“Fake news” e diritto di critica, Rutigliano: «Siamo una colonia del Venezuela? Dov’è finito il Lodispoto democratico-riformista?»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Sig. Sindaco, ho avuto modo di leggere le sue dichiarazioni pubblicate sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 26 marzo u.s. che, tra le altre, riporta un’affermazione molto forte fatta in Consiglio Comunale “omissis...è ora di porre un freno a queste voci false e tendenziose che mirano a screditare il nostro operato: d’ora in poi chiunque rilascia “fake news”  denigratorie o affermazioni tese a far apparire la nostra amministrazione come una congrega di persone che sottoscrive patti scellerati…omissis...”; tale dichiarazione ha suscitato sgomento nella nostra comunità politica, non per la minaccia, ma per il tono. Mi sono chiesto se forse siamo una colonia del Venezuela? Tale dichiarazione deriva “forse” da una sua vicinanza ideologica con il dittatore venezuelano? Dove è finito il democratico-riformista che si è sempre professato?

La scrittrice britannica Evelyn Beatrice Hall, e non Voltaire come spesso indicato, scrisse una dichiarazione inserendola nella biografia di Voltaire che recitava: “non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire”.

Invece, lo stesso Voltaire affermava: “Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente”.

Sig. Sindaco, questi grandi personaggi, insieme ad altri altrettanto grandi della cultura mondiale, e non sto qui ad elencarli, hanno fatto la “cultura e la storia per dare la libertà di parola e di pensiero a tutti i popoli del mondo”, trasmettendo alle future generazioni il significato della libertà di parola e di pensiero, hanno combattuto e difeso questo principio fondamentale, acché tutti i popoli del mondo si esprimessero liberamente, anche divulgando false notizie. Si ricordi: è meglio avere un nemico conosciuto che un amico forzato.

Infatti, la storia ci insegna che non è salutare circondarsi di paggi, di falsi corteggiatori e di falsi adulatori. Infatti, Alessandro Magno, macedone e il più grande conquistatore della storia, durante un banchetto chiese al greco Callistene (grande oratore e storico che rispettava le tradizioni greche, nonché, nipote di Aristotele) di fare un panegirico - cioè esaltare in pubblico i meriti di un personaggio, di un popolo di una città - sui macedoni: lo fece così bene da meritarsi il tributo riconoscente dei presenti. Poi Alessandro gli chiese di tenere un discorso in antitesi, sui difetti del popolo macedone, in modo da avere due giudizi differenti: lo fece così bene che si attirò l’odio di quelli che lo avevano osannato ed applaudito, nonché l’ira e l’odio dello stesso Alessandro. Alcuni giorni dopo, i paggi che vegliavano il sonno di Alessandro durante le notti, ordirono una congiura contro il re-despota per ucciderlo. Scoperti, grazie ad una segnalazione, furono tutti uccisi.

In seguito, i falsi adulatori, per un sentimento di rivalsa incolparono Callistene della congiura e Alessandro Magno, ricordandosi ancora del discorso negativo, lo condannò a morte. Pochi anni dopo, Alessandro Magno fu colto da una rara malattia, i FALSI CORTEGGIATORI E ADULATORI, con la collaborazione dei suoi medici, lo seppellirono quasi vivo e a loro dire per non farlo più soffrire.

Sig. Sindaco, da democratico quale “si è sempre professato” si dimostri tale e accetti le critiche, anche false, da parte dei critici sinceri.

Dire e/o dare una falsa notizia in politica serve anche a far venire fuori la verità e lei con la sua esperienza politico-amministrativa “forse” può confermare; pertanto mi permetta di chiederle che lei corregga la sua dichiarazione.

Le critiche sincere e non strumentalizzate servono maggiormente a correggere e migliorare qualsiasi rapporto, corregga il suo “editto” - anche se per me sarà difficile - e non dimentichi gli articoli diffamatori e denigratori che venivano pubblicati sugli amministratori passati, divulgando false notizie anche di carattere personale: allora nessuno emise un “editto” o una “minaccia” nei confronti di nessuno. A richiesta posso produrli in copia, in considerazione “forse” della sua scarsa memoria, a ricordare il passato o “forse” perché non vuole ricordalo. Sembra che lei voglia vivere “forse” solo il presente. Le ricordo che senza passato non c’è presente e non si può programmare il futuro: è come se il mondo intero dimenticasse la propria storia.

Faccia in modo che la “la libertà di pensiero e di parola” sia il suo unico vizio.

Se poi vuole il silenzio e il pensiero unico, e allora buona notte popolo!

Distinti saluti e buon lavoro.»

RAFFAELE RUTIGLIANO (Salinaro e componente del comitato provinciale del movimento “Noi con l’Italia”)

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