“Incarichi legali, qualcosa non va. Amministrazione affetta da assenza di trasparenza”. “Per quanto scritto sui social, Napoletano si dimetta”

MARGHERITA DI SAVOIA - «Sig. Sindaco la bandiera della legalità e della trasparenza non è invisibilità ma “è forma, è sostanza”. Questa forma e sostanza non vi appartiene. Infatti, è un fardello difficile per la sua (dis)amministrazione da portare e sopportare, in quanto limita e opprime le vostre capacità (senso figurato); è un peso enorme sotto l’aspetto psicologico. Siete affetti da una assenza di trasparenza e da cattiva gestione.

Difatti, la Giunta comunale, pur avendo dato l’atto di indirizzo al responsabile del servizio legale con proprio atto deliberativo n.101 del 16.5.2019, per formare l’Albo dei legali, il responsabile del servizio (con proprie determinazioni nn.310/313/314/315 e 317, tutte del 13.5.2019), affida incarichi legali in esecuzione all’atto di indirizzo di cui alla delibera di G.C. n.28 del 5.2.2019, e nelle stesse richiama non di meno le linee guida ANAC n.12 del 25 ottobre 2018 che sono nettamente in contrasto con le determinazioni assunte e, prima ancora di assumere la delibera n.101/2019, altro incarico è stato affidato con la delibera di G.C. n.85 del 6.5.2019, assunta prima dell’atto di indirizzo per la formazione dell’Albo dei legali, di seguito Determinazione n.424 del 7.6.2019: il tutto in pieno contrasto con le norme ANAC e del Consiglio di Stato.

Nulla è stato proposto per definire le formalità - sostanziali - mancanti nelle deliberazioni assunte dalla giunta comunale senza indicare il sistema di votazione e persino alcune prive di parere - obbligatorio - dei rispettivi responsabili di servizio, mancanze già evidenziate in un mio precedente articolo. Mistero!

I suoi collaboratori istituzionali, invece di zimbellare - a volte - sui social con moine e vezzi in favore dell’amministrazione (mai accaduto in passato, e la (dis)amministrazione non interviene), cosa dicono? Forse sarebbe opportuno che questi impiegati si dimettessero dal Comune, in modo da fare politica; nel frattempo, si impegnino a dare il meglio alla struttura amministrativa comunale e, quindi, alla comunità tutta.

In merito al “caso Mangano”, è una (dis)amministrazione che premia chi non lo merita e per di più con targa a nome della nostra Città. Questo è un insulto al buon nome della cittadina salinara e a coloro che hanno sofferto. La (dis)amministrazione, poi, affiggerà manifesti e cartoline l’8 marzo (festa della donna).

Invece di fare un comunicato di scuse, è stato emanato un comunicato stampa di “acqua e sapone” con l’orgoglio di chi non ha commesso nessuna colpa. Venga fuori COLUI o colei che ha organizzato la manifestazione e chieda scusa alla cittadinanza: ammettere l’errore e chiedere scusa non è un atto vergognoso, bensì un atto di coraggio ed intelligenza.

Chiedo, da padre di famiglia: cosa pensano le donne e madri presenti in Consiglio Comunale? L’assessore ai servizi sociali - che è donna - cosa dice? Il tutto nell’anno della Bandiera Verde che dovrebbe attirare a Margherita di Savoia i minori e le loro famiglie: VERGOGNA! Soldi spesi male per una targa consegnata a chi non la meritava.

La passata amministrazione, per la Cultura, organizzava la mostra su “Modigliani”, faceva esibire la banda al completo dell’Arma dei Carabinieri, faceva intervenire (nella Chiesa matrice durante le feste natalizie) Claudia Koll per una conferenza sui motivi che l’hanno portata ad abbandonare la sua attività di attrice per impegnarsi nelle associazioni di volontariato e nell’apostolato, conferendole il “Premio Marianna Farnararo De Fusco”, mentre in occasione del decimo anniversario “Pompei è città dell’anno” ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città, ecc.

Nemmeno il triccheballacche siete in grado di organizzare.

Più inaccettabili sono alcune dichiarazioni scritte dal presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Napoletano, sul social network Facebook, dichiarazioni che certamente non danno onore alla carica istituzionale che riveste.

Dapprima, il 15 luglio scorso, commentando il post di un cittadino salinaro che chiedeva spiegazioni in merito all’esibizione del noto ballerino folk Michele Mangano, il presidente del Consiglio comunale scriveva: “Quando fai un concerto mica chiedi il certificato penale del cantante”. Prima di cancellare dal famoso gruppo Margheritiamo e dalla propria pagina il video della premiazione del sindaco Lodispoto allo stesso Mangano.

A seguire, lo scorso 19 luglio sul proprio profilo, il presidente Napoletano scriveva: “Lo vogliamo capire sì o no che delle cose serie alla stragrande maggioranza della gente non importa un fico secco? Ci hanno dato un mondo dove la cosa più importante è divertirsidivertirsi ad ogni costoNon pensare non devi pensare. Soldi…soldi facili. Belle…Belli…devi essere alla moda, tronisti e troniste tutte le sere. Impegnarsi è brutto, faticoso chi ce lo fa fare. È diventato così e sarà difficile cambiare soprattutto chi lo potrà cambiare?”.

E pensare che poco meno di un’ora prima, lo stesso presidente del Consiglio comunale aveva condiviso un post di un utente raffigurante il giudice Paolo Borsellino, nel giorno della ricorrenza del 27° anniversario della strage di Via D’Amelio.

Un ossimoro! Da un lato si richiama l’attenzione dei cittadini su tutti coloro che sono morti combattendo per la legalità e la trasparenza, per il rispetto delle Istituzioni e delle regole, nemmeno un’ora dopo si getta la spugna senza alcuna speranza.

Tutto questo lui lo scrive quale pensiero della “stragrande maggioranza”. Come si permette ad esprimere un pensiero in nome della stragrande maggioranza? Forse è il suo? Detto da uno che dovrebbe rappresentare le Istituzioni è inaccettabile. Dovrebbe combattere per affermare il rispetto verso le Istituzioni tutte e non mandare messaggi inopportuni.

Presidente, abbia un sussulto di orgoglio (dal punto di vista politico-amministrativo): rassegni le dimissioni da consigliere comunale (oltre che da presidente), perché - per quanto scritto - non è nelle condizioni di rappresentare le istituzioni, in quanto non crede nelle stesse. Ha mandato un brutto messaggio come rappresentante istituzionale.

Un invito alla stragrande maggioranza silenziosa: faccia sentire la propria voce, non rimanga in un angolo oscuro a mugugnare e a non agire.

Questa (dis)amministrazione brilla per assenza di trasparenza e diritti negati, che minano le più elementari regole di partecipazione democratica; il sindaco “di tutti” è invece “di parte” e “di partito” e a chi non apprezza le sue scelte o non la pensa come lui non ha diritto di esprimere la propria opinione, pena l’“emarginazione” (fatti dimostrabili con documenti, non chiacchiere). Certamente con lei, Sindaco, questo Paese non è migliorato; disattese le promesse fatte nel suo programma-pistolotto e nel suo predicozzo di lettera aperta ai cittadini con la quale chiedeva fiducia per una “Margherita Migliore”. Si faccia un esame di coscienza.

È estate, i troll ve li consegno io. Perché quando incompetenza e superficialità si incontrano è la fine. Pertanto: SCIATAVINN! Non siete idonei ad amministrare e rappresentante un Paese nel rispetto delle Istituzioni e delle regole: è un modo di operare che non vi appartiene.

Durante i comizi avete promesso le stelle e state rendendo Margherita di Savoia un inferno. Andate a pesca di pesciolini rossi, a raccogliere tartarughine e pulcini.

Questa volta non vi saluto, perché non lo meritate.»

P.S.: Questo articolo è stato scritto con rabbia ed orgoglio dopo quanto accaduto.

RAFFAELE RUTIGLIANO (Salinaro e componente provinciale del movimento “Noi con l’Italia”)