Tante le idee e le attività messe in moto dal Liceo “Staffa” di Trinitapoli per far leggere gli studenti

TRINITAPOLI - Le biblioteche scolastiche non diventano automaticamente un elemento magico per favorire lo sviluppo della lettura. Sono luoghi dove i libri restano abbandonati sugli scaffali in attesa di essere notati da studenti spesso obbligati a consultarli. I docenti dello “Staffa”, consapevoli di tale rischio, si sono attivati quest’anno per “voltare pagina” e per trasformare un dovere in piacere e curiosità. Tante sono state le idee messe in moto per far accendere i riflettori su questi misteriosi oggetti di carta. Sono stati, ad esempio, organizzati nei mesi scorsi incontri con autori italiani e stranieri e, in particolare, grande entusiasmo ha riscosso l’attività di “book sharing”, il posizionamento cioè di cassette piene di libri di narrativa nei corridoi della scuola, testi che vengono donati da privati o dagli stessi studenti per favorire una scelta libera dei titoli più in voga tra i giovani.

Il gruppo dei docenti incaricato del progetto lettura ha, tra l’altro, proposto agli studenti di leggere, nel corso dell’intero anno scolastico, opere che affrontino problematiche legate alla vita della donna.

Le seconde e le terze classi delle Scienze Umane hanno deciso, pertanto, di approfondire il tema della violenza sulle donne e, a tale scopo, è stato letto “L’amore rubato” di Dacia Maraini. Alcuni dei racconti contenuti nel libro sono stati recitati dagli studenti durante una performance che gli assessorati alle Pari Opportunità e alla Cultura del Comune di Trinitapoli hanno patrocinato insieme ad altre iniziative sull’argomento realizzate dalla Biblioteca e dall’Associazione Forense.

La manifestazione ha avuto luogo il 18 dicembre scorso nell’Auditorium “Ninì Ungaro” della scuola media e si è avvalsa della collaborazione delle scuole di danza “Arte in movimento” di Ilaria Davvanzo e “Kinderballet” di Rosa Lacerenza. L’organizzazione e la direzione dell’iniziativa è stata curata dalla professoressa Maria Grazia Miccoli.

Il folto pubblico presente ha partecipato con grande emozione ad una sorta di lezione-spettacolo molto ben armonizzata tra le parti che la componevano. Alle introduzioni delle assessoresse Maria Grazia Iannella, Marta Patruno e del preside Carmine Gissi, sono seguite le suggestive coreografie di Rosa Lacerenza e Ilaria Davvanzo che si sono alternate ai reading degli studenti Elena Ferrante 4B, Francesca Carano 3B, Emanuele Cimmino 5L, Emanuele Landriscina 3B, Luigi Di Leo 3B, Simona Landriscina 3B, Maddalena Vagnoni 2B, Giovanna Virgilio 2B, Gabriella Antonini 2B e delle ballerine che frequentano lo “Staffa”: Chiara Samarelli 3C, Silvia Di Fidio 3C, Michela Leone 2C, Michela Caputo 2C e Maria Pia Mininni 2C.

La mattinata si è conclusa con un interessante intervento del dott. Raffaele Floro, che ha analizzato le cause psicologiche della violenza sulle donne e ne ha tracciato le strategie di intervento.

L’attesa del Natale, invece, ha rappresentato un’ulteriore occasione per avvicinare i ragazzi alla poesia e alla storia.

La poetessa Grazia Stella Elia, autrice del monumentale “Dizionario del dialetto di Trinitapoli” (che l’Accademia della Crusca ha inteso annoverare nella sua preziosa raccolta) e il dottor Michele di Biase, studioso dell’economista Scipione Staffa ed autore della raccolta “Stravaganti associati”, il 22 dicembre hanno chiacchierato con una marea di studenti accovacciati ordinatamente sul pavimento dell’aula magna dello “Staffa”. I docenti e il preside hanno voluto sperimentare questa modalità alternativa di festeggiare il Natale a scuola nella speranza che la poesia e la curiosità per la nostra storia possano creare nuovi interessi e nuove opportunità di studio. Il seme è stato gettato.

ANTONIETTA D’INTRONO