Renato Ciardo inaugura “Margherita 365”. Cusmai: «Eventi tutto l’anno per rilanciare turismo ed economia»

Renato Ciardo inaugura “Margherita 365”. Cusmai: «Eventi tutto l’anno per rilanciare turismo ed economia» Renato Ciardo inaugura “Margherita 365”. Cusmai: «Eventi tutto l’anno per rilanciare turismo ed economia»
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MARGHERITA DI SAVOIA - “Perché questo evento stasera? E perché chiamiamo questo evento “Margherita 365”? Abbiamo già annunciato, è uno dei nostri punti del programma, la necessità di abbandonare l’idea del cartellone estivo e parlare invece di eventi per tutto l’anno”, spiega Antonella Cusmai.

«Margherita 365 significa proprio questo: organizzare eventi. Stasera abbiamo Renato Ciardo e quindi è un evento di cabaret, ma abbiamo calendarizzato anche eventi di cultura, storici, spettacoli, musica, proprio perché il programma Margherita 365 riguarda tutte queste branche. Margherita non può vivere solo 40 giorni l’anno, inutile nasconderlo. Se vuole essere un paese turistico, di turismo si deve parlare 365 giorni all’anno. Molti si lamentano del fatto che i candidati non stiano ancora parlando di programmi; in realtà noi lo abbiamo già fatto in vari incontri e continueremo a farlo, ma abbiamo una presunzione: noi i programmi non li inventiamo, li viviamo; non stiamo promettendo, stiamo facendo.

Questo è il primo di una serie di eventi programmati, nonostante le poche risorse economiche e umane. Quando si ha voglia di fare qualcosa per la propria comunità, a prescindere dal ruolo che si ha, amministratore o semplici cittadini, si fa. Abbiamo necessità di destagionalizzare, affinché l’economia giri tutto l’anno. Margherita di Savoia ha il mare, ha di nuovo la Bandiera Blu, ma non basta. Qui si mangia bene, abbiamo anche una cultura da riscoprire, e questi due fattori, l’enogastronomia e la cultura, l’arte, sono fattori che i turisti esteri e italiani chiedono, in aggiunta al mare. Quindi sono fattori importanti per il business economico, per creare posti di lavoro, economia.

Perché poi questo luogo, che abbiamo chiamato “Più Spazio”? Perché è un luogo a disposizione di chiunque voglia organizzare eventi qui dentro. Ovviamente, è una metafora di quello che vorremmo fare: spazi dedicati alla cultura, alle associazioni; luoghi chiusi da usare quando il tempo non ci permette di stare in piazza. Questo evento lo facciamo al chiuso, ma i prossimi, tempo permettendo, li faremo in piazza, perché le piazze devono diventare contenitori culturali, devono tornare ad essere luoghi di aggregazione.

Sono molto contenta di avere qui Renato Ciardo, perché sono cresciuta col papà, Gianni Ciardo, come molti di noi penso... “Enza” la ricordiamo tutti, ricordiamo la mitica fiction “Il polpo”. Lo spettacolo che Renato Ciardo ci presenta si chiama “Solo solo”, perché lui di solito è accompagnato dalla sua band, che noi speriamo di avere ospite nel mese di agosto, ma oggi è solo solo. Che cosa fa oggi? Ci racconta il suo percorso personale, dai cantautori che lo hanno influenzato alle sue scelte di vita privata; aneddoti dal sapore surreale, in una miscela scanzonata e coinvolgente, con imitazioni, brani dal gusto retrò, usando quella straordinaria e folcloristica comicità barese, che comincia soprattutto col tormentone “Ciaddì”».

YLENIA NATALIA DALOISO

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