Questione rifiuti, Più Margherita illustra gli obiettivi per il futuro alla presenza del Commissario Ager

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MARGHERITA DI SAVOIA - Un incontro monotematico sulla complessa e più che mai attuale questione dei rifiuti e della differenziata. Una nuova tappa del percorso di campagna elettorale della candidata sindaco della lista Più Margherita, Antonella Cusmai, che venerdì sera 25 maggio ha illustrato, ospitando il Commissario ad acta dell’Ager (Agenzia Territoriale Regione Puglia Gestione Rifiuti) Gianfranco Grandaliano, la situazione cittadina e gli obiettivi per il futuro. “L'incontro di oggi è informativo e programmatico - ha precisato Cusmai introducendo la serata, supportata dalla proiezione di slide contenenti i dati sul tema -. Informativo poiché abbiamo invitato il Commissario dell'Ager che ci illustrerà la delicata situazione del Comune di Margherita di Savoia e le intenzioni della Regione Puglia; programmatico perché parleremo dei nostri programmi in materia di rifiuti, quindi come pensiamo di risolvere il problema degli abbandoni, dell'eccessivo costo della Tari, del crollo vertiginoso della percentuale di differenziata”. (Guarda FOTO)

“Abbiamo pensato a un incontro monotematico sulla questione rifiuti perché non può essere solo uno dei punti fra tanti del programma. Corriamo il rischio di trovarci di nuovo in emergenza in estate. Non sarà un incontro polemico, non criticheremo l’operato della passata Amministrazione. È tuttavia doveroso chiarire in primis la questione dei dipendenti SIA, dipendenti pubblici che verranno tutelati come previsto dalle normative. Noi faremo di tutto per difenderli e migliorare la loro situazione lavorativa”. Entrando nel dettaglio, dall’esame dei costi sostenuti dal Comune dal 2012 ad oggi, si evince che “nel 2012 la gara era stata vinta dal gestore Ecologica pugliese e che inizialmente il costo totale era di 2 milioni di euro circa; nel 2013 arriva la nuova amministrazione e abbiamo una leggera riduzione del costo del servizio, nel 2014 risaliamo a 2 milioni 164 mila, ma dal 2015 ad oggi il costo è notevolmente aumentato. In questo periodo siamo in emergenza, fino alla scorsa settimana le strade erano invase dai rifiuti”.

Qual è lo stato dell'arte al momento, lo ha spiegato il Commissario Grandaliano: “Questo argomento non deve essere utilizzato strumentalmente sotto il profilo politico, perché è una criticità che va risolta con l’aiuto di tutti. Il vostro territorio attraversa un periodo critico perché il gestore versa in notevoli difficoltà economico-finanziarie. Quando il sistema impiantistico di SIA è andato in crisi, nel 2016, i rifiuti indifferenziati non andavano più a Cerignola ma viaggiavano per la Puglia, cosa che ha comportato un aumento dei costi. Da aprile 2018 i vostri rifiuti sono tornati a Cerignola. Credevamo di aver risolto il problema, ma la situazione si è aggravata, per cui i Comuni hanno chiesto aiuto alla Regione. La soluzione è incentivare la politica del riuso, attraverso i Centri di raccolta per i quali ci saranno finanziamenti regionali appositi, per eliminare la parola discarica dalla nostra mentalità e incentivare i cittadini verso comportamenti virtuosi. Abbiamo 7 milioni di euro per avviare le iniziative, con progetti pilota, buoni spesa, le modalità sono tante. I principali attori sono i cittadini, non i politici di turno. Gli impianti sono inutili se il cittadino non differenzia. Dobbiamo far capire ai cittadini i benefici ambientali del riciclo, oltre al beneficio sui costi. Rifiuti Zero non è uno spot politico, ma un percorso di cui beneficiano tutti”.

Passando ad esaminare gli aspetti programmatici, Antonella Cusmai ha esposto il progetto e gli obiettivi della lista Più Margherita: “Noi proponiamo la tariffazione puntuale, cioè più differenzio e meno pago. Per far questo ci sono due sistemi: uno legato all’utente e uno al contenitore e noi li proporremo entrambi. Il vantaggio, quindi, è la maggiore equità nel prelievo: chi produce più rifiuti, paga di più. Il cittadino si sente perciò incentivato a differenziare. Altri vantaggi sono la riduzione del quantitativo di secco residuo e quindi un aumento della differenziata. Di conseguenza, si riducono i costi di smaltimento e aumentano i ricavi dai riciclabili. Il Comune di Margherita non ha mai incassato nulla dal riciclo perché per contratto il ricavo andava al gestore. Grazie alla mappatura, infine, si recupera l’evasione. Da noi ancora non si ha certezza sul numero effettivo delle utenze che pagano la Tari, perché non tutte sono censite. Mancano i Centri di Riuso e noi ne proponiamo due, uno in zona Torretta e uno nell’abitato”. Infine, uno sguardo alla tutela del mare e delle spiagge: “Concludo parlando di recupero e riciclo della plastica in mare. Siamo Bandiera Blu, quindi la nostra proposta è fare convenzioni con gli stabilimenti balneari e con i pescatori per recuperare la plastica abbandonata e le reti da pesca. Tutto questo per rientrare nel discorso dell’economia circolare, necessaria per chiudere il ciclo dei rifiuti e ridurre i costi”.

Redazione CorriereOfanto.it

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