Rutigliano: «Lodispoto distorce le verità. Basta con insulti e denigrazioni, pensi a programmare»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Sig. Sindaco Lodispoto, lei è molto bravo a contestare: forse pensa che, così facendo, può allontanare l’interesse dei nostri cittadini dai problemi amministrativi che riguardano la nostra comunità. In merito, le ricordo un breve proverbio indiano che dice: “Chi cavalca la tigre della contestazione rimarrà divorato”.

In riferimento al suo articolo apparso sul Corriere dell’Ofanto del 9 ottobre u.s., scrivo in qualità di uno dei “sodali” (dal latino sodalis, persona con cui si condivide strettamente un’esperienza, ovvero nella civiltà romana individuava il membro di un sodalizio, l’unione di persone che si riuniscono a collaborare per un fine comune) e anche se da lei non menzionato, le preciso quanto segue.

- Certamente lei non voleva esprimere un complimento politico-amministrativo, non è nella sua natura. A volte, per lei sembra esistere solo il suo “io”. Le rammento, che è già stato Sindaco di questa cittadina ben due volte, la prima nel febbraio-maggio 1987, quando venne sfiduciato dai consiglieri. La seconda, ottobre 1987-gugno 1989, fu invece sostituito. Forse fu dovuto alla sua inesperienza? Oggi riveste per la terza volta la carica di Sindaco: forse, è diventato troppo scaltro? Senza considerare le altre quattro candidature a Sindaco e non eletto.

- Lo scrivente nel periodo in cui ricopriva la carica di “Presidente del Consiglio” non ha mai riscosso un euro per la propria indennità prevista dalla legge, tenendo fede a quanto sottoscritto nel documento durante la campagna elettorale e di conseguenza alla mia rinuncia espressa nella seduta del Consiglio Comunale nel momento stesso del mio insediamento. Dopo le mie dimissioni da Presidente del Consiglio, vi è stata anche la rinuncia al gettone di presenza per ogni effettiva partecipazione alle sedute del consiglio comunale nonché alle sedute di commissioni di istituto. Il tutto a beneficio delle casse comunali.

- L’argomento relativo all’indennità di carica non è stato di certo un suo cavallo di battaglia durante la scorsa campagna elettorale come anche da parte di altre liste. Era più opportuno tacere che parlare, visto che ogni lista aveva al suo interno il suo “sodale” ad eccezione della lista del Movimento 5 Stelle.

Io, quale “sodale” non direi mai, né lo penserei, che lei può essere paragonato al Don Rodrigo del Manzoni circondato dai suoi “bravos”. A riguardo, preciso che tutti i suoi eletti, tranne forse qualcuno, sono persone per bene e di buon senso.

Invece di contestare ed attaccare, invece di denigrare e cercare a tutti i costi ed in qualsiasi modo un nemico da combattere, visto che si sente diverso dagli altri, ed in considerazione della sua esperienza politico-amministrativa, cerchi di essere più concentrato ad amministrare come il buon padre di famiglia.

Ai Salinari, durante la sua ultima campagna elettorale, ha promesso le stelle. Ora mantenga le promesse.

Leonardo Sciascia scrittore, regista, romanziere, nonché deputato del Partito Radicale al Parlamento Italiano così diceva: “Preferisco perdere elettori pur di non prenderli in giro”. Forse non è il suo caso.

Ebbene, lei ha festeggiato i primi “100 giorni” e prossimamente festeggerà i ”200 giorni”, e così via. Le ricordo però che i 100 giorni più famosi della storia si riferiscono al ritorno di Napoleone Bonaparte dall’isola d’Elba a Parigi, avvenuto tra il 5 marzo e l’8 giugno 1815 e dopo il fallimento del suo rientro fu mandato, definitivamente, all’esilio sull’isola di Sant’Elena.

Amministrare una comunità con problemi è molto difficile, quindi si impegni ad adempiere al suo mandato nel migliore dei modi e con tutto il suo impegno.

Questa comunità non ha bisogno di polemiche, ma di realizzare progetti, avere certezze. Si consideri ad esempio il problema grave di questi giorni e riguardante la nostra salina che forse parlerà straniero, come riportato nel comunicato della R.S.U. dei lavoratori della locale salina, che sta creando grandissima preoccupazione a tutte le maestranze e alle loro famiglie, a cui va tutto il mio sostegno.

In conclusione, dico basta con gli insulti, denigrazioni e attacchi alla persona: pensi a programmare e non solo ad apparire e dire per poi non fare, non parli di disastri lasciati, cosa che sarebbe molto grave.

Infine, le volevo segnalare e per il suo sapere che il sottoscritto rinunciò alla propria indennità quale Segretario, nominato dal compianto ed indimenticabile dr. Guerino Piazzola nella sua qualità di Presidente dell’Istituto di beneficienza I.P.A.B. (Istituti Riuniti Immacolata e SS. Vergine del Rosario di Margherita di Savoia) dall’ottobre 1997 al maggio 2008 a seguito di mie dimissioni. 

Concludo ricordandole un politico da lei conosciuto, anche perché appartenente al suo stesso partito, l’On. Rino Formica, durante una trasmissione televisiva, nella sua qualità di Ministro delle Finanze, ad una domanda rispose: “la politica è sangue e merda”. Caro Sindaco Lodispoto questa è m….

Con i migliori auguri di buon lavoro a lei e alla sua amministrazione, affinché possiate raggiungere grandi successi nell’interesse del bene comune.

Cordialità.»

RAFFAELE RUTIGLIANO