro 6.000.000,00 di cui 5.400.000,00 già finanziati sin dal 2011 dall’amministrazione Ventola e di cui l’attuale presidente provinciale era consigliere?

Le informazioni sul ricorso presentato al TAR di Bari sono riportate nelle suddette determinazioni; del ricorso al Consiglio di Stato non si fa menzione.

Come mai la “Residenza Municipale”, come da abitudine, non fa riferimento a date e documenti?

Questa è la differenza fra lo scrivente, titolare della licenza di scuola media inferiore, e di certi “laureati”: i miei articoli sono sempre circostanziati con date, leggi, riferimenti, reperiti a seguito di ricerche, studio, informazioni, pareri; dall’altra parte solo da bla, bla, bla…

Ricordo alla “Residenza Municipale” che, nella mia qualità di consigliere provinciale, fui interessato da parte di un gruppo di agricoltori, i quali volevano visionare il progetto in questione. In data 28 settembre 2016 fissavo l’incontro con il funzionario e detto incontro finì in malo modo, in quanto il funzionario si pose con un fare di totale indisposizione. Il tutto sfociò in un forte litigio. Quel giorno era presente anche l’attuale assessore all’agricoltura sig. Piazzolla Salvatore.

Quanto sopra riportato è la risposta pacata alle accuse inconsistenti fatte dalla “Residenza Municipale”.

Luigi Einaudi, ex Presidente della Repubblica Italiana, diceva: “Prima conoscere, poi discutere, poi deliberare”.

Certamente, alla “Residenza Municipale” costerebbe molto più tempo conoscere, discutere, deliberare.

Chiarisco che l’età mi permette di dedicare più tempo a leggere, scrivere e studiare, cioè quello che gli antichi romani chiamavano “OTIUM”, tradotto significa “OZIO”, e che per i romani aveva un significato come tempo sacrificato alle attività artistiche e creative, non è il mio caso per queste due attività, il tutto per il bene proprio e altrui.

IL TITOLO ABOLITO - Residenza Municipale, avvisi il Sindaco che il titolo di “S.E.” rivolto al sig. Prefetto, con molta facilità e superficialità (non me ne voglia il sig. Prefetto), ma è per senso di legalità ed evitare il ridicolo, è stato abolito con Decreto, art.1, di Giuseppe Garibaldi, controfirmato dal Segretario di Stato Francesco Crispi, del 13 giugno 1860, che così recita: “È abolito il titolo di Eccellenza per chicchessia”, decreto mai abrogato. anzi, successivamente è stato confermato dal Decreto Legislativo Luogotenenziale del 28.6.1945, n.406, art.1, firmato dal Re Umberto di Savoia; in seguito la circolare della Presidenza del Consiglio n.39568/1950, precisava che il titolo di “Eccellenza” era stato abolito, dalle normative innanzi citate e ultima la missiva dell’anno 1996 dell’ex Ministro dell’Interno, Giorgio Napolitano, che precisava e indicava il divieto assoluto dell’uso di “S.E.” rivolto a Giudici e Prefetti. Lo avvisi in quanto rappresenta un Paese e la mancata conoscenza di leggi e regolamenti espone sempre ad una figura barbina.

LE CONCLUSIONI - “Residenza Municipale” le difetta la ricerca. Io sono consapevole dei miei limiti ma sono anche sicuro di non essere circondato da giganti del diritto.

Io non cerco il consenso, non monopolizzo l’informazione tra show, spot, triccheballacche, promesse, ma solo per un senso di responsabilità e di dovere verso questo Paese che non merita una “Residenza Municipale” dal pensiero unico e che dimentica di essere stata eletta e non consacrata.

Trovo sconcertante il mancato intervento e il silenzio di alcune parti politiche, più interessate alle prossime elezioni che al bene comune.

Un invito sincero, anche se non richiesto: “RESIDENZA MUNICIPALE, VATTINN!!!”

RAFFAELE RUTIGLIANO

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