D’Alema a Trinitapoli per sostenere Massimo Paolucci, candidato di Articolo Uno alle Europee

TRINITAPOLI - L’assemblea congressuale di Bologna di Articolo Uno dello scorso aprile approvò a larghissima maggioranza la proposta del segretario Roberto Speranza di appoggiare, unilateralmente, la lista PD-PSE-Siamo Europei. In questa lista sono candidati Maria Cecilia Guerra, responsabile nazionale Dipartimento Economia di Articolo Uno, nella circoscrizione Nord-est e Massimo Paolucci, parlamentare europeo uscente, nella circoscrizione Sud.

I deputati che verranno eletti, siano essi del PD che di Articolo Uno, non saranno divisi a Bruxelles perché dovranno rispettare il manifesto del Partito Socialista Europeo, “Un nuovo contratto sociale per l’Europa” che, richiamandosi al rivoluzionario “Contrat Social” di J.J Rousseau, è sicuramente un documento molto avanzato, centrato sui temi del lavoro, dell’uguaglianza sociale, dell’ambiente e della difesa dei diritti dei più deboli.

Nel comizio che è stato organizzato a Trinitapoli, il coordinatore provinciale di Articolo Uno della BAT, Andrea Patruno, ha evidenziato in apertura la “responsabilità storica” di unire anche in Italia le forze che in Europa lavorano insieme nel gruppo dei Socialisti e Democratici, come già sono riusciti a fare il PD, Articolo Uno e il Movimento di Sinistra dei Cavalli nella città di Trinitapoli. Il candidato alle Europee Massimo Paolucci ha invece focalizzato, nel suo intervento, le battaglie che con successo sono state fatte da lui e dal suo gruppo nel Consiglio di Europa e, in particolare nella Commissione Ambiente, al fine di limitare le emissioni di agenti inquinanti e soprattutto per promuovere l’energia pulita, per sviluppare la produzione delle auto elettriche, per liberare le campagne dal Glifosato e dalla Xylella, per eliminare la plastica monouso e per rendere sicuri gli alimenti.

Massimo D’Alema, presente a Trinitapoli per sostenere il compagno Paolucci, ha precisato che si è messo a disposizione in questa “strana” campagna elettorale, dove non si incontra gente in carne e ossa ma si postano twitter, selfie e bufale, si assiste a liti furiose ed elettorali tra Salvini e Di Maio e si ostentano rosari come testimonial della “sacra famiglia”. Il suo è l’impegno appassionato di un ex parlamentare, ora presidente della Fondazione di cultura politica “Italianieuropei”, per cercare di fermare le destre che vogliono distruggere l’Europa alimentando odio, paura ed egoismi. “Bisogna costruire un’alternativa credibile alla destra sovranista e xenofoba - ha ribadito Massimo D’Alema - perché i popoli dell’Europa dovrebbero capire bene cosa significano “Prima gli Italiani”, “Prima i Polacchi”, “Prima gli Austriaci”, “Prima gli Ungheresi”, e i “PRIMA” di tutti gli altri stati membri dell’Europa”. I sovranisti o nazionalisti non vogliono una “Comunità Europea” bensì un condominio di tanti “IO”. E tra tutti gli “IO”, quale “IO” verrà prima? L’antagonismo è il contrario della cooperazione ed è foriero di dissidi e guerre. Occorrono politiche “comuni” per lavoro, fisco, infrastrutture, ricerca e immigrazione.

La sinistra deve ritornare a rappresentare i milioni di cittadini delusi e ad essere la forza radicale e di governo che serve per il governo dell’Italia e dell’Europa.

ANTONIETTA D’INTRONO