Il Centrodestra Margherita replica al presidente Napoletano: «Faciloneria sui social. Osservi un comportamento istituzionale e neutrale»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Presidente del Consiglio comunale, in un suo intervento social di risposta ad un articolo scritto dal Centrodestra Margherita il 18 gennaio scorso dal titolo “Commissione di studio per la liberalizzazione delle acque termali: rilievi e critiche del Centrodestra Margherita”, ha scritto che l’articolo era pieno di inesattezze sottoscritte da un “sedicente e generico centro destra di Margherita”; chiede, tra l’altro: chi sono i componenti di questo centro destra di Margherita? Chi li ha delegati per parlare in nome e per conto del suddetto centrodestra di Margherita? C’è un direttivo, un organo politico ufficiale o personale ufficialmente delegato a parlare in nome e per conto? “Come al solito un cumulo di inesattezze sottoscritte da un sedicente e generico centrodestra di Margherita”.

Forse vuole l’esibizione della carta di identità e/o altra documentazione anagrafica, credenziali o cosa?

IL LIBERO PENSIERO - Noi a lei e/o agli appartenenti alla sua stessa area politica non abbiamo mai chiesto e mai chiederemo il suo e/o il loro pedigree, con riferimento all’attività politico-amministrativa. Siamo liberisti, non invadenti ed irrispettosi delle idee altrui, anche se si differenziano dalle nostre. Le idee sono e saranno il sale della libertà e della democrazia, per l’espressione del libero pensiero. Concetti alla sua area difficilmente assimilabili.

IL RISPETTO DEGLI ALTRI - Presidente del consiglio comunale, Giuseppe Napoletano, nella storia politica locale mai un nostro rappresentante politico e/o un rappresentante delle istituzioni si è espresso con tanta faciloneria, incompetenza ed indigenza politica, su una organizzazione politicamente avversa; mai un presidente del consiglio comunale si è posto tante domande inconcludenti su una formazione politica di orientamento e pensiero diverso, in quanto di sedicente forse è la sua appartenenza politica se, eventualmente, ne ha una di matrice democratica.

Ad ogni buon fine, il Centrodestra Margherita si è presentato alla cittadinanza con un proprio comunicato, il 2 novembre 2019... Ed era scritto in italiano.

IL RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE - Presidente, bisogna leggere e studiare per non scrivere castronerie. A lei certamente la lettura di leggi, regolamenti, ecc., le fa difetto. Da ciò si evince che la lettura non è per lei, forse perché distratto da altre sensibilità o da troppi post da mettere su Facebook.

Comunque, in considerazione della carica che lei dovrebbe svolgere come super partes e, quindi, non con giudizi politici su altre formazioni politiche, ci permettiamo di informarla di quanto segue.

La figura del Presidente del Consiglio comunale nasce proprio per evitare che il Sindaco, oggetto del controllo, fosse il soggetto preposto a regolare il funzionamento del Consiglio, organo controllore; infatti, l’art. 39 del D.leg. 267 del 2000 (Testo Unico Enti Locali) stabilisce che al Presidente del Consiglio comunale sono attribuiti (tra gli altri) “i poteri di convocazione e direzione dei lavori e delle attività del consiglio” ed il compito di assicurare “adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio”.

Il Presidente ha il compito di garantire il corretto svolgimento dei lavori del Consiglio comunale, ponendosi in una posizione di primus inter pares, fra i consiglieri comunali (dalle cui fila viene eletto), al fine di dirigere e coordinare il lavoro degli altri componenti del collegio. Il suo, pertanto, è un ruolo “istituzionale”, da svolgere in completa autonomia, non solo dai partiti politici e dai gruppi consiliari, ma anche e soprattutto dal sindaco e dalla giunta.

Il Presidente del Consiglio comunale è il soggetto principale a cui spetta il compito di applicare e far rispettare tali regole, in quanto “presidente di tutto il collegio (…) e suo rappresentante”.

La sua funzione, dunque, risulta neutrale, in quanto non solo “non necessita di alcuna maggioranza strettamente politica” ma soprattutto perché “non è strumentale all’attuazione di alcun indirizzo politico, bensì al corretto funzionamento dell’istituzione”.

Lei, purtroppo, appare scorretto, in quanto agisce in difformità alle leggi e ai regolamenti che disciplinano i lavori del Consiglio comunale e ai diritti spettanti ai consiglieri.

Tra l’altro, nel vigente TUEL, 267/2000, Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, la presidenza del Consiglio comunale è contenuta nell’art. 39, che disciplina in modo organico la figura del Presidente del Consiglio comunale; obbligatoria nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti: «i Consigli comunali dei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti sono presieduti da un Presidente eletto tra i consiglieri nella prima seduta del consiglio» e facoltativa nei Comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti: «nei Comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti lo statuto può prevedere la figura del Presidente del consiglio».

TITOLARITÀ E NEUTRALITÀ - Presidente del Consiglio lei dovrebbe sapere, ma da come si esprime non lo sa (eventualmente si faccia aiutare dai propri consigliori), che il Presidente del Consiglio comunale, quale organo «sovrano» del Comune - dato che la legge lo fa comparire al primo posto nella elencazione di cui all’art. 36 del T.U.E.L. - e in quanto rappresentante dell’assemblea, gode di una posizione di prestigio e di relativi poteri conferiti proprio in virtù della titolarità di quella carica come organo super partes (oltre ai poteri che gli derivano dagli articoli 39, 43 e 84 sempre del T.U.E.L.: a beneficio della sua memoria).

Il Presidente del Consiglio, per deontologia e per l’esercizio delle sue funzioni, è tenuto ad osservare un comportamento «neutrale» dovendosi preoccupare di garantire il perfetto funzionamento dell’organo collegiale da egli presieduto, facendo rispettare anzitutto le norme statutarie, il regolamento per il funzionamento del Consiglio medesimo e le altre norme inerenti, in modo tale che la componente di maggioranza non prevarichi quella di minoranza; pertanto, le funzioni connesse alla carica sono caratterizzate, come già detto, dalla neutralità a garanzia del corretto funzionamento del Consiglio nel suo insieme per consentire il pieno e corretto dispiegarsi delle scelte emerse all’interno del consesso civico, senza distinzione tra maggioranza ed opposizione. Dovrà sempre adoperarsi affinché sia garantito un sereno e proficuo svolgimento dei lavori evitando di alimentare la conflittualità, la sterile polemica e, in definitiva, il mal funzionamento del principale organo collegiale dell'ente locale.

Quella del Presidente del Consiglio è una posizione super partes e per maggior esattezza va precisato che il Presidente non è subordinato al Sindaco.

RIPRISTINARE “L’ORA LIBERA” - Presidente, si adoperi per la riammissione negli ordini del giorno del Consiglio comunale l’accapo “Comunicazioni del Sindaco”, cosiddetta “ora libera” sempre esistita e come primo accapo: serve per dare l’opportunità ai consiglieri comunali di chiedere informazioni sull’attività amministrativa, interventi e chiarimenti, oltre che ad esprimere il proprio pensiero in libertà; non lasci lo sproloquio solo al sindaco liberal-totalitario e senza dibattimento.

IL “MAGO OTELMA” - Non faccia interventi di natura politica e/o cervellotica, come ad esempio nella seduta del 16 luglio 2019, nel corso della quale, al primo punto all’ordine del giorno, con arroganza e presunzione, dichiarava: “...Onestamente dell’assenza di Muoio e di Scognamiglio me l’aspettavo, perché lei sapeva già di cosa dovevamo discutere, di una grande battaglia... non voglio parlare ulteriormente per questa assenza...”. Sembra il mago Otelma e/o qualche mago da fiera cittadina che legge i pensieri altrui. Avrebbe fatto meglio a tacere, in quanto questi sono giudizi e pensieri che non le devono appartenere per la carica che riveste, altrimenti si dimetta da Presidente del Consiglio comunale ed assuma altro incarico politico più confacente alle sue nascoste e strabilianti qualità politico-amministrative.

L’ACCESSO AGLI ATTI - Invece di dire inesattezze, perché non dà seguito, in piena autonomia e senza chiedere autorizzazioni, alle richieste avanzate dalle consigliere comunali Elena Muoio e Rosa Scognamiglio, per l’accesso agli atti, come da richiesta inoltrata anche a lei, senza alcuna risposta, e pubblicizzata attraverso un articolo del 28 aprile 2019 in merito all’applicazione dell’art.43 del T.U e degli articoli regolamentari? Di seguito altro articolo del 16 luglio 2019, per chiarire i motivi per i quali lasciavano la seduta del Consiglio comunale in segno di protesta e contestazione, in quanto i loro diritti di consigliere non venivano e non vengano rispettati. A questo si somma che le consigliere fanno richieste di accesso agli atti e gli stessi vengono rilasciati sempre fuori tempo, e quindi non rispettando i termini regolamentari e legislativi, tanto da vanificare il loro contributo. Lei deve difendere i diritti di tutti i consiglieri e non di una parte e/o di qualcuno.

LA CITTÀ ATTENDE RISPOSTE - Perché non dà risposte ad esempio: sull’IPAB, sul contratto WIND, sulla permuta, sui parcheggi, ecc. Silenzio assordante!

Vi siete presentati come amministrazione “progressista”, ma è solo regressista e negazionista (da un punto di vista politico-amministrativo).

In politica si è avversari, non nemici; infatti, per noi non ci sono nemici, perché quando il linguaggio pubblico diventa brutale e bellico si minano le istituzioni e restano soltanto macerie.

Presidente, l’augurio che le rivolgiamo per questo nuovo anno politico-amministrativo è di essere meno social e più super partes. Dia alla carica che riveste il rispetto che si deve e che la stessa richiede, con la precisazione che non daremo più seguito alle sue negligenze.

Tutti sognavamo e sogniamo con la speranza che il sogno diventi realtà, per una Margherita più apprezzata e rispettata. Giuseppe Garibaldi, prima di morire a Caprera, disse: “Non è questa l’Italia che sognavo: miserabile all’interno e derisa all’esterno”.»

Comunicato Stampa CENTRODESTRA MARGHERITA

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