Marrano: «Amministrazione Lodispoto? Finora situazioni di dubbia legittimità e comportamenti autarchici»

MARGHERITA DI SAVOIA - «“Per una Margherita Migliore”, questo lo slogan con il quale l’attuale amministrazione mesi fa si è presentata alla cittadinanza al fine di ottenere la fiducia per governare; ciò è accaduto ed il sindaco Lodispoto con la sua Giunta ha iniziato il suo percorso che si sperava, e si spera ancora, fosse improntato a tutte quelle belle intenzioni dettagliatamente enunciate in campagna elettorale. Ebbene, noi tutti finora abbiamo convissuto con situazioni di dubbia legittimità ed assistito a comportamenti autarchici di inaudita superficialità ed arroganza.

Ho già avuto modo di denunciare a mezzo stampa tutti i disagi cittadini che ancora oggi non hanno trovato soluzione; mi riferisco alla viabilità stradale, ormai fortemente compromessa sotto l’aspetto della sicurezza, risulta infatti estremamente pericoloso attraversare le vie cittadine, come pure incrociare mezzi provenienti da senso opposto senza rischiare collisioni; i numerosi rattoppi stradali che in qualche modo sono peggiori delle buche e per non parlare ancora del parcheggio selvaggio di cui la nostra città è ostaggio.

Non va per niente bene Sindaco! Eppure lei ha da poco sostituito tra i tanti anche il responsabile della Polizia Municipale, che ad onor del vero non avrebbe i requisiti per occupare quella poltrona, ma si sa come accadono questi cambiamenti, soprattutto dopo le consultazioni elettorali e le promesse fatte.

Vorrei non dilungarmi, anche perchè è ormai prossimo il clima natalizio, dove la parola d’ordine è “vogliamoci bene”, ma le tante criticità esistenti meritano seri approfondimenti: il verde pubblico in stato di abbandono dalla villa comunale alle piazze Nassirya e Vincenzo Russo, la ex pista di pattinaggio stracolma di erbacce, per non parlare degli ingressi nella città da via Trinitapoli e via Barletta dove non esiste un cordolo stradale in buone condizioni ed infine del decoro urbano ed ambientale che potrebbero compromettere irrimediabilmente l’assegnazione della Bandiera Blu anche per l’anno 2019.

Ma ciò che indigna e fa rabbia è assistere allo sfregio perpetrato nei confronti di una opera d’arte realizzata dal Prof. Mario Granata, “La Natività” spostata dall’atrio del Palazzo di Città ed esposta alle intemperie nella piazzetta antistante il Torrione. Sig.ra Galiotta, la NATIVITÀ, e non il PRESEPE come lei pensa, è patrimonio comunale e come tale va custodita e mantenuta in buone condizioni, anche perché non più tardi di un anno fa l’opera in questione è stata restaurata e resa fruibile per la visione di tutta la cittadinanza grazie alla disponibilità del Prof. Granata ed alle risorse finanziarie, per quanto modeste, impegnate dalla precedente Amministrazione.

Sono trascorsi già sette mesi dall’insediamento di questa Amministrazione e, fatta eccezione per qualche festicciuola di quartiere organizzata ad arte per distogliere l’attenzione del popolo salinaro dai problemi seri che quotidianamente affliggono la città e per l’unica opera pubblica realizzata nei pressi dell’ex stazione ferroviaria - ovvero una incredibile pista ciclabile di 6-7 metri, sì avete letto bene, il cui manto stradale peraltro è già dissestato -, non c’è da essere proprio contenti di quanto stia succedendo.

Amministratori tutti è vostro dovere nella gestione della cosa pubblica, rispettare sempre le regole scritte che disciplinano tutta l’attività amministrativa. Non è legittimo eseguire prestazioni di importo superiore a 40.000 euro (IVA compresa) mediante ricorso a ditte predeterminate attraverso un artificioso frazionamento della spesa o ancor peggio eseguire lavori senza aver formalizzato prima i prescritti atti amministrativi.

Vi invitiamo inoltre ad essere più comunicativi, specie per quanto attiene a tutte quelle questioni ancora aperte e che costituiscono motivo di seria preoccupazione: la definizione del credito di circa 6 milioni di euro in favore del Comune da parte di Atisale; la chiusura del contenzioso con il Demanio con soddisfazione dei cittadini proprietari delle abitazioni ubicate in Zona Regina e Zona Armellina e senza alcuna ingerenza speculativa; la definizione della vicenda IPAB e della sua mala gestione che vede coinvolti l’ex commissario straordinario ed il tesoriere. E non finisce qui; continueremo a vigilare in silenzio da cittadini operosi che guardano essenzialmente al bene di Margherita di Savoia.»

Gen. PAOLO MARRANO