Incarichi legali, Rutigliano: «Seguire le linee guida dell’ANAC». Questione IPAB, «Rischiamo di regalare l’ex macello ad un altro ente»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Sig. Sindaco, con riferimento agli incarichi legali mi permetta alcune precisazioni. Artur Graf, poeta italiano e critico della letteratura italiana tra l’800-900 diceva: “Il sapere e la ragione parlano, l’ignoranza e il torto urlano”.

GLI INCARICHI LEGALI - La Giunta comunale - tutti presenti - con proprio atto n.28 del 5 febbraio 2019, avendo ad oggetto: “Atti giudiziari in danno di questo Ente. Atto di indirizzo al Responsabile del servizio contenzioso per individuazione ed incarichi legali a resistere in giudizio”, in particolare al punto 3) del dispositivo così recita: “di incaricare omissis nel RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE DI RIFERIMENTO alla individuazione omissis”.

In merito all'incarico e alla individuazione del legale mi permetta di informarla che l’A.N.A.C. (Agenzia Nazionale Anticorruzione), ha emanato le linee guida per l’affidamento degli incarichi legali da parte delle pubbliche amministrazioni.

L’ANAC scrive: niente “intuiti personae” (traduzione concisa: niente contratti per la collaborazione di fiducia) per l’affidamento degli incarichi legali assegnati agli avvocati da parte delle pubbliche amministrazioni con divieto di scelte fiduciarie oppure motivate dalla “chiara fama”, spesso non dimostrata del professionista.

Le suddette linee guida “per incarichi legali” sono state approvate dal Consiglio dell'Autorità (ANAC) con delibera n.907 del 24 ottobre 2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (non di un paese straniero) n.264 del 13 novembre 2018.

La delibera è stata assunta anche in conseguenza al parere favorevole espresso dal Consiglio di Stato nell’adunanza della Commissione speciale del 9 aprile 2018, numero affare 01502/2017, su richiesta dell’ANAC e pubblicata il 3 agosto 2018, per l’affidamento dei servizi legali nelle pubbliche amministrazioni.

Tali linee guida, con il parere favorevole del Consiglio di Stato, tra l’altro ed in modo semplificativo e non esaustivo per chi ci legge, prevedono che:

a) ...è opportuno che le amministrazioni selezionino i professionisti preventivamente inseriti in uno specifico albo.... della durata di almeno tre anni, albo da istituirsi i a seguito di una procedura di gara aperta;

b) divieto di scelta per estrazione a sorte e/o di affidamento di più incarichi allo stesso professionista, quindi, l’obbligo della rotazione, salvo la continuità per i diversi gradi di giudizio ed in seguito ad un precedente incarico;

c) l’urgenza non può giustificare affidamenti diretti, senza quel minimo di procedura necessaria ai sensi dell’art.4 del Codice dei contratti, Decreto legislativo n.50/2016 (Codice dei contratti), salvo che non riguardano vertenze del tutto particolare…salvo quelli attinenti a questioni sulle quali ancora non vi siano pronunce giurisprudenziali;

d) divieto di “conseguenzialità e complementarietà con altri incarichi”, più incarichi allo stesso professionista, quindi, rotazione, assenza di conflitti di interessi ecc.

e) il Consiglio di Stato concorda con quanto evidenzia l’ANAC in merito alla circostanza che i servizi legali previsti dall’art.17, comma 1, lettera d), del codice dei contratti, siano da considerare come contratti esclusi dal campo di applicazione del codice, ma non estranei, quindi tali affidamenti debbono rispettare i principi posti dall’art.4 del D.lvo n.50/2016.

f) obbligo fornirsi di un regolamento comunale che disciplini le linee per l’affidamento di incarichi legali, quindi, la delibera di G.C. n.28 del 5 febbraio 2019 senza il regolamento comunale può essere anche “priva di fondamenti di legittimità”, ecc....

Chi ha istruito la delibera di G.C. n.28/2019 o chi l’assiste durante le riunioni della Giunta comunale hanno edotta la giunta su quanto sopra riportato?

A volte affidare un incarico a un funzionario che non ha una preparazione aggiornata, non ha mai aperto un libro, se non quelli scolastici, o dato una lettura ad una Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e/o regionale, ecc., ma si è limitato a soffiare sulle pagine per farle scorrere e dare la sensazione di averle lette e meditate, certamente non produce positività alla comunità.

Sig. Sindaco, le linee guide emesse dall’ANAC, supportate dal parere favorevole del Consiglio di Stato, sono state emanate per consentire agli addetti ai lavori, amministratori e funzionari in particolare modo, di leggere ed informarsi al fine di dare una sostanza di legalità e trasparenza agli atti amministrativi emessi dalla pubblica amministrazione per evitare che gli stessi non siano imperfetti.

Aristotole, filosofo e scienziato dell’antica Grecia diceva: “Il vero sapere è conoscere le cause”.

Sig. Sindaco, l’ANAC non serve solo per chiedere pareri e questi pareri poi eventualmente si applicano a secondo le circostanze e gli umori di chi gestisce la cosa pubblica ed eventualmente rimetterli anche ad altri Organi istituzionali per eventuali indagini.

O forse aveva ragione Giovanni Giolitti, già Presidente del Consiglio dei Ministri dopo Cavour diceva: “Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano”.

Le dette linee guide se applicate sarebbero un enorme passo in avanti per una maggiore legalità, trasparenza e giusta condotta per l'affidamento degli incarichi legali.

Sig. Sindaco, come già scritto nel mio precedente articolo, lei non è Atlante, quindi inviti, se crede opportuno, i suoi diretti collaboratori amministrativi ben remunerati, ad impegnarsi per una migliore informazione, altrimenti provveda diversamente. Onde evitare che possa sembrare che si è più favorevoli ad elargire compensi extra ai funzionari per aver raggiunto ottimi risultati (di cosa?), oltre ad elargire appendici economiche al proprio contratto di lavoro ecc.

Milena Gabinelli, giornalista e conduttrice televisiva, in un suo reportage televisivo sulla pubblica amministrazione disse: “Un cattivo politico nominerà un pessimo dirigente della pubblica amministrazione, che a sua volta si contornerà di pessimi collaboratori e questo è un terribile effetto a cascata”.

LA QUESTIONE IPAB - Sig. Sindaco giungono notizie, speriamo false, che la I.P.A.B. (Istituti Riuniti Immacolata e Maria SS. Vergine del Rosario) di Margherita di Savoia, sarà accorpata con altra istituzione similare di un comune della nostra provincia. Le ricordo che la giunta regionale con propria deliberazione del 12 dicembre 2017, n.2193, dispose la sostituzione del commissario straordinario in carica con altro commissario. Se tale notizia fosse vera, un immobile di proprietà comunale - l’ex macello comunale - andrebbe ad arricchire il patrimonio di un ente non di Margherita di Savoia. Sarebbe una beffa per la nostra collettività. In merito alcuni rappresentanti politici locali che si ergono a paladini della verità ed esaltano la loro salinarità, vi è sempre stato e vi è ancora un silenzio assordante su questo argomento. Forse qualcuno/a la impedisce di intervenire? L’Amministrazione è interessata a rientrare in possesso di tale immobile? Avendola conosciuta credo che non si farà condizionare, quindi intervenga per evitare sia la beffa che l'applicazione della delibera della Giunta regionale sopra menzionata.

L'INVITO ALLE MINORANZE - Un invito ad alcuni consiglieri della minoranza, i quali svolgono il loro compito con dedizione e partecipazione attiva e non certo rivolto ad alcuni consiglieri di minoranza che per abitudine e/o per cause diverse, disertano le riunioni del Consiglio comunale e se presenti a volte non partecipano alla votazione forse per non assumere responsabilità, a presentare una richiesta ai competenti organi istituzionali comunali ed avente ad oggetto l’applicazione dell’art.43 - diritti dei consiglieri -, secondo comma, del D.L.vo 267 del 18 agosto 2000 ed in applicazione alla legge 7 agosto 1990, n.241, diritto sancito anche dai pareri favorevoli espressi dell’Osservatorio Viminale - Dipartimento affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno - e ciò per consentirvi di meglio conoscere e approfondire l’opera svolta dall’amministrazione comunale.

Sig. Sindaco, a volte ingigantire i grandi successi di una pubblica amministrazione è come sparare i fuochi d’artificio di giorno: anche se fanno rumore, nessuno li vede. AUMENTO TARI DOCET!

Distinti saluti e buon lavoro.»

RAFFAELE RUTIGLIANO (Salinaro e componente del comitato provinciale del movimento “Noi con l’Italia”)

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