Cusmai si difende: “Abbiamo solo mutuato le best practices”. Poi l’attacco a Lodispoto: “Il suo programma copiato da Margherita Libera”

MARGHERITA DI SAVOIA - “È un comizio che non sento mi appartenga, ma non potevo lasciar correre il messaggio di chi ci denigra". Si surriscalda l'atmosfera della campagna elettorale a Margherita di Savoia e la candidata sindaco della lista Più Margherita, Antonella Cusmai, per una sera non parla solo di temi di pubblico interesse e obiettivi ma si difende dalle accuse degli avversari che ritengono “copiato” il suo programma amministrativo per il paese.

“Siamo stati accusati di copiare qualche riga del programma: in realtà abbiamo mutuato le best practices, cioè abbiamo evidenziato quelle che sono le eccellenze di altri paesi che possono essere applicate anche a noi”, chiarisce Cusmai al folto pubblico presente in piazza Libertà domenica sera, 27 maggio.

"Una piazza straordinaria stasera, a cui parlerò dei nostri programmi, ma prima devo fare delle precisazioni perché detesto chi fa politica screditando e disinformando. Qualcuno chiede ai cittadini margheritani di essere votato perché esperto e competente: ma in cosa? Nel 1983 questa persona entrava già in Consiglio comunale, quando io avevo 10 anni. Sono passati 35 anni; nel 1993 si candida come sindaco, poi anche nel 1997 e nel 2005, nel 2010, infine nel 2018. E sempre fa sciogliere i Consigli comunali. Dove sta l’esperienza, nel candidarsi sempre? Nello scioglimento dei Consigli? Si è candidato alla Provincia, alla Regione, al condominio di casa sua forse...ma non è questa l’esperienza che vogliamo. Ha detto che in caso di elezione a Sindaco lascerà la sua professione: mente, perché è già pensionato. Dovrebbe promettere di lasciare la politica, visto che da 40 anni decide le sorti dei Consigli comunali della città”, tuona la candidata sindaco di Più Margherita.

Poi passa ad esaminare il programma del competitor: “Dice di aver letto i programmi degli altri: bene, avrebbe però dovuto leggere anche il suo, visto che dice di averlo scritto ma non è vero, perché è lo stesso programma di Margherita Libera di 5 anni fa. Il nostro programma è completamente diverso da quello di Ricominciamo da Noi di 5 anni fa, perché nel frattempo io sono maturata, mi sono formata, ho acquisito una professionalità maggiore rispetto al passato. Noi vogliamo andare avanti, perché Margherita è cambiata. Mi accusano di avere un’agenzia alle spalle: ma non ne ho bisogno, perché il marketing e l’economia io li insegno. Mi accusa di aver copiato, ma le best practices sono gli esempi buoni degli altri paesi e dobbiamo avere l’umiltà di imparare dagli altri. I sindaci si devono formare, perché chi sa è consapevole di sapere poco rispetto all’umano scibile. Ci accusa di fare campagna “promozionale”; ma è una normale campagna di comunicazione, usate bene i termini.

Mi accusa di aver fatto venire a Margherita il Commissario Ager, Grandaliano, l’assessore regionale Capone, il presidente dell’Autorità portuale Patroni Griffi...e quindi? Cosa c’è di male? Il problema è che voi non li conoscete, noi sì! È questo il valore aggiunto: le nostre reti istituzionali. Si fissano sui palloncini che diamo ai bambini, ma vi danno fastidio? A noi non hanno dato fastidio i loro 6x3, per i quali sono stati spesi tanti soldi. Ognuno ci mette se stesso in quello che fa, voi ci mettete la cattiveria, come avete fatto per 40 anni. La mia invece è la politica del fare per le persone”.

Nella parte finale del comizio, un accenno ai programmi: “Il solito denigratore ha dimenticato di inserire nel suo programma come intende risolvere il problema dell’abbandono dei rifiuti o dell’eccessivo costo della Tari, perché non c’era nel programma da cui ha copiato. Si impegnano a ridurre la Tari ma non dicono come, noi sì, facciamo proposte serie. Per i commercianti noi proponiamo il DUC, il Distretto Urbano del Commercio. Nel 2011 la Regione Puglia ha messo a disposizione dei finanziamenti per i distretti commerciali; essendo noi un comune al di sotto dei 25mila abitanti, si parla di Distretto Differenziato, che consente di riqualificare le zone commerciali del paese. Quindi per esempio il corso, il lungomare. Serve sinergia tra operatori commerciali, pubblica amministrazione e operatori turistici, per far procedere di pari passo commercio e turismo. Queste sono le best practices, le abbiamo copiate? No, siamo furbi forse, perché portiamo qui le cose buone già sperimentate altrove. È un comizio che non mi sento mi appartenga ma non potevo lasciar correre il messaggio di chi ci denigra. Margherita deve andare oltre, dobbiamo liberarci di questa cupola che non ci fa crescere, perché noi siamo coraggiosi, combattiamo a mani nude, senza comprare nessuno. Il 10 giugno votate la lista Più Margherita e dall’11 giugno Margherita cambierà davvero”.

Redazione CorriereOfanto.it

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