Il presidente Emiliano non ha dubbi: «Antonella Cusmai sindaco per rilanciare la città, anche col supporto della Regione»

Il presidente Emiliano non ha dubbi: «Antonella Cusmai sindaco per rilanciare la città, anche col supporto della Regione» Il presidente Emiliano non ha dubbi: «Antonella Cusmai sindaco per rilanciare la città, anche col supporto della Regione»
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MARGHERITA DI SAVOIA - Un filo diretto necessario fra Comune e Regione, perché le reti istituzionali sono indispensabili per lo sviluppo e la crescita di tutte le realtà locali. È stato questo il concetto al centro dell’incontro pubblico che si è svolto ieri sera, 30 maggio, a Margherita di Savoia con il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, promosso dalla candidata sindaco della lista Più Margherita, Antonella Cusmai. (Guarda FOTO)

“Mi auguro che Antonella Cusmai sia il futuro amministrativo di Margherita di Savoia, perché questa è una città che potrebbe fare tantissimo ma ha bisogno di un salto di qualità che può essere assicurato da una donna capace, piena di talento, di entusiasmo, di forza. Antonella non molla mai, la conosco da tempo e noi siamo tutti al suo fianco per consentire a questa meravigliosa città di dare una svolta alla sua storia. Non ci si può accontentare di un passato glorioso ma bisogna andare verso il futuro”, ha esordito il Governatore regionale. “Margherita di Savoia da sola non può fare nulla. È indispensabile fare rete e senza la Regione i singoli Comuni non vanno da nessuna parte. Noi abbiamo due problemi e poi grandi temi: i problemi sono la sicurezza contro la microcriminalità e l’emergenza rifiuti. Tema principale il turismo, che deve essere il volano della nostra economia”, ha ribadito Cusmai.

“È sempre una grande emozione partecipare alle campagne elettorali dei sindaci, perché sono loro il mio mito. Ho iniziato tardi a fare politica, avevo già 45 anni quando una città ha fatto cambiare la storia della mia vita e mi sono trovato improvvisamente con la responsabilità di gestirla. È una grande soddisfazione ricordare tutti i risultati raggiunti, anche se è stata dura. Venti anni fa’ Bari non era come oggi, è cambiato tutto, sono cambiati i cittadini”, ha evidenziato Emiliano. “Prendersi l’impegno di fare il sindaco è tutt’altro che egoismo o ambizione, è dire mi occuperò degli altri. È il modo per mettersi al servizio e non si può fare da dilettanti. Il piccolo comune non si gestisce da solo, ma in una rete di governo con degli interlocutori. Questa è una città delicata e difficile da governare, perché d’estate da valigia diventa baule e quindi c’è bisogno di trovare la giusta misura, l’equilibrio. Mi chiedo perché nessuno degli amministratori precedenti mi abbia mai chiesto aiuto. Stiamo cercando di venire a capo di una vicenda complessa come quella della SIA, per cui dovrò prendere decisioni per tutelare l’immagine della Puglia coi turisti, esercitando i poteri sostitutivi della Regione”.

“Questa di Antonella Cusmai è una sfida importante, come sempre quando una donna si misura con compiti considerati da uomo, perché vorrebbero relegare le donne a un ruolo marginale che non esiste più. In politica i maschi ancora si difendono molto, perché evidentemente gli piace comandare... Margherita di Savoia ha il nome di una grande donna e penso possa dare un grande insegnamento alla Puglia consentendo ad Antonella di misurarsi con una sua grandissima passione, con una grande determinazione. Questo mestiere è un mestiere di forza ma non muscolare, dove non servono le urla. I cambiamenti vanno progettati nelle piccole realtà, gestendo bene le città, facendo ogni giorno una piccola cosa che migliora la qualità della vita delle persone”.

Sul tema della sicurezza, Cusmai: “La sicurezza è un problema con cui ci stiamo interfacciando di nuovo da un po’ di tempo. I furti d’auto, le rapine, in un comune turistico ledono fortemente l’immagine. Qualcuno forse ritiene che avere un sindaco uomo sia sinonimo di sicurezza, ha capito male, perché noi donne siamo abituate a difendere ciò che abbiamo conquistato, che sia la famiglia, i figli, il nostro paese”.

“I sindaci sono coloro che possono chiedere determinati impegni alle forze dell’ordine, allo Stato. Serve un lavoro di “antimafia sociale” fra i vari livelli di istituzioni. Le forze dell’ordine vanno aiutate e il sindaco deve essere una buona interfaccia fra loro e i cittadini. È molto importante il clima di compattezza della città, il rispetto della legalità da parte di tutti. Se il trend cambia, cambia tutto e le cose ritornano naturalmente al loro posto. Dove non si rispettano le regole nessuno viene ad investire, nessuno organizza eventi, nessuno viene più. Governare con trasparenza è fondamentale, non si può stare dalla parte del bene e del male. E io sono qui perché ritengo che Antonella sia dalla parte delle cose buone”, ha concluso il Governatore della Puglia.

Redazione CorriereOfanto.it

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