Più Margherita conclude il tour dei quartieri. Cusmai: «Saremo sempre a contatto con i cittadini. Dateci fiducia»

MARGHERITA DI SAVOIA - Si è concluso con l’appuntamento del 5 giugno scorso, in zona Punta Pagliaio, il tour dei quartieri di Antonella Cusmai, candidata sindaco con la lista Più Margherita. Ancora un incontro a stretto contatto con i cittadini, un faccia a faccia per ribadire il suo progetto e raccogliere i suggerimenti dei residenti. «Non sono nata in questo quartiere ma ho “sposato” Punta Pagliaio attraverso mio marito e la sua straordinaria famiglia. Grazie a loro ho capito cosa vuol dire “io non sono di Margherita di Savoia, sono di Punta Pagliaio”: perché questa zona è un’altra cosa, perché continua ad essere una grande famiglia, in cui c’è rispetto fra i vicini. È il posto più tranquillo in cui far crescere i nostri figli e per questo va tutelata, per mantenere questo aspetto verace dei suoi abitanti», ha esordito Cusmai.

“Dai nostri incontri, come vedete, non traspare rancore, odio, ma trovate la passione che ci accompagna nelle nostre vite, nel lavoro, in famiglia, il voler fare per gli altri. La cosa peggiore che possa fare un politico che si propone di amministrare per il futuro è guardare indietro. Noi infatti guardiamo avanti, perché a Margherita di Savoia vogliamo dare un futuro, come fanno le madri coi propri figli. Considerato il momento critico che viviamo a Margherita, c'è bisogno di persone competenti, con progettualità, che sanno già cosa fare dall’11 giugno”.

Subito la candidata sindaco entra nel vivo del programma: “Noi abbiamo proposte concrete per questo quartiere, perché abbiamo notato che Punta Pagliaio sta cominciando a diventare parte della movida margheritana, grazie ai giovani che qui hanno investito. Perciò vorremmo renderlo il quartiere turistico di Margherita di Savoia, visto che ha già stabilimenti balneari che dal lunedì al venerdì non incassano. Perché, cosa manca? Per esempio il parcheggio che hanno tolto, come le altre infrastrutture che mancano. Vi proponiamo poi un’area campeggio, 20 anni fa si lavorava coi campeggi; questo significherebbe garantire ai lidi della zona un migliaio di presenze turistiche al giorno.

Anche il porto è una realtà vicina, saranno 700 metri, eppure nessuno percorre la strada a piedi perché è buia, l’asfalto è sconnesso...quella strada va ripristinata perché i turisti devono poterla percorrere a piedi. Un’altra caratteristica di Punta Pagliaio è il villaggio dei pescatori: Margherita di Savoia nasce qui e noi come logo abbiamo scelto proprio il Torrione, un altro simbolo del nostro paese. I simboli vanno valorizzati e riproposti, per ricordarci da dove veniamo. Ma che paese turistico siamo, se non riusciamo a tenere aperti i nostri beni culturali? È vergognoso eppure nessun amministratore finora si è posto il problema. Per la questione della sicurezza bisogna usufruire dei finanziamenti disponibili, come ha fatto San Ferdinando per la videosorveglianza. Altra questione il wifi sotto gli ombrelloni, che è necessario in un paese turistico. L’abbandono illecito dei rifiuti è un altro serio problema che finora è rimasto irrisolto”.

Tra le priorità del programma, la gestione efficiente della raccolta differenziata e il turismo: “Le nostre priorità sono proprio i rifiuti e l’estate margheritana, per ridare ossigeno agli operatori. Anche per strada vanno predisposti i cestini per la differenziata e inoltre vanno individuate aree per le isole ecologiche in cui conferire i rifiuti a qualunque ora. Per incentivare la raccolta nelle isole ecologiche vi sarà consegnato un tesserino sul quale accumulerete buoni, quindi soldi, da spendere nelle attività commerciali di Margherita oppure scalare dalla TARI. Questo sistema si chiama tariffazione puntuale e può farvi risparmiare in bolletta fino a 250 euro. Infine, i Centri di riuso, dove è possibile vendere il vetro, il cartone, l'alluminio, la plastica. I margheritani non possono più permettersi amministratori ignoranti in materia. Ai pescatori proporremo la vendita delle reti, in base a una intesa fra il CONAI e la Regione Puglia. Dalle reti riciclate si realizzano per esempio le magliette. Anche la plastica recuperata in mare può essere venduta, i rifiuti sono merce.

Noi stiamo già lavorando al programma dell'Estate Margheritana, per far trascorrere le serate a turisti e cittadini. Abbiamo buttato già 5 anni, non possiamo perdere neanche un mese. Il nostro progetto si chiama Margherita 365, un paese da vivere tutto l'anno. Se il turista viene e si trova bene, torna più volte, anche in inverno. Le terme, per esempio, non basta tenerle aperte da maggio a novembre, va allungato il periodo. Margherita va resa più bella, ha il nome di una regina, rendiamola tale migliorando il decoro urbano, per esempio attraverso un Piano del colore. Noi siamo in Puglia, vogliamo farlo sapere agli stranieri che ci siamo anche noi? Tanti non sanno neanche che abbiamo le saline più grandi d'Europa...perché è mancata la comunicazione, che è fondamentale per un paese turistico. Con il sindaco Carlucci nel 2010 Margherita ha avuto il maggior flusso turistico, perché lei era nota e aveva tutte le possibilità della comunicazione. Dobbiamo entrare nei circuiti, nelle reti del turismo, per far sapere che ci siamo. Dobbiamo puntare sul turismo ambientale, visto che abbiamo la zona umida che va vissuta di più trovando un punto di equilibrio. Voi sapete accogliere i turisti, avete il senso dell'apertura e su questo bisogna puntare.

Domenica notte sapremo già chi sarà il sindaco di Margherita di Savoia: se toccherà a noi amministrare, continueremo a stare per strada, a controllare cosa accade. Non sprechiamo il voto, mettete la croce sul Torrione che era simbolo di difesa e difendetevi da chi vuole comprare il vostro futuro, perché il futuro non si vende, non può essere merce di scambio”.

GAETANO DALOISO